International Care Company, società italiana specializzata nei servizi di assistenza alla persona, ha sviluppato Un Amico per Te, un sistema conversazionale basato sull’intelligenza artificiale progettato per offrire compagnia, interazione quotidiana e stimolazione cognitiva alle persone anziane e agli utenti che vivono situazioni di fragilità o isolamento sociale. La soluzione è stata presentata durante gli Insurtech Days 2026, organizzati il 2 e 3 luglio presso Le Village by CA Milano, ricevendo lo Special Prize Ecosystem Impact Award nell’ambito degli Insurtech Innovation Awards. Il riconoscimento è stato assegnato al progetto per l’impiego delle tecnologie AI a sostegno della longevità attiva, dell’inclusione e dell’assistenza alle persone più vulnerabili. L’iniziativa si inserisce in un contesto demografico caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione italiana, nel quale le persone con almeno 65 anni rappresentano ormai quasi un quarto degli abitanti. Questa trasformazione aumenta l’importanza di strumenti capaci di sostenere la partecipazione sociale e la continuità delle interazioni quotidiane, affiancando il lavoro dei caregiver familiari e dei professionisti dell’assistenza senza pretendere di sostituirne il ruolo.
Un Amico per Te è integrato nella suite AidaCare Easy, una piattaforma dedicata al supporto delle persone fragili e delle loro famiglie. L’accesso al servizio avviene attraverso un tablet con applicazione preinstallata, che costituisce anche un punto di collegamento con i servizi assistenziali gestiti dalla Centrale Operativa di International Care Company. La società dichiara di disporre di oltre 55 operatori e medici multilingue attivi continuativamente, ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana, insieme a una rete nazionale composta da circa 10.000 fornitori di servizi. L’assistente AI si inserisce in questa infrastruttura come componente dedicata alla relazione quotidiana: attraverso un avatar dotato di sembianze umane, voce e video, l’utente può sostenere conversazioni in linguaggio naturale, raccontare esperienze, discutere argomenti di interesse personale e mantenere un’abitudine di dialogo. L’interfaccia visiva è stata concepita per rendere la tecnologia maggiormente riconoscibile e accessibile anche alle persone che non hanno familiarità con applicazioni digitali complesse. Un elemento distintivo riguarda la capacità dichiarata di comprendere espressioni colloquiali e alcune varianti dialettali, caratteristica potenzialmente importante per gli anziani che utilizzano abitualmente forme linguistiche locali.
L’architettura tecnologica è stata sviluppata internamente dal reparto informatico di International Care Company attraverso un sistema modulare che integra un assistente conversazionale, componenti per la comprensione e la generazione del linguaggio e strumenti dedicati alla rappresentazione audiovisiva dell’avatar. Una delle funzionalità centrali consiste nella gestione della memoria delle conversazioni, progettata per consentire al sistema di mantenere continuità tra incontri differenti. Al termine di ogni dialogo viene generato automaticamente un riepilogo strutturato, associato al profilo dell’utente, che permette di conservare informazioni sulle preferenze, sulle abitudini e sugli argomenti ricorrenti. Questa organizzazione rende possibile costruire una memoria conversazionale distribuita su intervalli brevi, medi e lunghi, evitando che ogni nuova interazione debba necessariamente ripartire da zero. L’assistente può quindi fare riferimento a informazioni emerse nei dialoghi precedenti, mantenendo una maggiore coerenza nel rapporto con la persona. Il processo solleva naturalmente questioni relative alla qualità delle informazioni memorizzate, alla possibilità di correggerle e alla protezione di contenuti personali, aspetti particolarmente delicati quando gli utenti condividono spontaneamente esperienze familiari, difficoltà quotidiane o condizioni di vulnerabilità.
Per migliorare la naturalezza della conversazione, la piattaforma utilizza meccanismi di streaming in tempo reale che permettono all’avatar di iniziare a formulare una risposta mentre il testo viene progressivamente elaborato. Questa soluzione riduce la pausa percepita tra una domanda e la risposta dell’assistente, contribuendo a rendere lo scambio più simile a una conversazione ordinaria. La latenza rappresenta infatti una caratteristica rilevante delle interfacce vocali, specialmente quando il servizio è destinato a persone che potrebbero interpretare lunghe attese come un malfunzionamento o avere difficoltà nel mantenere il filo del dialogo. L’impiego di un volto digitale accompagnato dalla voce introduce inoltre una componente espressiva assente negli assistenti testuali tradizionali, pur senza trasformare il sistema in un interlocutore umano. La qualità dell’esperienza dipende quindi dall’equilibrio tra naturalezza dell’interfaccia, semplicità dei comandi e chiarezza sulla natura artificiale dell’interazione.
Un altro elemento riguarda l’utilizzo dell’analisi semantica per individuare eventuali segnali di fragilità attraverso il contenuto delle conversazioni. International Care Company ha introdotto tassonomie di rischio che consentono al sistema di riconoscere determinate espressioni o combinazioni di informazioni potenzialmente meritevoli di attenzione. I segnali possono emergere attraverso dichiarazioni esplicite oppure attraverso riferimenti indiretti a difficoltà quotidiane e condizioni di disagio. Le informazioni vengono successivamente organizzate in avvisi strutturati, utilizzabili nell’ambito dei processi di assistenza previsti dal servizio. La società specifica tuttavia che Un Amico per Te opera in un contesto non clinico e che le indicazioni prodotte dall’analisi delle conversazioni non costituiscono diagnosi mediche o psicologiche. Tale distinzione è essenziale perché un modello linguistico può riconoscere associazioni tra parole e situazioni, ma non dispone automaticamente degli elementi necessari per valutare lo stato di salute di una persona. Eventuali segnali devono pertanto essere interpretati con prudenza e, quando appropriato, affidati alla valutazione di operatori qualificati.
La presenza di una memoria conversazionale e di meccanismi di individuazione dei segnali di attenzione rende la gestione dei dati personali un elemento determinante del progetto. International Care Company dichiara di utilizzare architetture conformi ai requisiti europei di sicurezza e protezione delle informazioni, con infrastrutture e processi localizzati in Europa. L’elaborazione dei dialoghi può tuttavia coinvolgere contenuti particolarmente sensibili, poiché gli utenti potrebbero comunicare spontaneamente informazioni relative alla propria salute, ai familiari o alle condizioni di vita. Di conseguenza, la tutela della riservatezza non riguarda soltanto la sicurezza informatica dei server, ma anche la definizione delle modalità di conservazione, delle autorizzazioni di accesso e delle condizioni nelle quali gli eventuali avvisi vengono condivisi con gli operatori. La comunicazione trasparente sul funzionamento dell’assistente rappresenta inoltre un requisito importante per evitare che persone fragili attribuiscano alla tecnologia capacità di comprensione o intervento superiori a quelle effettivamente disponibili.
Il progetto è stato presentato anche come uno strumento di supporto ai caregiver durante un intervento di Giorgia Ventura, Business Development Manager di International Care Company, dedicato alle sfide della longevità e dell’assistenza in una società sempre più anziana. La disponibilità di un interlocutore digitale accessibile quotidianamente potrebbe contribuire ad ampliare le occasioni di conversazione e stimolazione cognitiva, offrendo una risorsa complementare soprattutto nei periodi nei quali familiari e assistenti non sono presenti. Rimane però necessario distinguere la continuità dell’interazione digitale dall’effettiva riduzione dell’isolamento sociale, che richiede valutazioni sul benessere delle persone e sulla qualità delle relazioni. Il riconoscimento ottenuto agli Insurtech Innovation Awards rappresenta un’indicazione dell’interesse suscitato dalla soluzione, non una dimostrazione clinica della sua efficacia. Un Amico per Te evidenzia quindi una possibile applicazione dell’intelligenza artificiale nella cosiddetta Longevity Economy, attraverso un modello che combina interfacce conversazionali, memoria personalizzata, assistenza organizzata e supervisione umana. Il successo di queste tecnologie dipenderà dalla loro capacità di mantenere accessibilità e utilità nel tempo, senza trasformare la compagnia artificiale in un sostituto delle relazioni personali e dei servizi professionali indispensabili per la qualità della vita degli anziani.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)