Immagine AI

Google ha ampliato le funzionalità comprese nei propri piani Google AI Plus, Pro e Ultra introducendo nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale nelle applicazioni Workspace. Le novità comprendono funzioni vocali conversazionali in Gmail, Docs e Keep, il nuovo strumento per la generazione e modifica delle immagini Google Pics, Sheets canvas per trasformare i dati dei fogli di calcolo in mini-app interattive e nuove integrazioni per Gemini Spark. La disponibilità varia in base al piano: le funzioni vocali di Gmail e Keep sono accessibili agli abbonati AI Plus, Pro e Ultra, mentre quelle di Docs richiedono AI Pro o Ultra; Google Pics e Sheets canvas sono anch’essi riservati ai piani Pro e Ultra.

Le nuove funzioni vocali derivano dai modelli Gemini Audio presentati per Workspace durante Google I/O e sono state progettate per consentire di interagire in modo conversazionale con Gmail, Docs e Keep. Gmail Live introduce una ricerca vocale all’interno della posta elettronica: l’utente può formulare direttamente una domanda, per esempio chiedendo il numero del gate di un volo o informazioni su un evento citato nelle email, e il sistema esamina i messaggi presenti nella casella per ricavare la risposta pertinente. La funzione elimina quindi la necessità di individuare manualmente il messaggio o la conversazione contenente l’informazione richiesta.

Docs Live è invece pensato come strumento di scrittura e organizzazione dei contenuti controllabile attraverso la voce. L’utente può parlare liberamente e il sistema trasforma il discorso in un documento strutturato, aiutando a organizzare le idee, sviluppare una prima bozza e modificarne tono e struttura. Con l’autorizzazione dell’utente, Docs Live può inoltre recuperare informazioni pertinenti da Gmail, Google Drive, Google Chat e dal web e utilizzarle durante la costruzione del documento. Keep Live applica un approccio simile alla presa di appunti: può elaborare in background un flusso di pensieri pronunciati in modo non strutturato e convertirlo automaticamente in note e liste organizzate e utilizzabili, senza richiedere la digitazione manuale. Il rollout delle funzioni vocali è iniziato nella settimana del 3 settembre per gli abbonati compatibili e Google ne prevede successivamente l’arrivo anche per i clienti Workspace aziendali.

Google Pics rappresenta invece il nuovo ambiente di Workspace dedicato alla creazione e alla modifica delle immagini tramite AI. Lo strumento è basato sul modello di generazione e image editing Nano Banana e può essere utilizzato per produrre materiali come poster, contenuti destinati ai social media e illustrazioni digitali, oppure per intervenire su immagini già esistenti. Pics viene distribuito sia come prodotto autonomo, accessibile tramite pics.new, sia direttamente all’interno delle applicazioni Workspace. L’integrazione è partita da Google Docs e Slides, mentre quella con Drive è prevista nelle settimane successive. Il rollout interessa tutti gli abbonati Google AI Pro e Ultra e la maggior parte dei clienti Workspace business.

Tra gli strumenti di modifica di Google Pics è presente la segmentazione degli oggetti, che permette di isolare un elemento dell’immagine e modificarlo senza alterare il resto della composizione. L’utente può aggiungere commenti testuali direttamente su determinate aree per indicare quali cambiamenti effettuare e può richiedere più interventi contemporaneamente. Il sistema consente inoltre di modificare o tradurre il testo già presente all’interno dell’immagine cercando di preservarne layout e carattere tipografico. Le immagini possono essere condivise con altri utenti per lavorare in collaborazione sullo stesso progetto e, a partire da un singolo prompt, Pics può produrre più varianti tra cui scegliere. L’integrazione con Workspace consente anche di utilizzare direttamente file archiviati in Google Drive senza dover passare continuamente da un’applicazione all’altra.

Un’altra novità compresa nei piani Google AI Pro e Ultra è Sheets canvas, una funzione costruita con Gemini che trasforma i dati contenuti in Google Sheets in mini-app interattive generate attraverso istruzioni in linguaggio naturale. Il canvas costituisce un livello dinamico di lettura e scrittura sovrapposto ai dati del foglio: l’utente può descrivere ciò che desidera ottenere e Gemini costruisce la relativa interfaccia senza richiedere formule o codice. Le modifiche apportate nel canvas vengono sincronizzate in tempo reale con il foglio originale e lo stesso avviene nella direzione opposta, mentre ulteriori prompt possono essere utilizzati per cambiare layout, design e funzionalità. Il canvas viene salvato come una normale scheda all’interno di Google Sheets e può quindi essere condiviso e utilizzato in collaborazione con altri utenti.

