Tonitto 1939, storica azienda italiana conosciuta soprattutto per i suoi sorbetti e gelati “speciali” senza zuccheri aggiunti, vegan e ad alto contenuto proteico, ha compiuto un passo significativo nel modo in cui racconta il proprio marchio. Nel 2026 il brand ligure ha presentato il suo primo spot pubblicitario realizzato interamente con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, un progetto che va oltre il semplice uso di tecnologia avanzata per toccare il cuore della narrazione emotiva e simbolica legata ai suoi prodotti.
La campagna, ideata e sviluppata in collaborazione con dupe, rewriting reality, è stata concepita attorno al concetto “Happiness Makers”: un modo per enfatizzare non solo il prodotto, ma l’idea di felicità e leggerezza che quel sorbetto può portare nella vita di chi lo sceglie. Ciò che rende questo spot particolarmente interessante non è solo la componente tecnologica, ma il fatto che l’intelligenza artificiale sia utilizzata non per replicare fedelmente la realtà, ma per creare un mondo narrativo nuovo, dove l’immaginazione visiva diventa protagonista. Nel filmato protagonista assoluto è Il Sorbetto, lì collocato in mezzo a un contesto poetico e surreale creato grazie all’AI, dove l’unico elemento reale è proprio il prodotto mentre tutto il resto dell’universo visivo è frutto di immaginazione.
La storia raccontata nello spot è semplice ma ricca di suggestioni. In un paesaggio artico innevato, una donna lascia su un tavolo all’esterno un sorbetto ai frutti di bosco. Un orso bianco, attratto dal colore e dall’aspetto gustoso del dessert, si avvicina curioso. La padrona di casa, inizialmente sorpresa, osserva l’animale da una distanza rispettosa. In un momento di complicità surreale, decide infine di offrire all’orso un assaggio del sorbetto, creando un incontro impossibile nella realtà ma reso possibile grazie alla tecnologia AI che ha costruito un ambiente visivo suggestivo e simbolico intorno a questo semplice atto di condivisione.
Il racconto dello spot non è stato concepito come un mero esercizio visivo, ma come uno strumento per trasferire emozione e dare valore al prodotto in un modo che le tecniche tradizionali di produzione non avrebbero potuto raggiungere. Come sottolineato da Alberto Piscioneri, general manager di Tonitto 1939, l’intelligenza artificiale è stata scelta come mezzo per esplorare nuovi linguaggi narrativi e visivi, permettendo di raccontare il brand e il suo messaggio in una forma che supera i limiti comuni della comunicazione pubblicitaria. In questo contesto l’AI non sostituisce la realtà del prodotto, ma ne amplifica l’impatto attraverso un racconto che coglie l’immaginazione e la porta in primo piano.
Dupe, l’agenzia creativa dietro il progetto, ha lavorato con una filosofia precisa: l’intelligenza artificiale non come imitazione perfetta del mondo reale, ma come strumento per costruire “mondi immaginifici”, luoghi visivi e narrativi che non sarebbero altrimenti raggiungibili. La tecnologia ha permesso di abbattere i limiti tradizionali dei set cinematografici e pubblicitari, offrendo la possibilità di espandere la visione creativa oltre confini concreti, e di esplorare scenari simbolici dove ogni elemento visivo ha un significato profondo e studiato.
La diffusione dello spot avviene principalmente attraverso i canali social e digital del brand, come Instagram, Facebook, LinkedIn, YouTube e il sito web aziendale, con una prima fase di distribuzione organica e la possibilità di una più ampia amplificazione mediatica nel corso della stagione estiva. Questa strategia riflette una comprensione moderna di come i contenuti visivi devono circolare oggi, raggiungendo le persone nei luoghi digitali in cui passano più tempo e creando un’esperienza condivisa che può stimolare conversazioni e connessioni.
