Midjourney ha acquisito Co-Star, una delle applicazioni di astrologia più diffuse, avviando contemporaneamente lo sviluppo della propria prima applicazione autonoma dedicata alla generazione di immagini. L’operazione segna un ampliamento del raggio d’azione dell’azienda, finora conosciuta soprattutto per i suoi strumenti di produzione di immagini e video accessibili tramite sito web e Discord, verso i servizi mobile destinati al grande pubblico e le piattaforme di creazione di contenuti basate sull’intelligenza artificiale. L’acquisizione è stata completata nella primavera del 2026, ma il valore economico dell’accordo non è stato reso pubblico. Co–Star utilizza il tema natale degli utenti per offrire oroscopi, analisi della personalità, valutazioni della compatibilità con gli amici e consigli personalizzati, combinando contenuti generati dall’intelligenza artificiale con testi realizzati da autori umani. Il servizio di base è gratuito, comprende alcune funzioni a pagamento e, secondo Sensor Tower, conta circa 4,3 milioni di utenti attivi ogni mese.
Tutti i 24 dipendenti di Co-Star entreranno in Midjourney. La fondatrice e amministratrice delegata Banu Guler assumerà il ruolo di chief design officer dell’azienda, continuando nello stesso tempo a dirigere il servizio astrologico. Nei prossimi sei-dodici mesi Guler dovrà inoltre creare una nuova organizzazione incaricata di riunire design, pianificazione dei prodotti e sviluppo front-end per tutti i progetti di Midjourney. L’esperienza maturata dal team di Co–Star nella progettazione di applicazioni mobili e servizi consumer sarà utilizzata per costruire la prima app indipendente di Midjourney, permettendo all’azienda di superare l’attuale distribuzione delle proprie funzionalità di generazione attraverso il browser e il server Discord. Il primo prodotto previsto sarà un’app basata sulla tecnologia centrale di generazione delle immagini, alla quale dovrebbero seguire strumenti più ampi dedicati allo storytelling visivo, alla combinazione di immagini e video e alla creazione di mondi virtuali.
L’acquisizione rientra in una strategia di diversificazione già avviata da Midjourney. L’azienda sta sviluppando contemporaneamente otto nuovi progetti, suddivisi in quattro iniziative hardware e quattro software, e nel mese precedente aveva annunciato anche la progettazione di un dispositivo per ecografie corporee complete destinato all’installazione in strutture termali e centri benessere. Il CEO David Holz ha indicato come elemento comune di queste attività una filosofia definita “humanistic”, centrata non sulla tecnologia in quanto tale, ma sulla possibilità di migliorare il modo in cui le persone creano, comunicano e interagiscono. Nello stesso quadro Midjourney sta sviluppando un nuovo modello per la generazione di video, con l’obiettivo di andare oltre la produzione di brevi sequenze ottenute da un singolo prompt testuale e costruire strumenti capaci di sostenere esperienze narrative più ricche e articolate.
Il contributo del team di Co–Star dovrebbe estendersi anche alla componente sociale dei futuri prodotti. Midjourney sta valutando funzioni che consentano a più utenti di creare insieme una stessa immagine oppure di entrare in contatto con persone caratterizzate da gusti e tendenze creative simili. Holz ha spiegato che l’azienda aveva già considerato in passato questo tipo di funzionalità, ma non disponeva di un gruppo con le competenze necessarie per realizzarle. L’acquisizione fornisce quindi non soltanto una base di utenti e un’applicazione già redditizia, ma anche un team specializzato nella costruzione di esperienze consumer, nella gestione delle relazioni tra utenti e nello sviluppo mobile.
Co–Star continuerà a funzionare come servizio autonomo e potrebbe a sua volta ampliare la propria attività. Banu Guler ha indicato tra le possibilità future l’ingresso nel settore degli incontri online: attualmente l’app consente di verificare la compatibilità soltanto tra utenti già collegati come amici, ma potrebbe evolvere verso nuove modalità di scoperta e formazione delle relazioni. Midjourney mantiene quindi operativo il prodotto acquisito, mentre ne utilizza persone, competenze e funzioni sociali per costruire una nuova generazione di servizi proprietari. L’operazione trasforma progressivamente l’azienda da fornitore specializzato nella generazione di immagini a piattaforma consumer più ampia, orientata alla creazione collaborativa, allo storytelling visivo e alla distribuzione diretta attraverso applicazioni mobili.