Tra gli esempi mostrati da Google figurano la trasformazione di un elenco di compiti in un tracker interattivo per lo studio, con monitoraggio dei progressi e delle scadenze, la creazione di una dashboard per gestire una squadra di fantasy football e confrontare le statistiche dei giocatori e la conversione dei dati RSVP di un matrimonio in una disposizione interattiva dei tavoli nella quale gli invitati possono essere spostati tramite drag-and-drop. Sheets canvas è disponibile globalmente in inglese per gli abbonati Google AI Pro e Ultra ed è in distribuzione anche per i clienti Workspace Business Standard, Business Plus, Enterprise Standard ed Enterprise Plus e per gli utenti dell’add-on Google AI Pro for Education. Per avviare la funzione è sufficiente aprire un foglio Google e selezionare “Create canvas” nel pannello laterale Ask Gemini.

Google ha aggiornato anche Gemini Spark, l’agente AI personale integrato nell’ecosistema Gemini. Spark può ora collegarsi a Google Chrome e Google Photos e, per gli abbonati AI Pro e Ultra negli Stati Uniti, può occuparsi di attività sul web, intervenire sulle fotografie e organizzare album. Le nuove connessioni ampliano quindi il numero di servizi Google sui quali l’agente può operare direttamente per conto dell’utente seguendo le istruzioni ricevute.

Parallelamente, Google ha introdotto una promozione di dodici mesi destinata agli studenti universitari idonei. Negli Stati Uniti viene offerto per un anno senza costi Google AI Pro, normalmente proposto a 19,99 dollari al mese. Il piano comprende limiti di utilizzo di Gemini quattro volte superiori rispetto agli utenti senza abbonamento AI, accesso a Gemini Spark, Gemini nelle applicazioni Google come Gmail e Docs, 5 TB di spazio di archiviazione e Google Health Premium. Per gli studenti idonei al di fuori degli Stati Uniti viene invece offerto Google AI Plus per dodici mesi, con accesso a Gemini Omni, limiti di utilizzo doppi rispetto agli utenti senza piano AI e 400 GB di spazio di archiviazione. L’offerta internazionale è disponibile in oltre 140 mercati nei quali è presente Google AI Plus, con l’esclusione di Stati Uniti, Bolivia, Albania, Canada, Macao, Hong Kong e Tunisia.

Google propone inoltre agli studenti, in alcuni mercati, un pacchetto che combina Google AI Pro e YouTube Premium con uno sconto fino al 70%. Per accedere alle promozioni è richiesta la verifica dello status di studente tramite SheerID e deve essere fornito un metodo di pagamento valido. L’offerta non può essere attivata con account forniti dall’istituto scolastico ed è destinata all’uso individuale. Il pacchetto scontato può essere mantenuto fino a quattro anni, purché continuino a essere rispettati i requisiti previsti. Per l’anno gratuito, una volta terminato il periodo promozionale e in assenza di cancellazione, Google AI Pro passa automaticamente al prezzo di 19,99 dollari al mese, mentre Google AI Plus passa a 4,99 dollari mensili o all’equivalente nella valuta locale. Le offerte annuali possono essere riscattate entro il 31 dicembre 2026.

Alle promozioni si aggiunge un nuovo hub per studenti all’interno di Gemini, raggiungibile dalla sezione dedicata agli studenti e pensato per raccogliere strumenti come study notebook, flashcard e quiz di esercitazione. Gli study notebook, introdotti a giugno, possono essere costruiti caricando materiali delle lezioni e consentono a Gemini di creare un percorso di studio suddiviso per argomenti, proporre un test diagnostico per individuare le lacune e generare lezioni e quiz personalizzati accompagnati da un pannello per il monitoraggio dei progressi. Google prevede inoltre di aggiungere grafici e immagini alle lezioni e, con il consenso dell’utente, Gemini può ricavare da un syllabus date importanti come esami e consegne e inserirle in Google Calendar.

Tra gli strumenti per lo studio sono comprese anche visualizzazioni interattive che possono generare contenuti funzionali in 3D e altri elementi costruiti sulla specifica domanda dell’utente. Gli esempi comprendono una struttura tridimensionale del DNA che può essere ruotata e ingrandita, la simulazione dello scambio di energia di un pendolo e tabelle interattive per analizzare concetti come il cash burn rate. Deep Research è stato inoltre integrato in Gemini Live, permettendo di avviare vocalmente una ricerca articolata in più passaggi e successivamente discutere i risultati con Gemini. Student hub, study notebook, visualizzazioni interattive e Deep Research in Gemini Live sono in distribuzione per tutti gli utenti dell’app Gemini, indipendentemente dall’accesso alle promozioni studentesche.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy