Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale utilizza Swoads, acronimo di Stolen Works of Art Detection System, un sistema di riconoscimento delle immagini basato sull’intelligenza artificiale che permette di identificare opere d’arte rubate anche quando siano state successivamente alterate, ridipinte, tagliate o riassemblate. Una delle applicazioni più significative ha riguardato il recupero di un dipinto raffigurante Sant’Agnese, sottratto l’11 agosto 2004 dalla chiesa della Madonna della Potenza di Sulmona, in Abruzzo, e individuato nell’ottobre 2024 durante una manifestazione antiquaria a Parma. L’opera era stata modificata con interventi pittorici destinati a nasconderne l’identità: l’agnello che originariamente accompagnava la figura della santa era stato sostituito con una pergamena, l’aureola era stata cancellata e gli attributi iconografici religiosi erano stati alterati, trasformando apparentemente Sant’Agnese in una sibilla. Le modifiche avevano reso difficoltoso il riconoscimento attraverso un semplice confronto visivo con la documentazione fotografica precedente al furto.
L’individuazione è avvenuta durante i controlli effettuati dai Carabinieri al Mercanteinfiera di Parma, dove i militari fotografavano le opere esposte per sottoporre le immagini a un confronto automatizzato con quelle registrate nella banca dati dei beni culturali sottratti. Dopo alcune ore di elaborazione, Swoads ha segnalato una possibile corrispondenza tra una tela in vendita e il dipinto scomparso vent’anni prima. Il sistema non ricerca esclusivamente immagini identiche, ma è progettato per riconoscere elementi compositivi e caratteristiche visive che possono persistere anche dopo modifiche sostanziali dell’opera originale. Nel caso di Sant’Agnese, l’algoritmo ha individuato corrispondenze nella disposizione degli elementi pittorici e nei colori, nonostante la trasformazione dei dettagli iconografici. La segnalazione ha consentito agli investigatori di tornare alla manifestazione il giorno successivo, sottoporre il quadro a sequestro e avviare gli accertamenti specialistici necessari a verificarne la provenienza e l’autenticità. Il dipinto è stato successivamente restituito alla diocesi di Sulmona il 30 maggio 2025.
L’impiego di Swoads si estende alle verifiche effettuate sulle immagini pubblicate nei cataloghi delle case d’asta, sui siti di commercio elettronico e sulle piattaforme social, ampliando le possibilità di rintracciare beni culturali che riemergono nei circuiti commerciali dopo anni o decenni dalla sottrazione. Secondo i dati comunicati dal tenente colonnello Salvatore Rapicavoli del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, dal novembre 2023 il sistema ha contribuito al recupero di oltre 300 dipinti e sculture e di più di 165.000 ulteriori beni, comprendenti monete, manoscritti, medaglie e oggetti religiosi, per un valore complessivo superiore a 203 milioni di euro. Tra i ritrovamenti figura anche Riposo della pastorella di Filippo Palizzi, rubato nel 1972 dalla Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda di Feltre e identificato nel 2026 attraverso il monitoraggio digitale di una casa d’aste. L’intelligenza artificiale svolge una funzione di individuazione delle potenziali corrispondenze, mentre la verifica dell’identità dell’opera, gli accertamenti sulla provenienza, le attività investigative e gli eventuali provvedimenti giudiziari rimangono affidati alle autorità competenti. Il sistema dipende inoltre dalla disponibilità di immagini delle opere da confrontare: i beni che non riemergono in contesti osservabili non possono essere identificati attraverso il solo monitoraggio automatizzato.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
