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Perplexity ha reso disponibile su Windows Portable Computer, la versione locale del proprio agente Perplexity Computer progettata per eseguire modelli, strumenti e workflow direttamente sul dispositivo. La nuova funzione è integrata nell’app Perplexity per Windows ed è utilizzabile sui PC con GPU NVIDIA GeForce RTX e sulle workstation NVIDIA RTX PRO dotate di almeno 24 GB di VRAM. Portable Computer è disponibile per gli abbonati Pro e Max, sia nei piani individuali sia in quelli enterprise, mentre il supporto per le workstation NVIDIA DGX Station è previsto successivamente.

L’installazione avviene attraverso la normale applicazione Perplexity per Windows, disponibile tramite Microsoft Store. Dopo aver avviato l’applicazione, l’utente può scegliere dal selettore il modello locale desiderato e scaricarlo con un solo passaggio, evitando di dover configurare manualmente server di inferenza, quantizzazione e altre componenti normalmente necessarie per eseguire un modello AI sul proprio computer. NVIDIA indica tra i modelli utilizzabili Qwen3.8-27B, versione da 27 miliardi di parametri ottimizzata per carichi agentici e di coding sulle GPU RTX e sottoposta a post-training per funzionare con Perplexity Computer.

Portable Computer rappresenta l’estensione su Windows del sistema introdotto inizialmente ad agosto per NVIDIA DGX Spark e per PC RTX basati su Linux. DGX Spark utilizza la piattaforma Grace Blackwell GB10, con CPU Arm a 20 core, GPU NVIDIA e 128 GB di memoria unificata. Con l’arrivo su Windows, lo stesso approccio viene portato su una gamma più ampia di computer dotati di GPU RTX con memoria sufficiente per l’esecuzione locale dei modelli.

La differenza principale rispetto al precedente Personal Computer per Windows riguarda proprio il luogo in cui viene eseguito il carico AI. Personal Computer aveva già portato sul desktop Windows gli agenti cloud di Perplexity Computer, permettendo loro di lavorare con file locali, applicazioni collegate e contenuti provenienti dal web. Portable Computer porta invece sul dispositivo anche il modello, l’agent harness, l’orchestratore e lo scheduler, permettendo di completare localmente una parte molto più ampia del workflow senza affidarsi continuamente all’infrastruttura cloud.

L’architettura locale comprende l’orchestratore, il planner, il sistema che instrada le richieste verso gli strumenti, lo scheduler, una coda persistente delle attività e un indice di ricerca locale. Sulla configurazione introdotta con DGX Spark, Portable Computer può utilizzare Qwen3.8-27B oppure PPLX 27B, variante dello stesso modello sottoposta a post-training da Perplexity. Nel selettore dei modelli è prevista inoltre l’introduzione di NVIDIA Nemotron 3.5 Lightning, modello open da 30 miliardi di parametri. Anche la modalità di dettatura può funzionare localmente attraverso NVIDIA Nemotron 3.5 ASR, mantenendo sul dispositivo sia la trascrizione sia le successive operazioni sui file.

L’agente può accedere a documenti, fogli di calcolo, presentazioni, PDF, codice e immagini contenuti nelle cartelle autorizzate dall’utente. Le informazioni possono essere analizzate, combinate e utilizzate come parte di attività composte da più passaggi, senza dover necessariamente caricare i file su servizi esterni. I workflow completati interamente sul dispositivo non consumano inoltre i crediti di Perplexity Computer. L’integrazione con strumenti esterni viene mantenuta attraverso connector dedicati. Portable Computer può collegarsi a Microsoft Outlook, OneDrive, Word, Google Drive, Gmail, Slack e GitHub, mettendo quindi in relazione i dati conservati sul PC con quelli presenti nei servizi utilizzati dall’utente. Sono supportate anche applicazioni desktop che espongono strumenti tramite server Model Context Protocol eseguiti localmente sul dispositivo Windows, permettendo al modello di utilizzare dati e funzioni di queste applicazioni all’interno dello stesso workflow.

L’esecuzione locale non è limitata alle richieste occasionali. Portable Computer comprende uno scheduler che permette di programmare attività ricorrenti ed eseguirle direttamente sull’hardware dell’utente. Un’azienda può quindi configurare analisi periodiche, elaborazione di documenti o controlli su cartelle specifiche senza dover avviare manualmente ogni sessione. Perplexity descrive, per esempio, un utilizzo nel settore logistico nel quale Portable Computer viene programmato per controllare ogni mattina le fatture dei trasportatori contenute in una cartella autorizzata. L’agente confronta ogni fattura con i tariffari locali dei vettori, individua eventuali addebiti duplicati o tariffe differenti da quelle contrattuali e genera una coda delle eccezioni indicando per ciascun documento la discrepanza riscontrata e la possibile azione di contestazione. Fatture e listini possono rimanere interamente sul dispositivo aziendale durante l’elaborazione.

Un altro scenario riguarda lo sviluppo software. Portable Computer può esaminare le pull request aperte in un repository GitHub collegato, confrontarle con il codice locale e suddividerle in categorie come pronte per il merge, da revisionare, bloccate oppure inattive. Il sistema può individuare anche documentazione non più allineata con le ultime modifiche al codice e predisporre aggiornamenti. Dopo l’approvazione dell’utente, il riepilogo e le azioni successive possono essere pubblicati su Slack e associati alle persone responsabili.

Nel settore finanziario, l’agente può lavorare localmente su due anni di riepiloghi di intermediazione, moduli fiscali consolidati e dichiarazioni dei redditi per individuare partecipazioni ricorrenti responsabili di costi evitabili o inefficienze fiscali. I risultati possono essere collegati al file e alla pagina dai quali proviene ciascun dato, senza inviare i documenti a un chatbot remoto. Per le startup viene invece indicato un workflow nel quale Portable Computer analizza localmente l’esportazione di un funnel per individuare il punto nel quale i nuovi utenti interrompono il percorso tra installazione e completamento della prima attività, inviando successivamente a Slack una sintesi dei risultati.

Quando il modello locale non è sufficiente, Portable Computer può comunque utilizzare servizi remoti. Il sistema può integrare risultati provenienti da Perplexity Search oppure demandare singoli passaggi a uno degli oltre 15 modelli frontier supportati. In questi casi l’agente chiede però l’autorizzazione dell’utente prima di inviare informazioni fuori dal dispositivo. La stessa modalità può essere utilizzata per effettuare ricerche web più ampie o attività di deep research e reinserire successivamente i risultati nel workflow locale. La separazione tra elaborazione locale e cloud permette quindi di mantenere sul dispositivo file e informazioni sensibili quando non è necessario ricorrere a risorse esterne. Il passaggio al cloud può essere limitato alla singola parte del lavoro che richiede informazioni aggiornate o capacità di ragionamento maggiori, mentre il resto dell’attività continua a essere gestito dal modello locale.

Per l’esecuzione di codice e strumenti, Perplexity utilizza inoltre ambienti sandbox isolati. Perplexity Computer comprende un browser integrato e la sandbox proprietaria SPACE, mentre l’accesso ai file e alle applicazioni collegate viene controllato in funzione delle autorizzazioni definite dall’utente. Perplexity indica per Portable Computer lo stesso modello di sicurezza utilizzato dalla versione cloud di Computer. L’approccio locale riduce anche la quantità di configurazione normalmente necessaria per utilizzare agenti autonomi con modelli eseguiti sul proprio PC. La versione Windows integra infatti modello, sistema di orchestrazione, strumenti e ottimizzazioni per l’inferenza NVIDIA all’interno della stessa applicazione, evitando all’utente di dover selezionare autonomamente un inference server, configurare la quantizzazione o mantenere manualmente aggiornati i diversi componenti software.

Portable Computer si inserisce così nell’espansione dell’elaborazione agentica locale sui sistemi NVIDIA. Il requisito minimo di 24 GB di VRAM limita per ora la funzione alle GPU RTX di fascia più alta e alle workstation professionali compatibili, ma consente di spostare direttamente sul PC attività che comprendono analisi di documenti, programmazione, ricerca locale, elaborazione di dati e workflow automatizzati di lunga durata. L’agente può quindi operare sui file e sugli strumenti dell’utente mantenendo l’elaborazione sul dispositivo quando possibile e ricorrendo al cloud solo nei passaggi autorizzati che richiedono risorse aggiuntive.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy