L’Università di Parma e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma hanno avviato un nuovo programma di screening dedicato alla diagnosi precoce del tumore del polmone che combina tomografia computerizzata a bassa dose radiante e sistemi di intelligenza artificiale per supportare l’analisi delle immagini diagnostiche. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto nazionale Digital Lifelong Prevention (DARE) e si rivolge a persone considerate a maggior rischio per la storia di esposizione al fumo, con l’obiettivo di individuare eventuali lesioni nelle fasi più precoci della malattia.
Il programma utilizza una piattaforma TC di nuova generazione progettata per eseguire esami del torace a bassissima dose di radiazioni. La scansione viene completata in meno di un secondo, non richiede mezzi di contrasto né preparazioni particolari e garantisce un’esposizione radiologica significativamente ridotta rispetto alle procedure diagnostiche tradizionali. Questa combinazione permette di rendere sostenibile l’impiego della tomografia computerizzata all’interno di percorsi di screening destinati a popolazioni numerose.
Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda l’integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale a supporto dei radiologi. I sistemi AI analizzano automaticamente le immagini prodotte dalla TC, contribuendo all’identificazione di noduli polmonari e altre alterazioni sospette che potrebbero richiedere approfondimenti clinici. L’obiettivo non è sostituire la valutazione medica, ma fornire strumenti aggiuntivi per aumentare l’accuratezza diagnostica e migliorare l’efficienza del processo di screening.
La tecnologia consente inoltre di rilevare non soltanto possibili neoplasie in fase iniziale, ma anche altre condizioni correlate al fumo come enfisema polmonare e calcificazioni coronariche. L’esame diventa quindi parte di un approccio più ampio alla prevenzione, capace di generare informazioni utili sullo stato di salute respiratorio e cardiovascolare dei partecipanti.
L’infrastruttura digitale sviluppata per il progetto comprende anche la gestione informatizzata delle procedure di adesione, dell’organizzazione degli esami e dell’eventuale presa in carico dei soggetti che necessitano di ulteriori accertamenti. La componente tecnologica coinvolge competenze provenienti dall’ambito radiologico, dall’ingegneria dei dati e dall’intelligenza artificiale, con la partecipazione di ricercatori specializzati nello sviluppo di sistemi avanzati per l’analisi delle immagini mediche.
Parma dispone già di una lunga esperienza nei programmi di screening polmonare grazie alla partecipazione a progetti nazionali dedicati alla diagnosi precoce. L’integrazione tra TC a bassa dose, infrastrutture digitali e strumenti di intelligenza artificiale rappresenta un ulteriore passo verso modelli di prevenzione sempre più automatizzati e supportati dall’analisi avanzata dei dati clinici. In questo contesto l’AI viene utilizzata come componente operativa del percorso diagnostico, contribuendo a migliorare la capacità di individuare tempestivamente alterazioni che potrebbero beneficiare di trattamenti precoci e maggiormente efficaci.
