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LG AI Research e UNESCO hanno lanciato a livello globale un programma formativo online dedicato all’etica dell’intelligenza artificiale. Il corso è accessibile gratuitamente da qualsiasi Paese ed è rivolto principalmente a sviluppatori, ricercatori, esperti del settore e responsabili delle politiche pubbliche che partecipano alla progettazione, alla regolamentazione o all’impiego dei sistemi AI.

L’iniziativa è stata presentata il 20 luglio a Seul, presso la Commissione nazionale coreana per l’UNESCO. Il progetto utilizza il formato MOOC, acronimo di Massive Open Online Course, che permette di distribuire corsi completi su Internet senza limitazioni legate alla sede geografica o alla presenza fisica dei partecipanti. Il programma nasce dalla collaborazione avviata da LG AI Research e UNESCO nel maggio 2024, in occasione dell’AI Seoul Summit. L’accordo prevedeva lo sviluppo congiunto di strumenti educativi capaci di tradurre i principi internazionali sull’intelligenza artificiale in conoscenze applicabili da parte di chi sviluppa tecnologie, conduce attività di ricerca o definisce norme e politiche pubbliche.

Dopo circa due anni di lavoro, le due organizzazioni hanno completato il corso e ne hanno avviato la distribuzione internazionale. Per la Corea del Sud si tratta del primo progetto nel quale un centro privato di ricerca sull’intelligenza artificiale ha collaborato con un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite lungo l’intero processo, dalla progettazione iniziale allo sviluppo dei contenuti destinati alla diffusione mondiale. La formazione viene distribuita attraverso Coursera, la piattaforma internazionale di corsi online fondata dall’esperto di intelligenza artificiale Andrew Ng. Questa collaborazione permette di rendere il programma disponibile su un’infrastruttura già utilizzata a livello globale per la formazione universitaria, professionale e tecnologica.

Il corso è basato sulla Raccomandazione sull’etica dell’intelligenza artificiale adottata all’unanimità nel 2021 dai 193 Stati membri dell’UNESCO. Il documento costituisce il principale riferimento normativo internazionale utilizzato per definire gli argomenti e gli obiettivi della formazione. La raccomandazione dell’UNESCO affronta l’intelligenza artificiale attraverso principi legati alla tutela dei diritti umani, alla dignità delle persone, alla trasparenza, alla responsabilità, alla sicurezza, alla non discriminazione e alla sostenibilità. Il corso è stato sviluppato per trasformare questi principi generali in competenze utilizzabili durante la progettazione e l’impiego concreto dei sistemi AI. L’impostazione non si limita quindi a una presentazione teorica dei problemi etici. L’obiettivo dichiarato è aiutare sviluppatori, ricercatori e decisori pubblici a individuare pratiche corrette per la realizzazione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, applicando i criteri etici alle attività svolte nei rispettivi ambiti professionali.

Il programma è composto da dieci moduli. I contenuti sono stati affidati a studiosi provenienti da alcuni dei principali centri internazionali impegnati nella ricerca sull’etica, sulla governance e sull’impatto sociale dell’intelligenza artificiale. Tra le istituzioni accademiche e di ricerca coinvolte figurano la Carnegie Mellon University, il McCoy Family Center for Ethics in Society della Stanford University, l’Oxford Internet Institute dell’Università di Oxford, la School of Social Sciences and Technology dell’Università tecnica di Monaco e l’Alan Turing Institute del Regno Unito. Alla preparazione dei contenuti hanno partecipato anche esperti con esperienza diretta nei diversi contesti regionali. Il progetto comprende rappresentanti dell’Agence francophone pour l’intelligence artificielle, attiva in Africa e indicata con la sigla AFRIA, e dell’Asia Internet Coalition di Singapore.

Il coinvolgimento di organizzazioni provenienti da differenti continenti ha lo scopo di evitare che la formazione sull’etica dell’intelligenza artificiale venga costruita esclusivamente a partire dalle esperienze dei principali centri tecnologici occidentali. I problemi legati ai dati, alla discriminazione, alla regolamentazione e all’accesso alle tecnologie possono infatti assumere caratteristiche differenti in base al contesto sociale, economico e istituzionale nel quale i sistemi vengono utilizzati. La struttura del progetto è stata inoltre supportata da un gruppo consultivo internazionale composto da esperti appartenenti a quindici istituzioni. Tra queste sono comprese l’Università di Harvard e la New York University.

La partecipazione di università, centri di ricerca e organizzazioni regionali è finalizzata a integrare competenze accademiche e conoscenze operative. La formazione deve infatti essere utilizzabile sia da chi studia le conseguenze sociali dell’intelligenza artificiale sia da chi deve prendere decisioni durante lo sviluppo di prodotti, servizi e politiche pubbliche. Il progetto attribuisce particolare importanza alla capacità di applicare l’etica lungo l’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale. I criteri di trasparenza, responsabilità e tutela delle persone non dovrebbero essere aggiunti soltanto dopo lo sviluppo del sistema, ma considerati durante la raccolta dei dati, l’addestramento, la verifica, la distribuzione e il funzionamento del prodotto o del servizio.

L’applicazione pratica richiede, per esempio, di valutare la qualità e la provenienza dei dati, individuare possibili effetti discriminatori, documentare le scelte tecniche, controllare il comportamento del modello e stabilire responsabilità precise nel caso in cui il sistema produca errori o conseguenze dannose. La formazione etica non riguarda quindi soltanto la conformità a una norma. È collegata alla progettazione tecnica e organizzativa dei sistemi, perché le decisioni relative ai dati, agli obiettivi del modello, ai metodi di verifica e al livello di automazione determinano concretamente il modo in cui l’intelligenza artificiale interagisce con le persone.

LG AI Research e UNESCO intendono ampliare il progetto oltre il corso online. La fase successiva prevede la creazione di programmi di formazione maggiormente orientati alle esercitazioni e ai compiti pratici. Nella seconda metà del 2026, LG AI Research e la Commissione nazionale coreana per l’UNESCO avvieranno in via sperimentale un percorso di formazione sull’etica dell’intelligenza artificiale destinato a sviluppatori e ricercatori. Il programma pilota servirà a verificare l’efficacia dei contenuti quando vengono applicati a esercitazioni e problemi vicini alle attività professionali. I risultati della sperimentazione saranno utilizzati per preparare una fase più ampia. Nel 2027 il progetto dovrebbe essere esteso attraverso corsi di formazione organizzati presso un numero compreso tra cinque e dieci università coreane individuate come centri territoriali di riferimento.

Il corso online gratuito rappresenta pertanto la prima componente di un programma che punta a combinare formazione internazionale aperta e percorsi pratici svolti all’interno di strutture universitarie. La parte digitale permette di diffondere una base comune, mentre le attività in presenza o guidate possono approfondire l’applicazione dei principi a casi concreti. Secondo LG AI Research, l’etica dell’intelligenza artificiale comprende principi e pratiche necessari per impedire che la tecnologia discrimini le persone o le esponga a rischi. Per raggiungere questo obiettivo, trasparenza e responsabilità devono essere integrate nello sviluppo tecnologico e nella gestione dei servizi. L’introduzione di un corso accessibile a livello globale cerca quindi di ridurre la distanza tra i documenti internazionali sull’AI responsabile e il lavoro quotidiano di sviluppatori, ricercatori e responsabili pubblici. La Raccomandazione dell’UNESCO fornisce il quadro di riferimento, mentre i dieci moduli e i successivi programmi pratici sono destinati a trasformarlo in procedure e capacità operative.

Di Fantasy