Immagine AI

Il Comune di Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, ha ricevuto l’Urban Security Award 2026 per il progetto Sicurezza urbana integrata e transizione cloud, realizzato con il supporto tecnologico di Aikom Technology e basato sull’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione della videosorveglianza territoriale. Il riconoscimento è stato consegnato il 7 ottobre a Bologna, durante secsolutionforum 2026, manifestazione dedicata alle tecnologie per la sicurezza fisica e digitale. La commissione giudicatrice ha valorizzato l’integrazione tra strumenti di analisi intelligente delle immagini, infrastrutture digitali e attività operative della Polizia Locale, individuando nel progetto un esempio di innovazione applicata alla gestione della sicurezza urbana. L’intervento riguarda l’evoluzione di una rete di videosorveglianza già presente sul territorio comunale, attraverso l’introduzione di funzionalità che permettono di esaminare automaticamente i flussi video e recuperare con maggiore rapidità le registrazioni rilevanti per determinate indagini. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione consiste nel migliorare la capacità di ricostruire episodi e individuare situazioni potenzialmente critiche, senza sostituire il personale incaricato dell’interpretazione delle immagini e degli eventuali interventi.

Il sistema interessa circa 80 delle 130 telecamere complessivamente presenti a Limone Piemonte, considerando sia gli impianti comunali sia quelli della società Lift Spa. La piattaforma tecnologica impiegata è Avigilon Alta di Motorola, che integra funzionalità di videoanalisi basate sull’intelligenza artificiale e strumenti per la gestione delle informazioni raccolte dalle telecamere. A differenza dei sistemi tradizionali, nei quali la ricerca di un evento può richiedere la consultazione manuale di numerose ore di registrazioni, l’analisi automatizzata permette di individuare categorie di oggetti, persone e veicoli e di selezionare sequenze potenzialmente pertinenti a una specifica richiesta. Gli operatori possono così restringere il numero dei filmati da esaminare e concentrare l’attenzione sulle immagini che presentano determinate caratteristiche. La funzionalità può risultare utile, per esempio, nella ricostruzione di incidenti stradali, danneggiamenti, episodi di violenza e comportamenti illeciti, purché le registrazioni disponibili consentano effettivamente di osservare gli eventi.

Un elemento distintivo della piattaforma riguarda la possibilità di effettuare ricerche basate sulle caratteristiche visibili delle persone e degli oggetti. Le informazioni pubblicate sul progetto descrivono, per esempio, la capacità di individuare soggetti sulla base dell’abbigliamento e di alcune caratteristiche fisiche, facilitando la ricerca di sequenze nelle quali compaiono individui corrispondenti a una determinata descrizione. Queste funzionalità devono essere distinte dal riconoscimento biometrico dell’identità personale, che richiede tecnologie e presupposti giuridici specifici e non viene indicato come elemento caratterizzante del progetto. L’analisi di immagini attraverso caratteristiche osservabili non permette infatti di stabilire automaticamente l’identità di una persona, ma può contribuire a individuare filmati da verificare successivamente. Anche il riconoscimento di veicoli o situazioni anomale richiede un controllo umano, poiché condizioni di illuminazione, ostacoli, qualità delle riprese e somiglianze tra oggetti possono influenzare l’accuratezza degli algoritmi.

La piattaforma permette inoltre di configurare avvisi automatici relativi a situazioni considerate potenzialmente critiche. Quando il sistema individua un evento corrispondente ai criteri impostati, può trasmettere una segnalazione in tempo reale ai dispositivi utilizzati dagli agenti della Polizia Locale. Questa funzione introduce una componente proattiva rispetto alla videosorveglianza impiegata esclusivamente come archivio delle registrazioni, poiché consente di attirare l’attenzione degli operatori mentre una determinata situazione è ancora in corso. L’utilità dipende tuttavia dalla precisione dei criteri di rilevamento e dalla capacità di mantenere un equilibrio tra avvisi pertinenti e falsi allarmi. Un sistema che produce troppe segnalazioni non necessarie può aumentare il carico di lavoro degli operatori e ridurre la fiducia negli strumenti automatici, mentre criteri troppo restrittivi potrebbero impedire l’individuazione di eventi rilevanti. La configurazione e la verifica periodica delle prestazioni costituiscono quindi componenti essenziali per un utilizzo efficace della tecnologia.

La sperimentazione è stata avviata nell’agosto 2025, consentendo all’amministrazione comunale e alla Polizia Locale di esaminare le possibilità offerte dall’infrastruttura prima del riconoscimento ottenuto a Bologna. Il sindaco Massimo Riberi ha sottolineato il valore dell’investimento per un territorio che registra durante l’anno una presenza significativa di turisti e visitatori. Nei comuni turistici, la popolazione effettivamente presente può variare notevolmente tra periodi ordinari e stagioni di maggiore affluenza, modificando le esigenze di gestione della viabilità, degli spazi pubblici e dei servizi. La possibilità di consultare rapidamente le registrazioni e ricevere segnalazioni mirate rappresenta quindi uno strumento potenzialmente utile per organizzare le attività degli agenti, soprattutto quando le risorse umane disponibili devono operare su un territorio esteso. L’amministrazione considera l’intelligenza artificiale un supporto alle competenze degli operatori e non un sistema in grado di sostituire la valutazione degli episodi o l’assunzione delle responsabilità decisionali.

L’impiego dell’AI nella videosorveglianza pubblica comporta anche la necessità di affrontare gli aspetti relativi alla protezione dei dati personali e alla proporzionalità dei controlli. La possibilità di analizzare automaticamente grandi quantità di immagini rende tecnicamente più semplice individuare spostamenti, comportamenti e caratteristiche delle persone, aumentando l’importanza delle regole che disciplinano l’accesso alle registrazioni e il loro utilizzo. La progettazione di questi sistemi richiede pertanto una definizione delle finalità, delle autorizzazioni, dei tempi di conservazione e delle misure di sicurezza applicabili, tenendo conto del quadro normativo europeo e nazionale. Le informazioni diffuse sul premio non forniscono elementi sufficienti per valutare nel dettaglio tutte le misure implementate a Limone Piemonte, ma il tema rappresenta una componente imprescindibile per qualsiasi progetto di videosorveglianza intelligente. Il collegamento con infrastrutture cloud, inoltre, rende particolarmente importante la gestione delle credenziali, la protezione dei collegamenti e la tracciabilità delle operazioni effettuate dagli utenti autorizzati.

L’Urban Security Award 2026 riconosce dunque un progetto nel quale l’intelligenza artificiale viene inserita all’interno di una struttura operativa già esistente, con l’obiettivo di migliorare il trattamento delle informazioni e la rapidità di risposta. Il passaggio dalla semplice registrazione delle immagini alla loro analisi automatizzata rappresenta una trasformazione significativa per le amministrazioni locali, poiché amplia le possibilità di utilizzo degli impianti senza richiedere necessariamente la sostituzione dell’intera rete. L’esperienza di Limone Piemonte mostra come anche i comuni di dimensioni relativamente contenute possano adottare tecnologie avanzate di gestione territoriale attraverso la collaborazione con fornitori specializzati. L’effettivo valore del modello dipenderà dalla misurazione dei benefici operativi, dalla qualità delle analisi e dalla capacità di mantenere adeguate garanzie per le persone riprese. In questo equilibrio tra innovazione, sicurezza e tutela dei diritti si colloca una delle principali sfide dell’intelligenza artificiale applicata agli spazi pubblici.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy