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LexisNexis Risk Solutions ha presentato il 3 novembre 2026 Accurint One, una nuova piattaforma destinata alle agenzie statunitensi operanti nel settore della giustizia penale, progettata per riunire informazioni investigative provenienti da fonti differenti, strumenti di analisi avanzata e funzionalità di intelligenza artificiale sottoposte a meccanismi di controllo e supervisione. La soluzione affronta la frammentazione dei sistemi informativi utilizzati nelle indagini, nei quali dati commerciali, archivi nazionali, sistemi interni delle agenzie e applicazioni di fornitori esterni vengono generalmente consultati attraverso ambienti separati. Accurint One introduce un’interfaccia unificata nella quale gli investigatori possono confrontare le informazioni disponibili, verificare ipotesi investigative, individuare collegamenti tra soggetti ed eventi ed escludere piste non supportate dalle evidenze raccolte. La piattaforma è stata sviluppata per organizzare gli strumenti tecnologici attorno alle attività di gestione dei casi, riducendo la necessità di trasferire manualmente informazioni tra archivi e applicazioni differenti. Haywood Talcove, CEO della divisione Government di LexisNexis Risk Solutions, ha collocato l’iniziativa nell’ambito dell’adeguamento degli strumenti investigativi alle caratteristiche dei fenomeni criminali contemporanei.

L’architettura informativa di Accurint One comprende tre gruppi principali di dati: i contenuti messi a disposizione da LexisNexis Risk Solutions, le informazioni provenienti da partner collegati e i materiali forniti direttamente dall’agenzia utilizzatrice. Tra le possibili sorgenti interne rientrano i Records Management Systems, impiegati per la gestione delle registrazioni e della documentazione operativa, i sistemi Computer-Aided Dispatch, utilizzati per il coordinamento delle richieste e degli interventi, e le piattaforme Jail Management destinate all’amministrazione delle strutture detentive. Gli operatori possono inoltre importare fogli elettronici, file prodotti dagli utenti e comunicazioni BOLO, acronimo di Be On the Lookout, utilizzate per richiamare l’attenzione su persone, veicoli o elementi di interesse operativo. L’integrazione permette di esaminare queste informazioni insieme ai dati commerciali e alle altre fonti autorizzate, attraverso funzioni di ricerca, collaborazione sui casi, costruzione di cronologie investigative, rappresentazioni cartografiche e analisi delle relazioni. Le funzionalità assistite dall’intelligenza artificiale comprendono la sintesi dei record e l’esame delle reti di collegamenti, con l’obiettivo di individuare corrispondenze e relazioni potenzialmente rilevanti. L’interfaccia prevede opzioni di personalizzazione per adattare la consultazione dei dati alle esigenze operative delle singole organizzazioni.

LexisNexis indica tra i possibili impieghi della piattaforma il riconoscimento di schemi ricorrenti nelle indagini relative a reati seriali e il miglioramento della gestione delle attività informative associate alle chiamate ai servizi di emergenza 911. Il consolidamento delle sorgenti e l’automazione di alcune operazioni di ricerca possono ridurre la duplicazione delle verifiche manuali, soprattutto nelle agenzie che devono gestire elevati volumi di informazioni con risorse limitate. L’impiego dell’intelligenza artificiale viene tuttavia definito come supporto all’attività investigativa e non come sostituzione delle valutazioni umane. Il sistema organizza contenuti, individua configurazioni ricorrenti e propone collegamenti da esaminare, mentre l’interpretazione dei risultati e le eventuali decisioni operative rimangono attribuite agli utenti autorizzati. La piattaforma adotta i principi di utilizzo responsabile dell’AI formalizzati da LexisNexis per il settore della giustizia penale attraverso il modello TRUST, costituito dai requisiti Transparent, Responsible, Understandable, Substantiated e Traceable, relativi a trasparenza, responsabilità, comprensibilità, fondamento documentale e tracciabilità.

La componente di governance prevede che i risultati generati dall’intelligenza artificiale possano essere esaminati attraverso le informazioni e i dati che ne costituiscono il supporto, evitando che gli operatori debbano affidarsi esclusivamente a una conclusione automatica. Investigatori, analisti, responsabili operativi e personale incaricato della gestione dei registri devono poter valutare autonomamente le evidenze e applicare la propria esperienza professionale. LexisNexis dichiara inoltre di adottare procedure di controllo dei bias, documentazione, verifica e monitoraggio dei sistemi AI, considerando le possibili distorsioni introdotte dalle sorgenti informative, dai processi di sviluppo dei modelli e dalle modalità di utilizzo operativo. Le misure di sicurezza comprendono la gestione delle credenziali, la verifica degli utenti e la registrazione degli accessi per le attività di auditing. La capacità di ricostruire l’origine dei collegamenti individuati rappresenta un requisito essenziale del funzionamento dichiarato della piattaforma, perché permette di distinguere le informazioni documentate dalle associazioni suggerite dagli algoritmi. Accurint One rende quindi disponibili strumenti di ricerca, correlazione e analisi in un unico ambiente, mantenendo la responsabilità della verifica e dell’impiego delle informazioni in capo agli operatori delle agenzie.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy