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Novo Nordisk ha avviato una collaborazione con Anthropic per utilizzare i modelli Claude e la piattaforma scientifica Claude Science nelle proprie attività di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di individuare quali problemi scientifici possano beneficiare maggiormente dell’integrazione tra l’intelligenza artificiale di Anthropic e le competenze interne della società farmaceutica. In una prima fase Claude Science verrà sperimentato all’interno dell’organizzazione R&D di Novo Nordisk, mentre i modelli di frontiera di Anthropic saranno impiegati anche nello sviluppo software per rafforzare le capacità operative basate sull’AI, estendendo quindi l’adozione oltre le sole attività di analisi scientifica. Il CEO di Novo Nordisk, Mike Doustdar, ha indicato tra gli obiettivi principali l’aumento della produttività nella ricerca e la riduzione del tempo necessario per passare dalle fasi sperimentali al lancio di nuovi prodotti, sottolineando inoltre il possibile utilizzo degli strumenti AI per approfondire la comprensione della biologia umana e dei meccanismi d’azione dei farmaci.

Novo Nordisk utilizza già Claude in alcuni processi interni, in particolare per automatizzare la preparazione della documentazione relativa agli studi clinici, e dichiara di aver ridotto da mesi a pochi minuti il tempo necessario per produrre alcuni documenti destinati alle attività che coinvolgono i pazienti. Questo tipo di applicazione rientra negli ambiti nei quali l’intelligenza artificiale sta già producendo risultati più immediatamente misurabili nel settore farmaceutico, come la sintesi di materiale scientifico, l’analisi di grandi volumi di dati, la progettazione degli studi clinici e l’identificazione dei pazienti potenzialmente idonei alla partecipazione alle sperimentazioni. La nuova collaborazione con Anthropic punta però ad ampliare l’impiego dell’AI anche nelle fasi più direttamente collegate alla scoperta e allo sviluppo dei farmaci, cercando casi d’uso nei quali l’interazione tra modelli avanzati e ricercatori possa accelerare la generazione e la verifica delle ipotesi scientifiche.

Anthropic presenta Claude Science come una piattaforma pensata specificamente per il lavoro scientifico, mentre Dario Amodei ha indicato come obiettivo della collaborazione la possibilità di mettere a disposizione dei ricercatori modelli di frontiera capaci, affidabili e orientati alla sicurezza per ridurre i tempi della ricerca e migliorare la qualità dei risultati. L’intento dichiarato è utilizzare questi sistemi per contribuire alla scoperta di farmaci e terapie con potenziale impatto significativo, ma i termini economici dell’accordo e i programmi di sviluppo farmaceutico nei quali Claude verrà applicato non sono stati resi pubblici, per cui non è ancora possibile stabilire quali aree terapeutiche o quali pipeline verranno coinvolte per prime.

L’adozione dell’intelligenza artificiale da parte di Novo Nordisk rientra in una strategia più ampia con la quale l’azienda sta aumentando progressivamente le collaborazioni tecnologiche dedicate alla ricerca farmaceutica e all’automazione dei processi. Nel corso dell’anno la società ha già annunciato l’integrazione delle tecnologie OpenAI nelle attività aziendali e ha avviato con Amazon Web Services un hub dedicato all’innovazione AI, mentre con l’accordo con Anthropic punta a rafforzare ulteriormente l’impiego di modelli avanzati nella ricerca scientifica. Novo Nordisk ha indicato come obiettivo strategico quello di diventare una delle aziende sanitarie più orientate all’intelligenza artificiale, utilizzando l’AI sia per aumentare l’efficienza delle operazioni sia per sostenere direttamente le attività di scoperta e sviluppo dei nuovi trattamenti.

La diffusione di sistemi AI nella ricerca farmaceutica rimane comunque in una fase nella quale i benefici più concreti riguardano soprattutto l’automazione dei processi e l’analisi dei dati, mentre l’effettiva capacità di accelerare la scoperta di nuovi farmaci deve ancora essere dimostrata su larga scala. Anche altre grandi aziende del settore, tra cui Eli Lilly, Merck e Roche, stanno collaborando con società specializzate nell’intelligenza artificiale o sviluppando strumenti proprietari per ridurre tempi e costi della ricerca, ma finora nessun candidato individuato direttamente attraverso l’AI è arrivato fino all’approvazione come nuovo farmaco, lasciando ancora aperta la valutazione sull’impatto effettivo di queste tecnologie sull’intero ciclo di sviluppo.

La collaborazione tra Novo Nordisk e Anthropic prevede inoltre particolare attenzione alla governance dei dati e alla supervisione umana, un aspetto rilevante considerando che Anthropic ha recentemente discusso anche le possibili applicazioni dei modelli Claude in aree scientifiche sensibili, comprese la biologia e la ricerca collegata a sostanze o tecnologie potenzialmente pericolose. Novo Nordisk ha quindi specificato che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale verrà progettato con sistemi di controllo dei dati e meccanismi di supervisione umana, mantenendo il modello come supporto ai ricercatori e ai processi decisionali anziché come componente completamente autonoma delle attività di sviluppo farmaceutico.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy