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OpenAI ha introdotto una funzione di importazione che permette di trasferire in ChatGPT e Codex ambienti di lavoro già creati con altri agenti AI, mantenendo progetti, configurazioni e cronologia necessaria per continuare le attività senza ricostruire manualmente il contesto. La funzione è disponibile nell’app desktop di ChatGPT e nella CLI di Codex e consente di selezionare istruzioni, impostazioni, skill, plugin, progetti e attività recenti presenti nell’ambiente di origine. Una volta completata l’importazione, il progetto o la conversazione possono essere aperti direttamente nell’ambiente OpenAI e il lavoro può proseguire utilizzando il contesto precedentemente accumulato.

Nell’app desktop di ChatGPT sono attualmente supportate importazioni da Claude Code, Claude CoWork e Cursor, mentre Codex CLI supporta Claude Code e Cursor. Il processo non si limita alle preferenze associate all’utente: il sistema esamina anche i repository e le cartelle dei progetti selezionati alla ricerca delle configurazioni definite a livello di progetto, così da trasferire le informazioni necessarie al funzionamento dell’ambiente di sviluppo. Nell’app desktop l’operazione parte dalle impostazioni, scegliendo la sezione dedicata all’importazione, l’agente di origine e successivamente gli elementi da trasferire, tra cui progetti, conversazioni recenti e configurazioni.

Nella CLI di Codex la stessa operazione viene avviata attraverso il comando /import. Da qui è possibile importare configurazioni, file relativi ai progetti e conversazioni recenti provenienti da Claude Code o Cursor. Per la cronologia è previsto un limite specifico: Codex CLI può acquisire fino a 50 conversazioni tra quelle create negli ultimi 30 giorni. L’importazione non modifica né elimina le configurazioni degli agenti già presenti in ChatGPT o Codex, permettendo quindi di affiancare il materiale proveniente dagli altri strumenti alle impostazioni esistenti invece di sostituirle.

Un elemento aggiuntivo riguarda la sincronizzazione successiva al primo trasferimento. Nell’app desktop di ChatGPT l’utente può abilitare gli aggiornamenti automatici per continuare a sincronizzare le modifiche effettuate nell’agente di origine anche dopo l’importazione iniziale. In questo modo un progetto importato da Claude o Cursor non deve necessariamente diventare una copia statica: le modifiche successive possono continuare a essere recepite nell’ambiente OpenAI. Dalle impostazioni è inoltre possibile consultare la cronologia delle importazioni effettuate. Il changelog di Codex indica anche il supporto all’importazione delle skill gestite da Cursor e alla sincronizzazione delle modifiche delle conversazioni importate da Claude e Cursor evitando la creazione di duplicati.

Il trasferimento non garantisce tuttavia che ogni componente possa funzionare immediatamente senza interventi ulteriori. Plugin e servizi collegati che richiedono credenziali separate possono richiedere una nuova autenticazione o una configurazione aggiuntiva. Questo vale in particolare per server MCP che utilizzano autenticazioni personalizzate, header specifici, variabili d’ambiente o modalità di trasporto particolari, per i quali può essere necessario effettuare nuovamente il login o verificare manualmente le impostazioni. Anche hook, prompt template e prompt implementati sotto forma di comandi possono comportarsi diversamente rispetto all’ambiente di origine e devono quindi essere controllati dopo l’importazione.

La nuova funzione consente così di spostare un flusso di lavoro da Claude Code a Codex oppure di portare nell’app desktop di ChatGPT un progetto configurato in Cursor mantenendo una parte consistente del contesto operativo già costruito. Il cambiamento riguarda soprattutto gli utenti che utilizzano più agenti nello stesso processo di sviluppo o di lavoro e che finora dovevano trasferire manualmente istruzioni, configurazioni e cronologie quando passavano da una piattaforma all’altra. ChatGPT Work e Codex rimangono esperienze distinte: Work è destinato ad attività più lunghe e multi-step e alla produzione di deliverable, mentre Codex mantiene il focus sullo sviluppo software, sui repository e sulle attività tecniche.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy