OpenAI ha gestito tra il 5 e il 6 ottobre 2026 una sequenza ravvicinata di problemi tecnici che ha interessato diverse componenti della propria infrastruttura, con errori elevati registrati in ChatGPT, nei servizi di generazione delle immagini, in ChatGPT Work, in Spaces e Pages e in alcune funzioni collegate alle API. Uno degli incidenti principali è stato aperto alle 2:41 UTC del 6 ottobre dopo il rilevamento di errori che coinvolgevano ChatGPT Conversations, ChatGPT Work, Image Generation, dots e Space, mentre la descrizione generale dell’evento indicava anche Spaces e Pages e operazioni di API rehydration tra i servizi coinvolti. Tre minuti dopo, alle 2:44 UTC, OpenAI aveva già comunicato di avere applicato una mitigazione e di essere entrata nella fase di monitoraggio del recupero, classificando temporaneamente il servizio come caratterizzato da prestazioni degradate. La cronologia ufficiale mostra che l’incidente è stato successivamente chiuso alle 3:17 UTC del 6 ottobre, quando OpenAI ha dichiarato completamente recuperati tutti i servizi interessati. L’evento si inserisce però in una serie particolarmente concentrata di anomalie registrate nell’arco di poche ore: nella stessa notte risultavano infatti già risolti anche un problema relativo al login e alle API di amministrazione della piattaforma API, chiuso all’1:35 UTC, e un precedente episodio di errori elevati nelle conversazioni ChatGPT, completamente recuperato alle 00:01 UTC. Per quest’ultimo problema, OpenAI aveva iniziato le verifiche alle 16:58 UTC del 5 ottobre, rilevando errori superiori alla norma in alcune conversazioni e precisando che i tassi di errore stavano già migliorando; alle 17:55 UTC era stata applicata una mitigazione e il sistema era passato alla fase di monitoraggio prima della completa risoluzione.
Parallelamente, il 5 ottobre erano ancora attivi problemi distinti relativi a ChatGPT Work e Codex Cloud. Per Work Mode, OpenAI aveva iniziato a segnalare errori elevati alle 7:03 UTC, indicando esplicitamente che anche le attività pianificate potevano essere interessate; alle 7:14 UTC il problema risultava ancora sotto osservazione e alle 9:50 UTC era stata applicata una mitigazione, con successivo monitoraggio del recupero. La cronologia aggiornata mostra che anche questo incidente è stato poi completamente risolto nelle prime ore del 6 ottobre. Codex Cloud aveva invece continuato a mostrare tassi di errore elevati per diverse ore, con una mitigazione applicata alle 18:07 UTC del 5 ottobre e recupero monitorato fino alla completa risoluzione registrata alle 00:01 UTC del giorno successivo. Nella stessa giornata del 5 ottobre erano inoltre comparsi due ulteriori problemi poi chiusi: l’Admin Console era risultata intermittentemente non accessibile prima del pieno ripristino comunicato alle 21:07 UTC, mentre un’anomalia che impediva in alcuni casi di salvare e modificare in tempo reale le Pages era stata risolta alle 13:04 UTC. Pochi giorni prima, tra il 30 settembre e il 1° ottobre, OpenAI aveva già gestito un problema specifico relativo alle ChatGPT Space Pages, che poteva provocare errori durante la creazione o l’interazione con le pagine, malfunzionamenti nell’utilizzo degli strumenti delle Pages e difficoltà nel collegamento alle sessioni live. In quel caso erano state applicate più mitigazioni e il servizio era rimasto sotto monitoraggio per oltre un giorno prima della dichiarazione di completo recupero del 1° ottobre.
La cronologia degli incidenti mostra inoltre che i problemi registrati in questi giorni non sono rimasti confinati alle sole conversazioni ChatGPT. Il 29 settembre OpenAI aveva infatti segnalato un incidente più ampio con errori elevati distribuiti tra ChatGPT, Codex e l’API, compresa la Agents API, dichiarando successivamente il recupero completo dei servizi e annunciando la pubblicazione di un’analisi dettagliata della causa principale entro cinque giorni lavorativi. Un altro episodio del 2 ottobre aveva invece interessato le funzioni di analisi dei dati e creazione dei file in ChatGPT: alcuni utenti avevano incontrato errori durante l’esecuzione di codice, l’analisi dei dati o la generazione di file, problema mitigato alle 16:03 UTC e completamente risolto alle 16:51 UTC. La situazione del 6 ottobre si è poi ulteriormente estesa con un incidente che ha coinvolto contemporaneamente ChatGPT, Codex e le API, inclusa la Agents API, interessando un numero molto più ampio di componenti. Sul fronte API risultavano coinvolti Chat Completions, Responses, Agents, fine-tuning, embeddings, Images, Batch, Audio, Moderations, Realtime, Files e Login; sul fronte ChatGPT comparivano Conversations, Login, Work, Codex in ChatGPT Desktop, Compliance API, Search, caricamento dei file, Voice mode, GPTs, Image Generation, Deep Research, Agent, Sites e Connectors/Apps; per Codex risultavano invece interessati Codex Web, Codex API, CLI e l’estensione per Visual Studio Code. Anche questo incidente è stato successivamente dichiarato completamente risolto alle 8:26 UTC del 6 ottobre.
I dati di disponibilità pubblicati da OpenAI per il periodo compreso tra luglio e ottobre 2026 consentono di inquadrare la portata complessiva di questi episodi all’interno dell’operatività generale della piattaforma. Il gruppo ChatGPT, formato da 16 componenti, presenta un uptime complessivo del 99,65%, mentre il gruppo dedicato alle API, con 13 componenti, raggiunge il 99,96%; Codex registra il 99,95% su quattro componenti e l’ambiente FedRAMP il 100%. Per i cinque servizi direttamente indicati nell’incidente che ha coinvolto contemporaneamente conversazioni, Work, immagini, dots e Space, OpenAI riporta un uptime del 99,96% per Conversations, del 99,86% per ChatGPT Work, del 99,79% per Image Generation e del 100% sia per dots sia per Space. Tra le altre componenti ChatGPT, Login è indicato al 99,97%, Voice mode al 99,96%, Search al 99,98% e Connectors/Apps al 99,96%. All’interno dell’infrastruttura API, Images registra il 99,96% e Login il 99,995%, mentre Codex Web, Codex API, CLI ed estensione VS Code vengono tutti riportati al 99,95%. OpenAI precisa che questi valori di disponibilità sono calcolati a livello aggregato considerando insieme differenti livelli di servizio, modelli e tipologie di errore e che quindi l’esperienza del singolo utente può essere differente in funzione del piano utilizzato, del modello selezionato e delle specifiche funzionalità API coinvolte. Nel complesso, gli incidenti del 5 e 6 ottobre mostrano quindi una concentrazione di anomalie distribuite tra numerosi servizi differenti, affrontate attraverso mitigazioni successive e fasi di monitoraggio separate, con la cronologia ufficiale aggiornata che al 6 ottobre indica il completo recupero degli incidenti principali segnalati nelle ore precedenti.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
