Oracle ha ottenuto un accordo quadro del valore potenziale di quasi 7 miliardi di dollari per consolidare in un unico contratto l’utilizzo del proprio software all’interno del Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti. L’Enterprise Software Agreement coprirà inizialmente un periodo di cinque anni, con un valore base di circa 3,31 miliardi di dollari e un’opzione di rinnovo per altri cinque anni che potrebbe portare l’importo complessivo vicino ai 7 miliardi.
Il contratto è stato negoziato dal Dipartimento della Marina e si applicherà all’intera struttura militare statunitense, comprese le diverse forze armate, la comunità di intelligence e la Guardia Costiera. Per la prima volta, le licenze e le capacità Oracle utilizzate nei sistemi installati localmente verranno gestite attraverso un accordo diretto e centralizzato, superando la precedente frammentazione tra contratti separati, amministrazioni e singole unità operative. La razionalizzazione riguarda soprattutto il software Oracle eseguito nelle infrastrutture on-premise del governo. Il nuovo modello consentirà di uniformare condizioni di licenza, procedure di acquisto, rinnovi, assistenza e monitoraggio dell’utilizzo, offrendo al Dipartimento una visione più precisa delle risorse effettivamente installate. La standardizzazione dovrebbe inoltre ridurre le duplicazioni, limitare l’acquisto di licenze non necessarie e semplificare la distribuzione delle tecnologie tra ambienti militari e sistemi classificati.
Il governo statunitense prevede un risparmio di almeno 441 milioni di dollari grazie alla sostituzione degli acquisti effettuati separatamente dalle diverse strutture con un unico accordo enterprise. Oltre alla riduzione dei costi, la centralizzazione punta a migliorare l’interoperabilità tra i sistemi, ridurre i rischi informatici associati a configurazioni eterogenee e accelerare l’adozione di piattaforme capaci di operare in scenari mission-critical. L’accordo creerà anche un percorso più uniforme per l’accesso alle tecnologie cloud e di intelligenza artificiale di Oracle. Le organizzazioni coinvolte potranno integrare progressivamente servizi di gestione dei dati, automazione e AI con le applicazioni già operative nei data center governativi, mantenendo i requisiti di sicurezza, continuità e controllo richiesti dalle infrastrutture della difesa.
L’operazione rientra in un programma più ampio di consolidamento della spesa software del Pentagono. Nel maggio 2026 era già stato concluso un accordo quinquennale da 9,69 miliardi di dollari per riunire in un unico contratto le licenze Microsoft e altri prodotti enterprise utilizzati dalle forze armate, dalla comunità di intelligence e dalla Guardia Costiera. Con il nuovo contratto Oracle, il Dipartimento prosegue quindi la sostituzione degli acquisti decentralizzati con accordi tecnologici estesi all’intera organizzazione.
