Microsoft ha deciso di modificare la propria struttura di reporting finanziario riducendo da tre a due i principali segmenti di business utilizzati per presentare i risultati agli investitori. La nuova organizzazione entrerà in vigore a partire dal primo trimestre dell’anno fiscale 2027 e sostituirà l’impostazione adottata dal 2015. Le attività saranno suddivise in due aree denominate Agents and Infra e Devices and Consumer, una scelta che riflette la crescente integrazione tra cloud, software di produttività e servizi di intelligenza artificiale all’interno dell’offerta del gruppo.
La struttura attuale comprende Intelligent Cloud, Productivity and Business Processes e More Personal Computing. Con il nuovo assetto, Intelligent Cloud, che comprende Azure e i prodotti server, verrà unita alle attività di produttività come Microsoft 365 all’interno della divisione Agents and Infra. La nuova area comprenderà quindi Azure, Microsoft 365 cloud, licenze per produttività e server, soluzioni verticali per diversi settori, servizi frontier e attività di supporto. All’interno dello stesso segmento saranno contabilizzati anche prodotti come Microsoft 365 Copilot e GitHub Copilot, in modo da mostrare con maggiore chiarezza l’impatto economico delle funzionalità AI sull’insieme delle attività cloud e di produttività.
Il segmento More Personal Computing verrà invece riorganizzato nella divisione Devices and Consumer, che continuerà a comprendere attività come Windows, ricerca e advertising e Xbox. Microsoft abbandona così una suddivisione costruita principalmente attorno alle categorie di prodotto tradizionali per adottare una struttura più vicina al modo in cui oggi cloud, software e agenti AI vengono sviluppati e commercializzati insieme. Satya Nadella ha spiegato che l’intelligenza artificiale sta modificando sia la tecnologia sia i modelli di business, riducendo progressivamente i confini tra prodotti che in precedenza venivano considerati separati.
La modifica più rilevante riguarda però Azure. Microsoft ha finora comunicato principalmente la crescita percentuale del business cloud su base annua, senza rendere pubblico il fatturato trimestrale effettivo della piattaforma. Questa impostazione rendeva difficile determinare con precisione la dimensione economica di Azure e valutarne il contributo ai ricavi complessivi, soprattutto in una fase nella quale il cloud rappresenta uno dei principali indicatori utilizzati per misurare l’espansione delle attività legate all’intelligenza artificiale.
Con il nuovo sistema Microsoft inizierà a comunicare il fatturato trimestrale di Azure direttamente in dollari. I dati riclassificati indicano che nel trimestre concluso a giugno Azure ha generato ricavi per 29,42 miliardi di dollari, con una crescita del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è leggermente inferiore al 43% precedentemente comunicato per Azure and other cloud services, ma permette di individuare per la prima volta con precisione il peso della piattaforma cloud. Nello stesso trimestre Azure ha rappresentato circa il 33% dei ricavi complessivi di Microsoft.
Per il primo trimestre dell’anno fiscale 2027 Microsoft prevede che la nuova divisione Agents and Infra genererà ricavi compresi tra 75,15 e 75,75 miliardi di dollari. Per Devices and Consumer la previsione è invece compresa tra 14,7 e 15,2 miliardi di dollari. La differenza tra i due segmenti evidenzia il peso assunto dalle attività cloud, infrastrutturali, di produttività e AI rispetto alle aree più direttamente legate a dispositivi, sistemi operativi e servizi consumer.
Contestualmente Microsoft ridefinirà anche il perimetro utilizzato per calcolare i ricavi di Azure. In futuro non saranno più inclusi alcuni prodotti oggi associati al business cloud, tra cui i servizi cloud di GitHub, i developer cloud services, Security Copilot e alcuni prodotti cloud per i settori healthcare e life sciences. Secondo Nadella, questa separazione permetterà di rappresentare Azure in maniera più aderente alla natura della piattaforma, concentrando il dato sulle attività infrastrutturali e platform basate principalmente sul consumo effettivo delle risorse cloud.
Il passaggio a una rendicontazione trimestrale più dettagliata avvicina Microsoft alle modalità utilizzate dai principali concorrenti. Amazon pubblica separatamente i ricavi di AWS dal 2015, mentre Google rende disponibili i ricavi di Google Cloud dal 2020. Microsoft aveva iniziato soltanto di recente a comunicare i ricavi annuali di Azure e con il nuovo modello estenderà la trasparenza anche ai risultati trimestrali.
Per rendere confrontabili i dati, Microsoft riclassificherà anche i risultati dei due anni precedenti utilizzando la nuova struttura e adeguerà di conseguenza le indicazioni finanziarie future. Non verranno però più pubblicati separatamente i costi e i margini operativi relativi ai tre segmenti precedenti. Il nuovo sistema di reporting consentirà quindi di seguire direttamente il contributo di Azure e delle attività AI all’interno di un’unica area che riunisce infrastruttura cloud, produttività software e agenti, sostituendo una classificazione che separava attività ormai sempre più interconnesse.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
