Il Superintelligence Lab (MSL) del colosso di Menlo Park è al lavoro sul nuovo modello LLaMA 4.5 (o “LLaMA 4.X”), con l’obiettivo ambizioso di rilasciarlo entro la fine dell’anno.
Meta non si butta a capofitto senza aver imparato dalle lezioni passate: il precedente modello, LLaMA 4, lanciato in aprile, non ha raggiunto le attese di performance desiderate. Per questo, il team TBD (parte del MSL) ha adottato un approccio duplice: da un lato, lavora alla versione potenziata 4.5; dall’altro, corregge bug e ne migliora le capacità. Non si tratta dunque di una rivoluzione, ma di una strategia calibrata per portare il modello al livello della concorrenza, anziché lanciarsi direttamente in sfide globali per leadership nell’intelligenza artificiale.
Il Superintelligence Lab ha visto la luce solo due mesi fa, nel giugno 2025, come confermato dallo stesso Mark Zuckerberg in una comunicazione interna. Nella sua visione, MSL avrebbe dovuto innestare un’accelerazione: “entro circa un anno inizieremo lo sviluppo del modello di nuova generazione, fino a portarci in prima linea” – parola del CEO. Il progetto LLaMA 4.5 è quindi un segnale visibile di questa ambizione tradotta in azione, anticipando i tempi e preparando il terreno per un confronto diretto sul versante dell’Artificial General Intelligence (AGI) in arrivo nel 2026.
Il suffisso “4.5” suggerisce che si tratta di un’evoluzione del modello esistente. Non stiamo parlando di una trasformazione radicale, ma di un affinamento: risoluzione di problemi, ottimizzazione delle prestazioni, forse anche l’implementazione di componenti mancanti come la capacità di inferenza — elemento che, secondo la fonte, non era parte del modello LLaMA 4 originale.
Questa scelta riflette una logica pragmatica: prima di puntare allo skylines dell’intelligenza artificiale, Meta vuole garantire che il proprio “cavallo di battaglia” sia solido, affidabile e competitivo. Un piano che non sacrifica la qualità sull’altare della velocità.
Fallito o non entusiasmante come previsto il lancio di LLaMA 4, l’uscita di LLaMA 4.5 entro fine 2025 sembra un’opportunità di riscatto. Ma non solo: con il 2026 all’orizzonte, prende forma uno scenario dove la vera sfida sarà agganciare lo sviluppo verso modelli sempre più generali, esplorando il terreno dell’AGI.
La sequenza è chiara: stabilità → ottimizzazione → passo successivo verso l’autonomia e la generalità dell’intelligenza. Meta sembra decisa a portare avanti questo disegno con metodo e agilità.