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Brainomix ed Endeavor BioMedicines hanno presentato nuovi risultati ottenuti attraverso l’analisi quantitativa delle immagini HRCT del trial clinico di fase 2a ENV-IPF-101 su taladegib, noto anche come ENV-101, nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. L’analisi post hoc è stata realizzata con Brainomix 360 e-Lung, piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che quantifica automaticamente diversi biomarcatori ricavati dalle scansioni TC ad alta risoluzione. I dati, presentati all’European Respiratory Society Congress 2026 di Barcellona, hanno mostrato differenze significative tra il gruppo trattato con taladegib e quello placebo in termini di volume polmonare, estensione complessiva della malattia e misure quantitative della severità della fibrosi.

L’analisi ha incluso le scansioni HRCT di 34 partecipanti del trial di fase 2a, 15 dei quali avevano ricevuto taladegib e 19 placebo. Le immagini sono state acquisite al basale e dopo 12 settimane di trattamento e analizzate con e-Lung utilizzando quattro principali biomarcatori: volume polmonare, Total Disease Extent o TDE, Reticulovascular Score o RVS e Weighted Reticulovascular Score o WRVS. Il TDE rappresenta una misura quantitativa dell’estensione complessiva della malattia interstiziale polmonare, mentre RVS e WRVS vengono utilizzati per descrivere quantitativamente la componente fibrotica rilevabile alla TC, con il WRVS maggiormente orientato alla valutazione della fibrosi periferica.

Al basale i due gruppi risultavano sostanzialmente comparabili in base al WRVS: il valore medio era del 15,5% nei pazienti destinati a taladegib e del 14,2% nel gruppo placebo. Endeavor indica che un WRVS basale pari o superiore a 15 è associato a un maggiore rischio di riduzione della capacità vitale forzata, la FVC. Dopo 12 settimane, il gruppo trattato con taladegib ha mostrato un aumento medio del volume polmonare di 204 millilitri rispetto al basale, mentre nel gruppo placebo è stata registrata una riduzione media di 60 millilitri. La differenza tra i due gruppi è risultata statisticamente significativa, con un valore p pari a 0,003.

Una differenza significativa è emersa anche nell’estensione totale della malattia. Nei pazienti trattati con taladegib il TDE è diminuito mediamente del 2,9% rispetto al valore iniziale, mentre nel gruppo placebo è aumentato dell’1,0%. Il confronto ha prodotto un valore p di 0,012. Anche gli indici relativi alla severità della fibrosi hanno mostrato un andamento favorevole al trattamento: il RVS medio è diminuito dello 0,7% nel gruppo taladegib ed è aumentato dello 0,5% nel gruppo placebo, con p=0,039. Il WRVS è invece diminuito mediamente dello 0,5% con taladegib e aumentato dello 0,6% con placebo.

I risultati ottenuti con e-Lung sono coerenti con precedenti analisi delle stesse scansioni realizzate attraverso altre piattaforme quantitative di imaging. Endeavor aveva già riportato miglioramenti sia nel volume polmonare sia nell’estensione della malattia interstiziale utilizzando metodologie differenti. La nuova analisi indipendente con Brainomix rafforza quindi il segnale osservato in precedenza, mostrando che le variazioni possono essere rilevate anche attraverso un sistema automatizzato dedicato alla quantificazione dei pattern della fibrosi polmonare.

Brainomix 360 e-Lung utilizza algoritmi di analisi quantitativa della TC per segmentare il polmone e misurare automaticamente parametri strutturali legati alle malattie interstiziali. La piattaforma è basata su tecniche di reti neurali convoluzionali multiclass e viene utilizzata per trasformare le immagini radiologiche in biomarcatori numerici riproducibili, come volume polmonare ed estensione del coinvolgimento fibrotico. Studi precedenti hanno valutato e-Lung anche nel monitoraggio della progressione delle malattie interstiziali, mostrando la capacità di rilevare variazioni seriali del volume polmonare e alterazioni parenchimali su scansioni successive.

L’interesse di questo tipo di analisi nel contesto degli studi clinici riguarda soprattutto la possibilità di rilevare modifiche strutturali che possono risultare difficili da quantificare attraverso la sola valutazione visiva delle immagini o attraverso endpoint funzionali come la FVC. Brainomix ha già pubblicato dati nei quali biomarcatori derivati da e-Lung risultano associati alla progressione della fibrosi polmonare e agli esiti clinici, e la piattaforma viene studiata come strumento complementare alle tradizionali misure della funzione respiratoria. Nel trial ENV-IPF-101, la disponibilità di scansioni al basale e dopo 12 settimane ha permesso di misurare quantitativamente cambiamenti strutturali avvenuti durante un intervallo relativamente breve.

Taladegib è una piccola molecola sperimentale che inibisce la via di segnalazione Hedgehog. Il farmaco si lega a un recettore chiave di questa pathway con l’obiettivo di interferire con l’attività dei miofibroblasti, cellule che contribuiscono alla produzione e all’accumulo anomalo di tessuto fibrotico nel polmone. Endeavor sta sviluppando taladegib per diverse patologie polmonari fibrotiche, compresa la fibrosi polmonare idiopatica, sulla base dell’ipotesi che il blocco della segnalazione Hedgehog possa intervenire sui processi biologici che sostengono la fibrosi e l’eccessiva risposta di riparazione tissutale.

La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia cronica progressiva nella quale il tessuto polmonare sviluppa cicatrici che compromettono progressivamente gli scambi respiratori e la funzionalità dell’organo. Endeavor stima che negli Stati Uniti interessi più di 150.000 adulti e indica una sopravvivenza media di circa tre-cinque anni dalla diagnosi. Le opzioni terapeutiche disponibili rimangono limitate e i trattamenti attuali sono rivolti principalmente a rallentare la progressione della malattia.

I nuovi dati non derivano da un endpoint primario prospetticamente definito, ma da un’analisi post hoc delle scansioni appartenenti al trial di fase 2a. I risultati rappresentano quindi un’ulteriore caratterizzazione quantitativa degli effetti osservati nel piccolo campione studiato e non costituiscono, da soli, una dimostrazione definitiva di efficacia clinica. Brainomix ed Endeavor intendono comunque proseguire la collaborazione nell’ambito dello sviluppo di taladegib, utilizzando biomarcatori quantitativi di imaging per supportare la valutazione delle modifiche strutturali del polmone nelle successive fasi di sviluppo clinico.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy