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Lectra ha lanciato Apogy, una piattaforma cloud dedicata allo sviluppo prodotto nel settore moda che integra intelligenza artificiale agentica nelle fasi comprese tra la progettazione del capo e la preparazione alla produzione. La soluzione è stata concepita come un unico ambiente digitale in cui riunire dati, processi e soggetti coinvolti nello sviluppo di un prodotto, con l’obiettivo di automatizzare attività a basso valore aggiunto, facilitare l’accesso alle informazioni e al know-how aziendale e consentire ai team di concentrarsi maggiormente su progettazione, innovazione e decisioni strategiche. Tra i primi clienti figurano il marchio irlandese di abbigliamento sportivo O’Neills e il gruppo internazionale Oniverse, proprietario tra gli altri dei brand Calzedonia, Intimissimi e Tezenis.

L’intelligenza artificiale agentica integrata in Apogy interviene lungo l’intero ciclo di sviluppo, dalla generazione dell’idea iniziale fino alla realizzazione di un prototipo pronto per l’industrializzazione. Gli agenti possono assistere i team nelle decisioni, orchestrare attività, recuperare i dati necessari al momento opportuno e automatizzare o accelerare operazioni ripetitive. Gli utenti possono generare ed esplorare nuovi concetti partendo da prompt testuali, schizzi o immagini e lavorare contemporaneamente nello stesso ambiente mantenendo la tracciabilità delle modifiche. La piattaforma è compatibile con i principali formati standard utilizzati sul mercato e supporta la prototipazione digitale e i processi di approvazione attraverso simulazioni 3D e rendering fotorealistici.

Lectra articola Apogy in quattro componenti AI-native e dichiara che la piattaforma può ridurre del 30% i tempi di sviluppo prodotto. Tra le funzionalità disponibili figura Generative Designer, che produce proposte progettuali fotorealistiche a partire da un prompt, uno schizzo o un’immagine. Il sistema utilizza inoltre digital twin che sincronizzano all’interno di un unico prodotto digitale i cartamodelli 2D, i campioni virtuali 3D, i tessuti, i componenti e le specifiche tecniche, permettendo ai diversi reparti di lavorare sulla stessa rappresentazione aggiornata del capo durante l’intero processo di sviluppo.

Per la prototipazione fisica, Apogy può generare automaticamente i piazzamenti destinati ai prototipi, mentre la funzione Art Print produce file di piazzamento digitali da inviare direttamente ai server RIP utilizzando cartamodelli sui quali sono già state applicate le grafiche. I modellisti possono ricercare nei dati dei prodotti esistenti elementi da utilizzare come base per nuovi sviluppi, creare e modificare cartamodelli 2D in un ambiente condiviso e stimare il consumo di materiale nelle prime fasi del progetto. Un workflow specifico permette inoltre di applicare e graduare le grafiche su più pezzi di cartamodello collegati tra loro, mantenendo la coerenza dell’artwork nelle diverse taglie e componenti del capo.

La piattaforma include anche funzioni di visibilità in tempo reale sui processi di sviluppo, fornendo dati analitici utilizzabili per distribuire i carichi di lavoro, individuare colli di bottiglia e verificare il rispetto delle scadenze, con una visione che può essere utilizzata sia dal management sia dai team operativi. La funzione Brand DNA è invece orientata alla conservazione e alla diffusione della conoscenza interna, permettendo ai modellisti più esperti di trasferire competenze e procedure ai colleghi più giovani e offrendo indicazioni integrate per accelerare l’onboarding. In questo modo Apogy punta anche a ridurre la dipendenza da un numero ristretto di specialisti, preservando all’interno dell’organizzazione conoscenze tecniche che altrimenti rischierebbero di rimanere concentrate su singole persone.

Tutti i dati relativi allo sviluppo prodotto vengono centralizzati in una fonte unica, condivisa, protetta e continuamente aggiornata, accessibile contemporaneamente ai diversi team, ai partner e ai fornitori autorizzati. Questa impostazione consente di evitare passaggi manuali tra sistemi differenti e ridurre gli errori derivanti dall’esportazione e dalla successiva importazione dei dati. O’Neills ha indicato proprio l’utilizzo di un’unica soluzione come uno dei principali cambiamenti introdotti dalla piattaforma, segnalando maggiore trasparenza interna e l’eliminazione degli errori legati allo scambio manuale di file, con l’obiettivo di aumentare velocità, produttività ed efficienza operativa.

Oniverse utilizza invece Apogy anche come strumento per modernizzare gli ambienti di lavoro dedicati alla modellistica e allo sviluppo prodotto. Il gruppo considera la disponibilità di strumenti AI-native un elemento rilevante per attrarre, formare e trattenere professionisti più giovani nei ruoli di patternmaking e modeling, affiancando alle competenze tradizionali sistemi digitali progettati per rendere più accessibile il patrimonio tecnico accumulato dall’organizzazione.

Apogy è stato sviluppato nell’arco di tre anni attraverso un processo che Lectra afferma di aver condotto dialogando con diverse decine di clienti del settore. La piattaforma viene distribuita in modalità software as a service e Lectra prevede di estenderne progressivamente le capacità di intelligenza artificiale per automatizzare ulteriori attività e ampliare i workflow supportati. Sul fronte della sicurezza, la soluzione ha completato un’attestazione SOC 2 Type 1 effettuata da un revisore indipendente secondo i Trust Services Criteria dell’AICPA.

Il lancio si inserisce nell’evoluzione delle tecnologie Lectra per progettazione e sviluppo prodotto, dopo oltre cinquant’anni di attività nel settore e la diffusione di soluzioni CAD come Modaris, ModarisPGS e Gerber AccuMark. Il gruppo fornisce software, sistemi di taglio, dati e servizi destinati ai settori moda, automotive e arredamento ed è quotato su Euronext. Nel 2025 ha registrato ricavi pari a 507 milioni di euro, di cui 89 milioni provenienti dalle attività SaaS. In occasione del debutto di Apogy, Lectra ha inoltre organizzato l’evento digitale “Break the Pattern with Apogy”, con sessioni separate per EMEA e Americhe dedicate alle problematiche dello sviluppo prodotto e alle esperienze dei primi utilizzatori Oniverse e O’Neills.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy