Poke è un assistente AI sviluppato da The Interaction Company of California e progettato per funzionare direttamente all’interno delle applicazioni di messaggistica, senza richiedere all’utente di utilizzare una nuova interfaccia dedicata per le attività quotidiane. Il servizio può essere raggiunto attraverso Apple Messages, WhatsApp, Telegram e RCS e permette di gestire tramite normali messaggi operazioni come consultare e riassumere la posta elettronica, controllare il calendario, programmare appuntamenti e promemoria, effettuare ricerche sul web ed eseguire attività attraverso servizi esterni collegati. L’interazione può avvenire sia mediante testo sia tramite messaggi vocali, che vengono elaborati allo stesso modo delle richieste scritte.
Il progetto è stato fondato da Marvin von Hagen e Felix Schlegel e punta a utilizzare la messaggistica come livello conversazionale comune sopra applicazioni altrimenti separate. Una volta collegati i propri servizi, l’utente può quindi chiedere a Poke di recuperare informazioni o svolgere azioni senza aprire singolarmente email, calendario, strumenti per la produttività o applicazioni per la casa connessa. Nel luglio 2026 The Interaction Company ha annunciato il proprio ingresso in Cognition, la società che sviluppa l’agente di coding Devin. Poke continua a funzionare come prima, mentre l’integrazione con Cognition dovrebbe progressivamente sfruttare modelli e infrastruttura della società per aumentarne velocità e affidabilità.
La configurazione iniziale prevede l’associazione di un numero di telefono e, per sfruttare le funzioni relative alla posta e agli appuntamenti, il collegamento di un account Gmail oppure Outlook. Poke dichiara infatti supporto completo per inbox, calendari e sincronizzazione dei contatti di questi due ecosistemi. Al momento non offre invece supporto equivalente per servizi di posta come iCloud Mail o Yahoo Mail e non consente di gestire più numeri telefonici all’interno dello stesso account. Una volta completata la configurazione, la conversazione nella piattaforma di messaggistica scelta diventa l’interfaccia principale dell’assistente.
Il funzionamento delle automazioni ruota attorno alle cosiddette Recipes, modelli preconfigurati per attività ricorrenti. Possono essere utilizzate, per esempio, per ricevere un riepilogo della posta in arrivo, ottenere periodicamente una sintesi del calendario, registrare un allenamento, seguire particolari informazioni o controllare dispositivi collegati. Le Recipes possono essere utilizzate così come sono, modificate tramite istruzioni in linguaggio naturale oppure create dall’utente attraverso il sistema Poke Kitchen. Le automazioni personalizzate possono anche essere condivise con altri utenti.
Questa impostazione permette a Poke di operare in maniera proattiva invece di attendere necessariamente una nuova richiesta. Un’automazione può, per esempio, inviare aggiornamenti quando arriva un’email che soddisfa determinate condizioni, segnalare un conflitto nel calendario o produrre periodicamente un riepilogo della settimana successiva. Le automazioni in tempo reale sono una delle funzioni che distinguono i diversi livelli dell’abbonamento, perché possono richiedere inferenze continue e quindi un maggiore utilizzo delle risorse computazionali.
Poke non utilizza necessariamente un unico modello AI per tutte le richieste. L’architettura può instradare attività differenti verso modelli di diversi fornitori o verso modelli open source in funzione del compito da completare. L’obiettivo è evitare di vincolare l’assistente alle capacità di un singolo modello e utilizzare invece il sistema ritenuto più appropriato per ogni operazione. I piani superiori consentono un accesso più ampio ai cosiddetti frontier model, soprattutto per le attività che richiedono elaborazioni più complesse.
L’assistente mantiene inoltre memoria di informazioni e preferenze ricavate dalle interazioni precedenti, in modo da utilizzare il contesto accumulato nelle richieste successive. Questa memoria si combina con i dati provenienti dalle integrazioni autorizzate dall’utente, permettendo per esempio di utilizzare informazioni presenti nella posta e nel calendario senza doverle fornire nuovamente in ogni conversazione.
