Immagine AI

Google ha integrato Google Foto in Gemini Spark, il proprio agente AI personale, estendendo le capacità di automazione anche alla gestione di librerie composte da fotografie e video. Attraverso un singolo comando in linguaggio naturale, l’utente può chiedere all’agente di cercare contenuti, organizzarli, modificarli, creare album e utilizzare le informazioni presenti nelle immagini per eseguire attività ulteriori all’interno dei servizi Google. La nuova funzione sarà distribuita progressivamente nelle prossime settimane negli Stati Uniti agli utenti di lingua inglese con abbonamenti Gemini AI Pro e Ultra idonei, mentre non è stata ancora comunicata una tempistica per l’estensione ad altri Paesi e ad altre lingue.

Gemini Spark può eseguire sequenze composte da più operazioni senza richiedere all’utente di intervenire manualmente a ogni passaggio. Un comando può, per esempio, chiedere di individuare tutti i selfie scattati durante una vacanza, rimuovere le persone presenti sullo sfondo, centrare meglio il soggetto e inserire automaticamente le immagini modificate in un nuovo album. L’agente può quindi combinare ricerca, selezione, editing e organizzazione dei contenuti all’interno dello stesso workflow, invece di limitarsi alla semplice individuazione di una fotografia nella libreria.

La ricerca può essere effettuata utilizzando criteri come data, luogo, argomento ed evento, mentre il sistema è in grado di eliminare i duplicati e selezionare gli scatti ritenuti migliori all’interno di gruppi di immagini simili. Le funzioni disponibili comprendono inoltre miglioramento della qualità, modifica dello stile, creazione di collage e produzione di video. L’agente può anche leggere il testo presente nelle fotografie, estrarlo, riassumerlo e trasferirlo in un documento Google, trasformando quindi i contenuti visivi in informazioni utilizzabili direttamente in altri ambienti di lavoro.

L’integrazione con gli altri servizi Google permette di utilizzare le immagini come punto di partenza per attività più articolate. Una fotografia contenente il volantino di un concerto può essere analizzata per estrarre data, luogo e altre informazioni sull’evento; Spark può successivamente verificare se l’orario entra in conflitto con appuntamenti già presenti in Google Calendar e, se necessario, creare un nuovo evento. Allo stesso modo, il collegamento con Gmail, Google Documenti e Messaggi permette di condividere automaticamente il link di un album attraverso le applicazioni già connesse all’account.

Il sistema supporta anche automazioni ricorrenti. L’utente può impostare, ad esempio, una procedura che ogni domenica selezioni le migliori fotografie di famiglia, le aggiunga a un album condiviso e prepari una bozza di email da inviare ai nonni. Sono previste anche attività come la creazione automatica di un album mensile con le immagini più significative oppure la classificazione periodica delle fotografie di ricevute e documenti. La gestione di Google Foto diventa così una delle attività che Spark può inserire all’interno di workflow programmati e ripetibili.

Google ha previsto alcune misure di sicurezza per limitare modifiche o condivisioni indesiderate. Gemini Spark non modifica direttamente né sovrascrive le fotografie originali, ma crea sempre una nuova versione quando applica un intervento di editing. Alcune operazioni, come la creazione di album condivisi o l’invio di email, richiedono inoltre l’approvazione dell’utente prima dell’esecuzione definitiva. I nuovi album vengono creati come privati per impostazione predefinita e diventano condivisi soltanto quando l’utente decide esplicitamente di procedere.

Per utilizzare la funzione è necessario collegare Google Foto all’interno dell’app Gemini, attivare Spark e successivamente impartire le istruzioni in linguaggio naturale. Al momento il servizio è riservato agli utenti di almeno 18 anni negli Stati Uniti, è disponibile esclusivamente in inglese e può essere utilizzato sia dall’app mobile Gemini sia attraverso l’interfaccia web. L’integrazione trasforma quindi Google Foto da semplice archivio consultabile dall’assistente a una sorgente operativa sulla quale l’agente può cercare, modificare, organizzare e utilizzare informazioni per eseguire attività distribuite tra più applicazioni Google.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy