Immagine AI

Galbot ha mostrato a Pechino una partita di tennis dal vivo tra robot umanoidi e atleti umani nella quale i sistemi hanno completato oltre 100 scambi consecutivi in modalità autonoma. La dimostrazione si è svolta il 23 agosto 2026 durante la cerimonia di apertura dei secondi World Humanoid Robot Games ed è stata trasmessa a livello internazionale. Secondo Galbot, il risultato rappresenta un nuovo record mondiale per il tennis praticato da robot umanoidi ed è stato ottenuto senza teleoperazione e senza l’esecuzione di sequenze di movimento predefinite. Durante gli scambi i robot hanno seguito la traiettoria di palline ad alta velocità, modificato la propria posizione sul campo e selezionato autonomamente la risposta da eseguire in funzione dello sviluppo dell’azione.

Le capacità mostrate hanno incluso servizio, diritto, rovescio, risposta al servizio, scambi da fondo campo, gioco a rete e colpi di recupero. L’elemento centrale della dimostrazione non è quindi la semplice capacità meccanica di colpire una pallina, ma l’integrazione continua tra percezione visiva, previsione della traiettoria, locomozione, equilibrio, pianificazione del movimento e controllo dell’arto che impugna la racchetta. Ogni scambio richiede infatti al sistema di localizzare un oggetto che si muove rapidamente nello spazio, prevederne il punto di arrivo, decidere come raggiungerlo, posizionare l’intero corpo e sincronizzare il movimento della racchetta con un margine temporale molto ridotto. La sequenza deve poi essere ripetuta immediatamente sulla base del colpo successivo dell’avversario, senza conoscere in anticipo direzione, altezza o velocità della pallina.

Galbot ha utilizzato il nome AstraTennis per descrivere questa dimostrazione di physical AI. Il superamento dei 100 scambi consecutivi assume particolare rilievo perché misura una prestazione mantenuta nel tempo e non il successo di una singola azione. Effettuare un ritorno isolato richiede che percezione e controllo funzionino correttamente in un determinato momento, mentre sostenere una lunga sequenza di colpi implica che tracciamento della pallina, spostamento sul campo, equilibrio e sincronizzazione della racchetta continuino a funzionare attraverso molte iterazioni consecutive. Il sistema deve inoltre correggere costantemente le differenze tra traiettoria prevista e movimento realmente osservato, aggiornando la risposta per ogni nuovo colpo.

La dimostrazione comprendeva anche partite di doppio nelle quali i robot hanno giocato insieme a tennisti umani. In questo scenario il controllo non riguarda soltanto il rapporto diretto con la pallina e con gli avversari, perché il robot deve considerare anche la posizione del proprio compagno, la porzione di campo che deve coprire e le variazioni prodotte dalle azioni degli altri tre partecipanti. Galbot afferma che i robot hanno adattato in tempo reale movimenti e strategia alle dinamiche degli scambi e che, quando hanno perso l’equilibrio durante alcune azioni particolarmente rapide, sono riusciti a recuperarlo autonomamente e a proseguire la partita senza necessità di un reset.

La società descrive il comportamento dei robot come adattivo anziché basato sulla riproduzione di una coreografia programmata. I sistemi modificavano il posizionamento, sceglievano differenti tipologie di colpo e reagivano continuamente alla situazione osservata sul campo. Questa distinzione è importante nel confronto con molte dimostrazioni di robot umanoidi basate su sequenze prestabilite, perché il tennis introduce un ambiente dinamico nel quale il comportamento dell’altra parte non può essere controllato in anticipo. L’autonomia dichiarata da Galbot richiede quindi un ciclo continuo percezione-decisione-azione, con aggiornamenti in tempo reale sulla base di ciò che accade durante il punto.

Il tennis costituisce inoltre un test particolarmente impegnativo per il controllo dell’intero corpo. A differenza di una dimostrazione di locomozione su un percorso definito o dell’esecuzione di movimenti ripetitivi, la posizione del robot deve essere continuamente modificata rispetto a un obiettivo esterno che cambia velocità e direzione. Il sistema deve combinare spostamenti laterali, rotazione del busto, orientamento dell’arto superiore e gestione dell’equilibrio mentre prepara il colpo successivo. In questo tipo di attività anche un piccolo errore nella stima della traiettoria o nel timing del movimento può interrompere immediatamente lo scambio, rendendo il numero di rally consecutivi un indicatore utile della continuità del sistema di controllo.

Galbot, formalmente Beijing Galbot Co., Ltd., non è una società specializzata nella robotica sportiva. Il suo sviluppo commerciale è concentrato su robot general purpose destinati principalmente a retail, industria manifatturiera e settore sanitario. Tra i suoi sistemi figura G1, una piattaforma dotata di due bracci e progettata per operazioni di manipolazione in ambienti strutturati come punti vendita, stabilimenti produttivi e farmacie. La partita di tennis viene quindi utilizzata come banco di prova pubblico per capacità di percezione, decisione, coordinamento e controllo dinamico che possono avere applicazioni molto diverse dallo sport.

Il collegamento tra una dimostrazione sportiva e applicazioni operative riguarda soprattutto la capacità di reagire a eventi non completamente prevedibili. Un robot impiegato in una farmacia, in un magazzino o in una linea produttiva deve identificare oggetti, valutare la propria posizione rispetto all’ambiente, coordinare manipolazione e movimento e modificare il comportamento quando le condizioni cambiano. Il tennis porta queste capacità in una situazione particolarmente rapida e facilmente osservabile, ma non dimostra automaticamente la stessa affidabilità in scenari industriali o di servizio. Una superficie di gioco è infatti piana, relativamente sgombra e regolata da obiettivi molto chiari, mentre un ambiente operativo può includere oggetti deformabili o fragili, occlusioni, spazi ristretti e sequenze di lavoro molto più eterogenee.

Anche il significato del record deve essere considerato sulla base delle informazioni attualmente disponibili. Gli oltre 100 scambi consecutivi, l’assenza di teleoperazione e la qualificazione del risultato come record mondiale provengono dalla comunicazione di Galbot e non risultano accompagnati, al momento, da una validazione tecnica indipendente con dati dettagliati sulle velocità della pallina, sul numero complessivo di tentativi, sulla frequenza degli errori o su eventuali interventi durante la sessione. La dimostrazione indica quindi una capacità di controllo dinamico rilevante, ma non fornisce ancora una caratterizzazione completa delle prestazioni del sistema.

I World Humanoid Robot Games rappresentano in questo senso un contesto più ampio di verifica per le piattaforme umanoidi sviluppate in Cina, perché oltre alle dimostrazioni sportive comprendono anche attività domestiche, industriali e di servizio. Il confronto tra le prestazioni ottenute sul campo da tennis e quelle raggiunte in scenari più vicini alle applicazioni commerciali potrà fornire indicazioni più precise sulla capacità di trasferire percezione, controllo e autonomia da un compito molto specifico a operazioni general purpose. AstraTennis mostra intanto un passaggio dalla dimostrazione di singole abilità robotiche all’esecuzione continuativa di una sequenza fisica complessa, nella quale il robot deve percepire l’ambiente, prendere decisioni e coordinare l’intero corpo mentre interagisce in tempo reale con persone e oggetti in movimento.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy