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Y Combinator ha pubblicato con licenza MIT QM, abbreviazione di Quartermaster, una piattaforma open source per creare e gestire agenti di intelligenza artificiale all’interno delle aziende. Il sistema è stato sviluppato dopo essere stato utilizzato internamente da YC in attività di contabilità, consulenza legale, organizzazione di eventi e ingegneria software.

QM funziona sia attraverso Slack sia tramite un’interfaccia web e permette di assegnare agenti indipendenti a singoli dipendenti, canali condivisi e progetti. La piattaforma adotta quindi una struttura “multiplayer”, nella quale più persone possono collaborare con lo stesso agente, invece di distribuire soltanto assistenti personali separati per ogni utente. YC ha scelto questo approccio dopo avere riscontrato difficoltà crescenti nella gestione di decine di assistenti individuali.

Ogni utente, team o progetto dispone di un ambiente isolato con memoria, archivio dei file, portachiavi delle credenziali, autorizzazioni, attività pianificate tramite Cron e sandbox persistente. I dati e gli strumenti utilizzati da un gruppo rimangono separati da quelli degli altri, mentre nei canali condivisi più dipendenti possono interagire con lo stesso agente mantenendo un contesto operativo comune.

Gli agenti conservano stato e permessi passando dall’ambiente web a Slack. Possono accedere a documenti aziendali, email, database e ricerche online, classificare automaticamente la posta, preparare risposte secondo una pianificazione, monitorare l’avanzamento dei progetti ed eseguire attività sui repository software, come l’avvio dei test e la creazione di pull request con modifiche al codice.

QM non è legato a un unico modello o fornitore. Il nucleo centrale della piattaforma gestisce autenticazione, autorizzazioni, applicazione delle policy e pianificazione dei processi, mentre gli agenti vengono eseguiti sopra questa infrastruttura. Tra i sistemi compatibili figurano Claude Code, Codex, OpenCode e Pi, che possono essere sostituiti o utilizzati congiuntamente in base alle esigenze dell’organizzazione.

Le aziende possono quindi selezionare agenti differenti per attività diverse senza modificare l’intera architettura. Un modello può essere destinato allo sviluppo software, un altro alla gestione dei documenti e un terzo alle operazioni amministrative, mantenendo un livello comune per identità, permessi, memoria, strumenti e controllo delle esecuzioni.

Tutte le operazioni vengono svolte entro i limiti delle autorizzazioni assegnate all’utente e registrate in log utilizzabili per le verifiche. Gli amministratori possono scegliere tra una modalità rigorosa, nella quale le azioni richiedono l’approvazione preventiva, un sistema di valutazione automatica e una configurazione meno restrittiva destinata agli utenti esperti.

La piattaforma blocca per impostazione predefinita alcuni comandi considerati particolarmente rischiosi, come la cancellazione ricorsiva dei file e l’esecuzione di istruzioni SQL distruttive. Le policy vengono applicate centralmente, evitando che ogni agente debba gestire autonomamente le regole di sicurezza e rendendo più semplice modificare i livelli di controllo per dipendenti, team o progetti differenti.

QM è ancora un progetto in fase iniziale e può contenere errori. Y Combinator prevede di continuare lo sviluppo per permettere soprattutto a startup e imprese di medie dimensioni di installare una piattaforma aziendale per agenti AI direttamente nella propria infrastruttura cloud, mantenendo il controllo sugli ambienti di esecuzione, sui dati e sui modelli utilizzati.

Di Fantasy