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DeepL, il famoso servizio di traduzione automatica basato sull’intelligenza artificiale, ha annunciato una novità destinata a trasformare il modo in cui le aziende gestiscono la comunicazione multilingue. Con il lancio della Voice API, DeepL introduce una tecnologia che permette alle applicazioni e ai sistemi aziendali di integrare la trascrizione e la traduzione vocale in tempo reale direttamente nei propri flussi di lavoro, consentendo alle organizzazioni di superare le barriere linguistiche in modo semplice ed efficace.

Nel cuore di questa innovazione c’è l’obiettivo di rendere la comunicazione vocale tra persone che parlano lingue diverse non solo possibile, ma fluida e naturale. Fino ad oggi, molte aziende che operano su scala internazionale si sono trovate a dover affrontare sfide complesse per supportare clienti o team interni che parlano lingue differenti, con soluzioni frammentate o lente che spesso richiedono trasferimenti di chiamate o l’intervento di interpreti umani. Con l’API Voice di DeepL, questa complessità viene ridotta: è possibile trasmettere un flusso audio in ingresso e ricevere in output sia la trascrizione nella lingua originale che la traduzione in fino a cinque lingue diverse, il tutto in tempo reale.

Questa tecnologia, pensata per aziende con la comunicazione vocale al centro delle loro attività, trova un’applicazione particolarmente significativa nei contact center e nelle società di outsourcing dei processi aziendali (BPO), dove la capacità di gestire conversazioni in più lingue è fondamentale. In questi contesti, la Voice API non si limita a tradurre semplicemente ciò che viene detto: fornisce anche trascrizioni di alta qualità che possono essere usate per il controllo qualità, la formazione dei team e l’analisi delle performance, facilitando una visione più chiara e dettagliata delle interazioni con i clienti.

La possibilità di contestualizzare e comprendere istantaneamente ciò che viene detto da utenti di diversa nazionalità ha un impatto concreto sull’efficienza operativa. Gli operatori di un contact center, ad esempio, non dovranno più trasferire una chiamata a un collega che parla la lingua del cliente: potranno rispondere direttamente e con fiducia, sapendo di poter contare su una traduzione precisa e tempestiva. Questo non solo migliora l’esperienza del cliente finale, che si sente ascoltato e compreso senza frustrazione, ma permette anche alle organizzazioni di assumere personale basandosi sulle competenze tecniche e non sulle capacità linguistiche, ampliando così la rosa di talenti disponibili e riducendo i costi legati alla gestione di team multilingue.

Dal punto di vista tecnico, l’API si affida a connessioni WebSocket per lo streaming dei dati audio e utilizza i modelli avanzati di DeepL per fornire risultati in tempo reale, con supporto a un’ampia gamma di lingue sia per la trascrizione che per la traduzione. Questo approccio consente agli sviluppatori di creare applicazioni che possono ricevere input vocale, elaborarli istantaneamente e restituire testi tradotti in linguaggi differenti, il tutto nel contesto di un’unica sessione di comunicazione.

L’arrivo di questa API riflette una tendenza più ampia nel settore dell’intelligenza artificiale applicata alla lingua: l’obiettivo non è più solo tradurre testi scritti, ma abbattere le barriere linguistiche nelle interazioni vocali in tempo reale, rendendo la comunicazione davvero globale e immediata. Soluzioni come DeepL Voice puntano a trasformare riunioni internazionali, conversazioni telefoniche e interazioni front-line con i clienti in esperienze naturali e senza attriti, consentendo a persone e macchine di comprendere e rispondere in modo efficace, indipendentemente dalla lingua parlata.

Di Fantasy