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EverestLabs ha presentato Navigator, una piattaforma di intelligenza artificiale multi-agente progettata specificamente per gli impianti di trattamento, recupero e riciclo dei materiali. Il sistema è pensato per fornire agli operatori informazioni operative in tempo reale e intervenire direttamente sui processi per migliorare efficienza, capacità produttiva e risultati economici nelle strutture che gestiscono plastica, fibre e metalli. Navigator combina tre livelli di AI all’interno di un’unica architettura: modelli di visione edge che classificano i materiali direttamente sui nastri trasportatori, modelli vision-language che interpretano il contenuto dei flussi nel loro contesto operativo e agenti conversazionali e di ragionamento capaci di formulare raccomandazioni ed eseguire azioni. Il sistema è stato addestrato su miliardi di punti dati ed è progettato per elaborare flussi di materiali estremamente variabili e disordinati con tempi dell’ordine dei millisecondi.

La piattaforma non si limita quindi a mostrare informazioni su dashboard statiche, ma utilizza agenti specializzati per monitorare continuamente lo stato delle apparecchiature, coordinare i diversi sistemi dell’impianto e intervenire in un ciclo operativo chiuso. Navigator può essere collegato direttamente alle reti di controllo già presenti e anche a macchinari legacy, senza richiedere costosi retrofit o l’interruzione della produzione. Secondo EverestLabs, questa gestione dinamica dei flussi può ridurre i problemi di alimentazione dei materiali e i tempi in cui i nastri rimangono inutilizzati, aumentando la capacità complessiva degli impianti tra il 20% e il 30%. Gli agenti possono inoltre individuare anomalie e segnali precursori di guasti a nastri o altri componenti, consentendo di anticipare interventi e correzioni prima che il problema provochi un fermo macchina, con potenziali risparmi nell’ordine dei milioni di dollari tra downtime evitato, ricambi e altri costi operativi.

Un altro ambito di utilizzo riguarda il recupero delle materie prime che vengono perse a causa di sistemi di selezione poco efficienti. Errori nelle apparecchiature tradizionali possono far finire in discarica plastica, metalli, fibre e altre frazioni ancora riutilizzabili, generando perdite economiche rilevanti per gli operatori. Navigator identifica queste dispersioni, individua il punto del processo in cui si verificano e ottimizza le apparecchiature per migliorare la separazione e il recupero dei materiali destinabili nuovamente all’impiego come feedstock. La piattaforma monitora inoltre in maniera continua la composizione dei flussi e misura a livello di impianto i tassi di recupero e di residuo, dati richiesti sia da diversi contratti municipali sia dalle normative Extended Producer Responsibility. Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per determinare tariffe, valutare strutture contrattuali e supportare decisioni di investimento attraverso dati operativi che in precedenza risultavano difficili da ottenere con continuità.

Navigator rappresenta un’estensione del lavoro già svolto da EverestLabs nell’ambito della visione artificiale e della robotica applicate al riciclo. La società aveva precedentemente sviluppato RecycleOS, un sistema operativo basato sull’AI per gli impianti di riciclo, ed è attiva anche nella produzione di sistemi robotizzati di selezione basati su Physical AI. Con Navigator l’automazione viene estesa oltre la singola attività di sorting: gli agenti possono utilizzare i dati granulari prodotti dai sensori e dai sistemi di visione per orchestrare macchinari differenti e coordinare interi workflow operativi. EverestLabs descrive il sistema come una combinazione tra un ingegnere di processo AI, un analista dati e uno specialista dei controlli, integrati direttamente nelle attività quotidiane dell’impianto.

Tra i primi utilizzatori figura Caglia Environmental, il cui impianto MRF utilizza Navigator per ottenere risposte operative immediate e indicazioni direttamente applicabili alle attività di produzione. EverestLabs sta inoltre collaborando con Schneider Electric e Pellenc ST per integrare la piattaforma nei rispettivi ecosistemi industriali. Pellenc ST punta in particolare sulla sincronizzazione intelligente tra selezionatori ottici, sensori e sistemi AI dedicati, mentre l’integrazione con Schneider Electric combina Navigator con EcoStruxure Automation Expert e le capacità di industrial intelligence di AVEVA. L’obiettivo è collegare in modo più diretto l’operational technology degli impianti alle decisioni prodotte dall’intelligenza artificiale, creando sistemi autonomi capaci di ottimizzare ed eseguire continuamente le operazioni mantenendo scalabilità e flessibilità dell’architettura.

EverestLabs collega infine questa automazione a un problema più ampio nella gestione globale delle materie prime: secondo il CEO R. Paul Singh, circa il 93% dei materiali grezzi utilizzati oggi non viene reimpiegato. Navigator è stato sviluppato anche per aumentare la quota di materiali recuperabili trasformandoli nuovamente in risorse disponibili per la produzione interna, riducendo la dipendenza dalle catene di approvvigionamento internazionali e l’esposizione dei produttori alla volatilità dei mercati globali. La piattaforma porta quindi il modello dell’AI agentica direttamente sul piano operativo degli impianti, dove i sistemi non si limitano ad analizzare ciò che accade, ma coordinano apparecchiature, identificano inefficienze e intervengono sui processi produttivi in tempo reale.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy