UBTech Robotics ha presentato UWorld U1, una nuova serie di robot umanoidi a grandezza naturale progettata non per il lavoro industriale, ma per entrare nelle abitazioni e offrire compagnia, conversazione e assistenza quotidiana. Il progetto segna un cambiamento significativo nella strategia dell’azienda cinese, finora conosciuta soprattutto per robot destinati a fabbriche, servizi pubblici e applicazioni professionali.
La gamma U1 è stata mostrata ufficialmente a Shenzhen il 30 giugno 2026 e comprende tre versioni: U1 Lite, configurazione parziale o a mezzo busto, U1 Pro, modello completo destinato alla compagnia domestica, e U1 Ultra, versione più avanzata e dinamica. I primi ordini erano già stati aperti all’inizio di giugno, mentre la chiusura della prima fase delle prevendite era prevista per il 15 luglio. Il robot è stato concepito come un compagno personale capace di instaurare interazioni continuative con l’utente. Non è quindi presentato come un assistente domestico generalista in grado di cucinare, pulire o svolgere autonomamente tutti i lavori di casa, ma come una presenza fisica con cui parlare, condividere attività e costruire una relazione nel tempo.
UWorld U1 integra un modello linguistico di grandi dimensioni orientato alla comprensione delle emozioni. Secondo UBTech, il sistema può riconoscere più di venti stati emotivi con un’accuratezza superiore al 90 per cento, analizzando elementi come espressioni facciali, tono della voce e modalità del parlato. L’architettura cognitiva viene descritta come un sistema a doppia velocità, che combina risposte intuitive rapide con processi di ragionamento più complessi. Il robot dovrebbe essere in grado di reagire in circa 500 millisecondi nelle interazioni immediate, mentre per le richieste più articolate può utilizzare modelli AI con centinaia di miliardi di parametri.
Il dispositivo può adattare il proprio comportamento allo stato percepito dell’interlocutore. Se rileva stanchezza, stress o preoccupazione, per esempio, può modificare il tono della conversazione, proporre parole rassicuranti o suggerire attività condivise. La memoria è una componente centrale del progetto. U1 può ricordare conversazioni, preferenze, abitudini e informazioni personali, con l’obiettivo di rendere il rapporto più coerente nel tempo. I dati delle interazioni vengono archiviati localmente e cifrati sul dispositivo, senza un caricamento obbligatorio nel cloud. Questa scelta serve a ridurre la dipendenza da infrastrutture remote e a limitare la circolazione di dati particolarmente sensibili. Un robot progettato per vivere all’interno di un’abitazione può infatti raccogliere conversazioni, immagini, stati emotivi, routine familiari e informazioni sulla salute dell’utente.
UWorld U1 dispone di 88 gradi di libertà, che permettono al corpo, al volto, al collo e agli arti di eseguire movimenti articolati. La struttura include una colonna cervicale biomimetica a doppio perno, progettata per riprodurre fino al 90 per cento dei principali movimenti umani. Il volto utilizza un sistema proprietario di attuazione delle espressioni, in grado di coordinare il movimento delle labbra con la voce con una latenza dichiarata inferiore a 20 millisecondi. L’obiettivo è rendere le conversazioni più credibili, riducendo la distanza tra suono, mimica facciale e gestualità.
La pelle è realizzata in silicone e il corpo è disponibile in versioni maschili e femminili. Il modello maschile raggiunge un’altezza di circa 183 centimetri, mentre quello femminile misura circa 168 centimetri. Occhi, bocca, ciglia e lineamenti sono progettati per avvicinare l’aspetto del robot a quello umano, anche se i movimenti e la superficie artificiale restano riconoscibili.
Il sistema utilizza telecamere integrate negli occhi, sensori collocati sul torace e microfoni per percepire l’ambiente e interpretare la presenza delle persone. Attraverso questi componenti può seguire lo sguardo dell’interlocutore, ascoltare le conversazioni e reagire agli stimoli visivi e vocali. L’elaborazione locale del modello emotivo viene affidata anche al processore Rockchip RK3588. La piattaforma riunisce hardware per l’intelligenza incarnata, sistema operativo, modelli linguistici, sensori, attuatori e software di controllo all’interno di un’architettura sviluppata direttamente da UBTech. Tra le funzioni ipotizzate figurano la conversazione quotidiana, i promemoria per l’assunzione dei farmaci, il monitoraggio di alcuni segnali di disagio, il suggerimento di controlli sanitari e la proposta di attività da svolgere insieme. Il robot potrebbe, per esempio, ricordare un appuntamento, parlare della giornata o proporre di guardare una partita.
Il mercato di riferimento comprende in particolare persone che vivono sole e anziani privi di una presenza familiare costante. UBTech collega il progetto alla crescita della solitudine nella società cinese, dove decine di milioni di adulti vivono da soli e oltre cento milioni di anziani risiedono senza figli nella stessa abitazione. L’azienda ha annunciato l’intenzione di donare cento unità nel corso del 2026. Questi robot potranno utilizzare ricostruzione facciale tridimensionale e tecnologie di riproduzione vocale per assumere l’aspetto e la voce di una persona scelta dall’utente.
La personalizzazione potrebbe permettere di creare un robot simile a un familiare, a una celebrità o a un personaggio immaginario. Nelle configurazioni più avanzate, volto, capelli, abbigliamento, voce e caratteristiche comportamentali possono essere adattati alle preferenze dell’acquirente. Questa funzione rappresenta anche uno degli aspetti più controversi del progetto. La possibilità di riprodurre persone lontane o decedute solleva interrogativi sul legame emotivo con la macchina, sulla gestione del lutto, sull’identità e sul consenso della persona replicata.
U1 non è stato progettato per relazioni intime e non dispone di caratteristiche anatomiche umane. La struttura resta composta da attuatori, giunti, batterie, sensori e unità di calcolo racchiusi all’interno di un involucro antropomorfo. Anche l’autonomia varia in base alla configurazione. Il modello base può raggiungere fino a quattro ore di funzionamento, mentre le capacità motorie dipendono dalla versione. Le varianti complete possono stare in piedi, sedersi e camminare su superfici interne regolari, ma non sono ancora paragonabili a una persona per fluidità ed equilibrio.
Il prezzo di partenza comunicato in Cina è di 119.800 yuan, equivalenti a circa 17.600 dollari, per arrivare fino a 990.000 yuan nelle configurazioni più avanzate. Le prime consegne sono previste a partire da settembre 2026. UBTech ha dichiarato di aver già raccolto oltre undicimila ordini attraverso i diversi canali di vendita nelle prime settimane di prevendita. Altre stime successive hanno indicato più di tredicimila prenotazioni, segnalando un interesse iniziale rilevante nonostante il prezzo elevato.
