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OpenAI amplia la disponibilità di ChatGPT Ads portando l’accesso self-service tramite Ads Manager in India, Europa, Medio Oriente e Nord Africa. L’espansione arriva a meno di 200 giorni dal lancio della piattaforma pubblicitaria, che ha raggiunto un run rate annualizzato di 1 miliardo di dollari e viene già utilizzata da decine di migliaia di inserzionisti. La pubblicità rappresenta uno dei pilastri del modello economico diversificato di OpenAI insieme agli abbonamenti consumer, alle offerte enterprise e alle API a consumo, e contribuisce in particolare al mantenimento di una modalità gratuita supportata dagli annunci per una piattaforma che supera il miliardo di utenti attivi settimanali.

Il funzionamento di ChatGPT Ads è costruito intorno al contesto delle conversazioni. Gli utenti utilizzano ChatGPT per attività che possono precedere una decisione concreta, come scegliere un software aziendale, imparare una nuova lingua, pianificare una ristrutturazione, cercare lavoro oppure approfondire un nuovo interesse. Durante queste interazioni possono specificare obiettivi, vincoli e criteri, confrontare alternative e progressivamente arrivare a una scelta. Il sistema pubblicitario utilizza il contesto della conversazione corrente per individuare annunci pertinenti rispetto a ciò che l’utente sta esplorando. A seconda del Paese e delle impostazioni scelte dall’utente, può inoltre utilizzare informazioni provenienti dalla più ampia esperienza personale all’interno di ChatGPT, in modo da tenere conto sia dell’interesse espresso nella conversazione in corso sia, quando la funzione è abilitata, di interessi e preferenze più generali.

Gli annunci rimangono separati dalle risposte generate da ChatGPT e vengono identificati chiaramente come contenuti pubblicitari. OpenAI specifica che la presenza di un’inserzione non modifica le risposte fornite dal sistema e che gli inserzionisti non ricevono accesso alle conversazioni private degli utenti. È inoltre possibile gestire il livello di personalizzazione dell’esperienza pubblicitaria. L’infrastruttura è stata sviluppata sulla base dei principi pubblicitari definiti da OpenAI, che prevedono anche che i dati degli utenti non vengano venduti agli inserzionisti, che la personalizzazione possa essere disattivata e che i dati utilizzati per gli annunci possano essere cancellati. Durante l’espansione internazionale della piattaforma, OpenAI dichiara di avere continuato a monitorare indicatori relativi alla fiducia, alla pertinenza delle inserzioni e alla qualità complessiva dell’esperienza.

ChatGPT Ads è ormai disponibile in oltre 40 Paesi attraverso il team OpenAI Ads Solutions, le agenzie e i partner tecnologici, mentre l’estensione annunciata il 31 agosto introduce progressivamente l’acquisto diretto tramite Ads Manager nei nuovi mercati di India, Europa, Medio Oriente e Nord Africa. La base degli inserzionisti sta inoltre diventando sempre più internazionale: le aziende al di fuori degli Stati Uniti rappresentano una quota crescente dei ricavi pubblicitari e diversi dei maggiori clienti utilizzano già ChatGPT Ads per raggiungere potenziali clienti in più mercati contemporaneamente.

La piattaforma era stata inizialmente sviluppata attraverso un modello basato prevalentemente sulla vendita gestita direttamente, sulle agenzie e sui partner. Successivamente OpenAI ha ampliato l’ecosistema fino a superare i 50 partner tecnologici e specializzati nella misurazione delle campagne. Con l’introduzione di Ads Manager nel maggio 2026 l’accesso è stato esteso anche alle piccole e medie imprese, che costituiscono ormai una quota significativa dell’attività pubblicitaria della piattaforma. L’apertura del self-service nei nuovi mercati punta quindi a rendere l’acquisto degli annunci direttamente accessibile anche a PMI e startup, senza la necessità di passare necessariamente attraverso una struttura commerciale gestita.

Parallelamente è aumentata la complessità tecnica degli strumenti disponibili agli inserzionisti. Le campagne basate sul costo per clic, CPC, e quelle con offerte ottimizzate rispetto al risultato rappresentano ormai la maggior parte delle campagne attive. Pixel e Conversions API costituiscono gli elementi principali dell’infrastruttura di misurazione e ottimizzazione, mentre tra le funzionalità disponibili figurano feed di prodotto, targeting per piattaforma, targeting geografico e pubblici personalizzati. Questi strumenti permettono di utilizzare i segnali raccolti lungo il percorso pubblicitario per misurare le conversioni e indirizzare le campagne verso utenti maggiormente compatibili con i clienti ricercati dall’inserzionista.

OpenAI riporta anche alcuni primi risultati ottenuti attraverso questa infrastruttura. Un inserzionista del settore ecommerce avrebbe raggiunto un ritorno sulla spesa pubblicitaria pari a tre volte l’investimento considerando le campagne condotte nell’arco di 28 giorni, mentre un partner tecnologico ha rilevato che oltre l’80% del traffico verso ChatGPT generato attraverso gli annunci proveniva da nuovi clienti. I dati vengono utilizzati come indicatori dell’evoluzione della piattaforma da un primo sistema sperimentale di advertising verso un ambiente pubblicitario dotato di strumenti di targeting, bidding, misurazione e ottimizzazione più simili a quelli delle piattaforme digitali mature.

La fase successiva prevede l’estensione di ChatGPT Ads ad altri mercati e l’introduzione di ulteriori formati pubblicitari, obiettivi di campagna, modalità di acquisto e strumenti di misurazione. OpenAI intende inoltre sperimentare modalità attraverso le quali le aziende possano interagire con i consumatori in forme più integrate nell’esperienza di ChatGPT. L’obiettivo è inserire la scoperta di prodotti e servizi nel momento in cui gli utenti stanno già analizzando un’esigenza, confrontando possibilità o prendendo una decisione, mantenendo al tempo stesso distinta la componente pubblicitaria dalle risposte prodotte dall’intelligenza artificiale.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy