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Google ha annunciato nuovi requisiti di qualità per le applicazioni distribuite attraverso Google Play, con l’obiettivo di ridurre il consumo di memoria sui dispositivi Android e rendere più semplice il passaggio da uno smartphone a un altro. Le nuove regole riguardano sia l’uso della RAM da parte di app e giochi sia la gestione del login dopo una migrazione del dispositivo. La decisione viene collegata anche alle crescenti pressioni sulla disponibilità dei semiconduttori di memoria, aggravate dall’espansione dei data center dedicati all’intelligenza artificiale, che stanno influenzando non soltanto il costo e la disponibilità dell’hardware, ma anche il modo in cui il software mobile deve essere progettato.

Per le app pubblicate su Google Play verranno applicati nuovi criteri relativi al consumo dinamico di memoria e alla gestione della memoria occupata dalle bitmap. Google intende ridurre i casi in cui una singola applicazione utilizza una quantità eccessiva di RAM, compromettendo le prestazioni del sistema operativo o delle altre app in esecuzione, una situazione particolarmente critica sui dispositivi di fascia economica. Se un’app supera i limiti previsti da Android, le conseguenze non saranno limitate alla segnalazione del problema: il software potrà subire rallentamenti durante l’esecuzione oppure essere chiuso direttamente dal sistema operativo.

I requisiti comprendono anche una riduzione delle dimensioni del codice. Gli sviluppatori dovranno utilizzare strumenti di code shrinking, offuscamento e altre tecniche di ottimizzazione per diminuire di almeno il 25% le dimensioni del codice DEX. Google metterà a disposizione strumenti capaci di segnalare quando un’app supera il limite di memoria consentito e prevede inoltre di introdurre entro la fine del 2026 informazioni diagnostiche più dettagliate sul consumo di RAM, in modo da consentire agli sviluppatori di individuare con maggiore precisione le componenti responsabili dell’utilizzo eccessivo delle risorse.

Le applicazioni che non rispetteranno i nuovi standard potranno subire conseguenze anche all’interno di Google Play. Google prevede infatti di ridurre la visibilità di app e giochi non conformi nei risultati di ricerca e nei sistemi di raccomandazione e, nei casi previsti dalle nuove regole, potrà applicare limitazioni alla pubblicazione. I requisiti sulla memoria hanno iniziato a essere introdotti con Android 17 e verranno progressivamente estesi ai dispositivi di produttori differenti, con limiti specifici applicati alle singole app su smartphone dotati di configurazioni RAM comprese tra 4 GB e oltre 16 GB. Gli sviluppatori avranno tempo fino a febbraio 2027 per adeguarsi ai nuovi criteri di prestazione.

La seconda parte delle nuove regole riguarda il trasferimento delle credenziali quando l’utente cambia dispositivo. A partire da aprile 2027, tutte le applicazioni distribuite tramite Google Play che includono una funzione di login dovranno supportare un sistema di Zero Tap Sign-In, consentendo di ripristinare automaticamente lo stato di autenticazione quando l’utente migra da un vecchio dispositivo Android a uno nuovo. L’obiettivo è evitare che, dopo il trasferimento dei dati, sia necessario inserire nuovamente password o ripetere procedure di autenticazione già completate sul dispositivo precedente.

Per implementare questa funzione gli sviluppatori dovranno utilizzare la Restore Credentials API di Google, progettata per trasferire in modo sicuro lo stato di autenticazione insieme agli altri dati dell’app durante la configurazione del nuovo smartphone. Il requisito verrà applicato anche alle applicazioni nelle quali il login non è obbligatorio ma viene offerto come funzione opzionale. In questo modo Google intende rendere il passaggio a un nuovo dispositivo più trasparente per l’utente, mentre sul fronte delle prestazioni introduce contemporaneamente criteri più rigidi per impedire che applicazioni eccessivamente pesanti riducano la memoria disponibile e compromettano il funzionamento generale del sistema Android.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy