Le Forze armate ucraine hanno presentato Marichka, un sistema informativo basato sull’intelligenza artificiale progettato per assistere i comandanti nella raccolta dei dati, nell’analisi della situazione e nella preparazione delle decisioni operative. La piattaforma è sviluppata dall’Istituto centrale di ricerca scientifica delle Forze armate ucraine come rete neurale chiusa, destinata a funzionare all’interno di ambienti protetti e senza affidare all’algoritmo l’autorità finale sulle operazioni. Il sistema si trova ancora in fase sperimentale e viene addestrato e verificato inizialmente attraverso dati di prova non classificati.
Secondo il colonnello Yuriy Kliat, direttore dell’Istituto, un comandante di reggimento o brigata deve attualmente esaminare circa venti documenti e impiegare tra sei e dodici ore per preparare e approvare una decisione. Marichka dovrebbe centralizzare questo materiale e ridurre l’intero ciclo di analisi a pochi minuti, evitando che le informazioni provenienti da fonti differenti debbano essere confrontate manualmente. Il funzionamento è stato paragonato a quello di un assistente conversazionale: l’utente interroga il sistema, che elabora i dati disponibili e restituisce scenari strutturati, senza però sostituire il processo di comando.
La piattaforma dovrà raccogliere, verificare e processare le informazioni operative, calcolare automaticamente il rapporto tra forze e mezzi disponibili, stimare le risorse necessarie e le possibili perdite e confrontare diversi corsi d’azione. I risultati saranno rappresentati su una mappa interattiva, sulla quale potranno essere visualizzati lo schieramento delle unità, l’evoluzione prevista della situazione e le alternative elaborate dal modello. Marichka dovrà inoltre aggiornare le valutazioni quando arrivano nuovi dati e avvisare i posti di comando in presenza di cambiamenti rilevanti.
Il sistema non è descritto come uno strumento autonomo per selezionare obiettivi o impartire ordini, ma come un supporto alla pianificazione. L’algoritmo può calcolare il rapporto tra i potenziali operativi, simulare possibili sviluppi e ordinare le informazioni secondo la loro rilevanza, mentre la valutazione finale resta affidata al comandante. Questa separazione viene presentata come un requisito centrale del progetto, perché gli output dipendono dalla qualità, dall’aggiornamento e dalla completezza dei dati inseriti e devono essere interpretati alla luce di elementi che il modello potrebbe non conoscere.
La natura chiusa della rete neurale serve a proteggere le informazioni operative e a impedire che documenti militari vengano inviati a servizi AI pubblici o infrastrutture esterne non controllate. Dopo i test iniziali condotti con materiale non classificato, gli sviluppatori prevedono di proseguire l’addestramento e l’integrazione con documenti protetti delle Forze armate. Questo passaggio richiederà procedure per la gestione degli accessi, la verifica delle fonti, la tracciabilità degli aggiornamenti e la protezione del sistema da manipolazioni, dati falsi o compromissioni informatiche.
Marichka si inserisce in una digitalizzazione più ampia delle capacità militari ucraine, dove elementi di intelligenza artificiale vengono già utilizzati nei droni, nei sistemi di gestione delle armi, nei radar e nelle piattaforme di analisi delle immagini. Il vicecomandante in capo Andrii Lebedenko ha sottolineato che l’AI è già presente in numerosi sistemi moderni e che il nuovo progetto mira a portare la stessa capacità di elaborazione anche nella fase decisionale dei comandi, collegando dati provenienti da sensori, unità e documentazione operativa.
Il principale vantaggio atteso è la riduzione del tempo tra la ricezione di un’informazione e la definizione di una risposta. In uno scenario in rapido cambiamento, una valutazione preparata in diverse ore può diventare obsoleta prima di essere approvata, mentre un sistema capace di aggiornare automaticamente rapporti di forza, risorse e ipotesi operative può rendere il ciclo di comando più reattivo. L’efficacia reale dipenderà tuttavia dalla capacità di Marichka di lavorare con dati incompleti o contraddittori, riconoscere le informazioni non verificate e mostrare chiaramente il livello di affidabilità delle proprie stime, evitando che una risposta prodotta rapidamente venga interpretata come necessariamente corretta.
La sperimentazione dovrà quindi verificare non soltanto la velocità del sistema, ma anche l’accuratezza delle simulazioni, la robustezza in condizioni operative, la sicurezza dell’infrastruttura e la capacità di mantenere un controllo umano effettivo. Marichka viene presentata come un assistente per comprimere il lavoro documentale e offrire ai comandanti una visione unificata della situazione, non come un’intelligenza artificiale incaricata di condurre autonomamente le operazioni.