Le integrazioni comprendono servizi come Notion, GitHub e Linear, oltre a strumenti appartenenti ad altre categorie. Poke dichiara una disponibilità superiore a 40 servizi e mette a disposizione una directory di Recipes attraverso la quale possono essere esplorati i collegamenti supportati. È possibile integrare anche dispositivi e piattaforme come Philips Hue, Sonos e Fitbit, utilizzando quindi la stessa conversazione per interrogare dati personali provenienti dai servizi connessi o impartire comandi alla casa intelligente. Gli sviluppatori possono inoltre costruire integrazioni personalizzate utilizzando MCP.
Un esempio pratico di utilizzo consiste nel chiedere all’assistente di esaminare le email non lette. Poke accede alla casella collegata, individua i messaggi interessati e restituisce il riepilogo direttamente nella conversazione. Lo stesso meccanismo può essere applicato al calendario, chiedendo quali appuntamenti sono previsti il giorno successivo oppure impostando un’automazione che ogni domenica sera produca una sintesi della settimana entrante. Il sistema può tuttavia sbagliare nella prioritizzazione della posta: nei test pratici il triage delle email non si è sempre dimostrato sufficientemente preciso, con il rischio di mettere in secondo piano messaggi importanti e dare invece rilevanza a comunicazioni meno utili.
Una delle caratteristiche aggiunte nel giugno 2026 è Poke Human, che estende il sistema oltre le operazioni completamente digitali. Quando un’attività richiede necessariamente l’intervento di una persona, Poke può inoltrarla a un operatore umano. Tra gli esempi indicati figurano telefonate, prenotazioni al ristorante, ordini e prenotazione di corse. L’operatore riceve soltanto le informazioni necessarie allo svolgimento del compito, come nome del ristorante, orario e numero di persone nel caso di una prenotazione, e secondo la documentazione di Poke non può vedere la cronologia completa delle conversazioni, le memorie dell’assistente o le integrazioni collegate all’account.
Poke Human è incluso nel piano Ultra. Le eventuali spese sostenute dall’operatore per conto dell’utente vengono addebitate al costo effettivo, senza maggiorazioni da parte del servizio, e sottratte dal credito disponibile. La funzione è pensata soprattutto per le attività che non possono essere completate tramite API, siti web o normali automazioni, come contattare telefonicamente un esercizio commerciale che non offre prenotazioni online.
Poke può anche creare e pubblicare siti web partendo da istruzioni in linguaggio naturale. Dopo aver registrato un proprio handle, l’utente può chiedere all’assistente di costruire un sito personale, un portfolio, una landing page o una pagina di collegamenti. Poke genera il sito, lo pubblica su un indirizzo associato all’handle dell’utente e può successivamente modificarlo e ridistribuirlo in seguito a nuove richieste. La funzione è stata introdotta nel giugno 2026 insieme all’espansione dei piani a pagamento.
Nello stesso mese Poke è diventato disponibile all’interno di Apple Messages attraverso l’infrastruttura Messages for Business. Il servizio lo ha indicato come il primo prodotto AI verificato sulla piattaforma. L’obiettivo rimane quello di evitare un’applicazione separata: l’assistente compare come un normale contatto e le richieste vengono gestite dalla stessa interfaccia utilizzata per gli altri messaggi.
Il modello commerciale comprende tre livelli. Il piano Free è gratuito e non richiede una carta di credito; permette di collegare applicazioni, posta e calendario e utilizzare le funzioni di base dell’assistente. Poke Pro costa 19 dollari al mese e aggiunge l’utilizzo dei frontier model per i compiti complessi, automazioni proattive eseguite in tempo reale, limiti più elevati e supporto prioritario. Poke Ultra costa invece 199 dollari al mese e utilizza frontier model per tutte le azioni, offre i limiti più elevati per le automazioni in tempo reale, assistenza con priorità superiore e possibilità di continuare l’utilizzo oltre i crediti disponibili attraverso fatturazione pay-as-you-go. Poke Human è compreso in questo livello.
La disponibilità di un piano gratuito rende possibile provare il sistema senza sottoscrivere immediatamente un abbonamento, mentre le differenze economiche diventano rilevanti soprattutto quando Poke viene impiegato in modo continuativo per automazioni e attività complesse. Il piano Ultra, a 199 dollari mensili, rappresenta un salto consistente rispetto ai 19 dollari di Pro e si rivolge quindi soprattutto a chi utilizza intensivamente automazioni, modelli avanzati e interventi umani. L’accesso ai dati personali necessari all’esecuzione delle funzioni costituisce inoltre un aspetto da valutare: per sfruttarne pienamente le capacità è necessario autorizzare il sistema ad accedere ad aree come inbox, calendario e, quando configurati, servizi e dispositivi collegati.
Tra i vantaggi pratici dell’impostazione di Poke rientra l’assenza di una nuova applicazione da imparare a utilizzare. Il sistema può essere impiegato dalla conversazione già presente sul telefono, mentre Recipes e Poke Kitchen riducono la necessità di costruire manualmente workflow complessi. L’utilizzo di diversi modelli AI, le notifiche proattive, i messaggi vocali e le numerose integrazioni ampliano ulteriormente il tipo di attività automatizzabili.
I principali limiti attuali riguardano invece la copertura dei servizi di posta, circoscritta a Gmail e Outlook, l’impossibilità di associare più numeri di telefono allo stesso account e l’affidabilità ancora non uniforme di alcune operazioni, come la classificazione della posta elettronica. L’accesso dell’assistente a email, appuntamenti, strumenti professionali e dispositivi domestici richiede inoltre un livello di autorizzazione superiore rispetto a quello necessario per utilizzare un normale chatbot privo di collegamenti con servizi esterni.
Rispetto ad assistenti generalisti come ChatGPT, Gemini e Claude, Poke è impostato principalmente come livello operativo e proattivo all’interno della messaggistica. ChatGPT copre un insieme più ampio di attività di ricerca, scrittura, programmazione, analisi e generazione di contenuti, mentre Poke concentra maggiormente il proprio funzionamento sulla gestione continua delle attività quotidiane e sulle automazioni eseguite attraverso servizi connessi. L’esperienza è quindi differente anche dal punto di vista dell’interazione: Poke può contattare proattivamente l’utente attraverso i messaggi, mentre un assistente utilizzato prevalentemente come ambiente di lavoro viene normalmente aperto quando è necessario svolgere una specifica attività.
Gemini offre invece un’integrazione particolarmente profonda con Gmail, Docs, Calendar e gli altri servizi Google, mentre Poke punta a collegare nello stesso livello conversazionale servizi appartenenti a ecosistemi differenti, compresi Outlook, Notion, GitHub, Linear e dispositivi per la casa connessa. Claude rimane maggiormente orientato a scrittura, elaborazione di documenti, analisi e ragionamento su grandi quantità di informazioni, mentre Poke privilegia l’automazione quotidiana e l’esecuzione proattiva di task attraverso la messaggistica.
Poke è quindi costruito meno come un chatbot autonomo e più come un orchestratore conversazionale tra l’utente, modelli AI, servizi software e, nel caso di Poke Human, operatori reali. L’assistente può leggere informazioni provenienti dalle applicazioni autorizzate, eseguire operazioni, creare automazioni ricorrenti e inviare aggiornamenti senza attendere continuamente un nuovo prompt. La scelta di utilizzare Apple Messages, WhatsApp, Telegram e RCS come interfaccia principale elimina buona parte della separazione tra conversazione con l’AI e strumenti utilizzati durante la giornata, ma rende contemporaneamente centrali affidabilità delle automazioni, controllo delle autorizzazioni e qualità delle decisioni prese dal sistema sui dati collegati.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
