SC Exhibition Culture ha realizzato insieme a Park Jin-ho, visiting professor della Kim Jaechul AI Graduate School del KAIST e supervisore generale del progetto, il documentario AI “Cretaceous Fighting Dinosaurs”, costruito a partire da dati tridimensionali ottenuti dalla scansione di autentici fossili di dinosauro. Il film è stato presentato come una produzione realizzata interamente con strumenti di intelligenza artificiale ed è stato mostrato per la prima volta il 14 luglio a Seoul, durante il programma speciale di formazione “AI Era, Drawing Future Education Leadership” organizzato dal Seoul Metropolitan Office of Education Training Institute presso il Gavin Art Hall. Alla proiezione hanno partecipato circa 180 persone tra rappresentanti dell’amministrazione scolastica, operatori del settore AI e pubblico.
Il documentario ricostruisce uno scontro avvenuto circa 80 milioni di anni fa nel deserto del Gobi, in Mongolia, tra un Velociraptor e un Protoceratops. La scena mostra il predatore mentre utilizza gli artigli posteriori contro il collo del Protoceratops, mentre quest’ultimo continua a mordere l’arto anteriore dell’avversario. La ricostruzione prende come riferimento diretto il fossile conosciuto come “Fighting Dinosaurs”, scoperto nel 1971 da una spedizione congiunta polacco-mongola nella formazione di Djadokhta, nel deserto del Gobi. Il reperto conserva i due animali fossilizzati mentre sono ancora intrecciati nello scontro ed è considerato un esemplare unico nel patrimonio paleontologico mondiale.
La produzione non è stata quindi costruita esclusivamente attraverso immagini generate o dati sintetici. Nel corso degli ultimi tre anni il team ha effettuato scansioni di precisione su fossili autentici conservati dall’Institute of Paleontology della Mongolia e dal National Museum of Natural History della Mongolia, trasformandoli in un archivio tridimensionale destinato all’elaborazione AI. I dati 3D ottenuti dalle scansioni sono stati utilizzati come base per la ricostruzione digitale delle forme anatomiche e della scena rappresentata nel film, mantenendo quindi un collegamento diretto tra il contenuto generato e i reperti originali.
Alla produzione ha partecipato come consulente anche Park Jin-young dell’Asia Dinosaur Association, incaricato di verificare scientificamente sia i movimenti attribuiti ai dinosauri sia la ricostruzione dell’ambiente naturale del Cretaceo. Il processo ha quindi combinato scansione tridimensionale dei fossili, archiviazione digitale e generazione AI con una fase di validazione paleontologica, invece di affidare interamente al modello la definizione dell’aspetto e del comportamento degli animali.
“Cretaceous Fighting Dinosaurs” è destinato anche a un utilizzo museale. Il documentario dovrebbe essere esposto il prossimo anno nel nuovo National Museum of Natural History della Mongolia, attualmente in costruzione e indicato come il più grande museo di storia naturale dell’Asia. In questo contesto il progetto sarà utilizzato sotto forma di contenuto immersivo basato sull’intelligenza artificiale, affiancando alla conservazione del reperto originale una ricostruzione digitale dello scontro che ne ha determinato la particolare disposizione fossile.
Il progetto utilizza quindi dati paleontologici acquisiti direttamente dai fossili per ricostruire una scena naturale risalente a circa 80 milioni di anni fa. La scansione dei reperti e la loro trasformazione in dati 3D costituiscono la base documentale sulla quale viene applicata la generazione AI, mentre la consulenza scientifica serve a mantenere coerenti anatomia, movimento e ambiente. L’obiettivo dichiarato dal gruppo di produzione è utilizzare questo metodo come riferimento per futuri contenuti di storia naturale realizzati con intelligenza artificiale e basati su reperti autentici digitalizzati.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
