Apple ha presentato iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, la nuova generazione della gamma professionale equipaggiata con il chip A20 Pro realizzato con processo produttivo a 2 nanometri. I due smartphone introducono aggiornamenti nell’elaborazione AI locale, nelle prestazioni grafiche e sostenute, nel sistema fotografico, nella connettività e nell’autonomia. I modelli sono proposti nelle colorazioni nero, argento, glacier e nel nuovo bordeaux. Apple indica inoltre un aumento del 50% della larghezza di banda della memoria rispetto ad A19 Pro e una capacità di elaborazione AI doppia rispetto alla generazione precedente.
A20 Pro utilizza una CPU a 6 core dotata di Neural Accelerators integrati e una nuova GPU a 7 core che, secondo Apple, raggiunge prestazioni fino al 40% superiori rispetto alla GPU di A19 Pro. La componente dedicata all’intelligenza artificiale è costituita da un Dual 16-core Neural Engine, per un totale di 32 core, progettato per accelerare i modelli AI eseguiti direttamente sul dispositivo e le elaborazioni di fotografia computazionale. Apple indica per questa configurazione una potenza di calcolo AI doppia rispetto ad A19 Pro, mentre l’incremento della larghezza di banda della memoria del 50% è destinato a sostenere sia i carichi di intelligenza artificiale sia applicazioni grafiche e giochi più impegnativi.
Il chip utilizza inoltre un nuovo sistema di packaging ispirato alle soluzioni adottate nell’Apple silicon della famiglia M. Il die e la memoria vengono collocati affiancati, anziché mantenere la memoria lungo il percorso termico del processore, permettendo ad A20 Pro di essere collegato direttamente a una camera di vapore di nuova generazione. Quest’ultima utilizza nuovi materiali e dispone di una superficie tre volte superiore rispetto al sistema presente su iPhone 17 Pro. Apple attribuisce alla nuova gestione termica un incremento fino al 40% delle prestazioni sostenute rispetto alla generazione precedente, con l’obiettivo di mantenere più a lungo le prestazioni del processore durante elaborazioni AI, rendering grafico e altri carichi prolungati.
Alla piattaforma A20 Pro si affiancano due chip Apple dedicati alla connettività. N1 gestisce Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread, mentre C2 rappresenta la nuova generazione del modem cellulare proprietario dell’azienda. Apple dichiara per C2 velocità di upload sensibilmente superiori rispetto a C1X, insieme a una riduzione del consumo energetico del 15%. Il modem introduce inoltre interventi basati sull’intelligenza artificiale per migliorare qualità e affidabilità della connessione cellulare e aggiunge il supporto mmWave negli Stati Uniti.
La nuova generazione introduce anche modifiche rilevanti al comparto fotografico. La fotocamera principale Fusion da 48 megapixel adotta per la prima volta su iPhone un’apertura variabile, ottenuta attraverso sei lamelle tagliate al laser. L’utente può scegliere manualmente quattro valori di apertura direttamente nell’app Fotocamera, mentre una specifica API permette alle applicazioni di terze parti di controllare l’apertura lungo un intervallo più ampio. Il sistema può quindi modificare fisicamente l’apertura in funzione delle condizioni di illuminazione e della profondità di campo richiesta. Apple ha inoltre introdotto nuovi controlli Pro per intervenire manualmente su parametri come apertura, tempo di esposizione e bilanciamento del bianco e per visualizzare un istogramma dell’esposizione. La nuova pipeline di computational imaging punta a produrre immagini più dettagliate, mentre i Photographic Styles includono ulteriori regolazioni per texture e grana. Nei video è possibile applicare effetti Cinematic dopo la registrazione anche a filmati acquisiti fino a 60 fps, mentre la modalità Time-lapse supporta ora 4K e Dolby Vision HDR. Audio Mix utilizza inoltre nuovi algoritmi per migliorare la resa delle voci e può isolare la musica.
Una delle nuove funzioni è Apple Reference Image, sviluppata per verificare l’autenticità delle fotografie. Utilizzando la modalità Reference, il sensore della fotocamera principale firma i dati corrispondenti ai pixel acquisiti e invia questi dati firmati a Private Cloud Compute, che genera un’immagine di riferimento non alterabile. Nella libreria Foto questa versione viene mostrata accanto all’immagine principale in modo simile a un negativo digitale, permettendo di confrontare ciò che è stato registrato dal sensore con eventuali modifiche apportate successivamente. Apple mette inoltre a disposizione API in iOS, iPadOS e macOS 27 per consentire alle applicazioni di terze parti di visualizzare le immagini di riferimento.
Apple Reference Image presenta tuttavia alcune limitazioni geografiche al lancio. La funzione non sarà disponibile inizialmente in Cina a causa dei requisiti normativi locali, mentre nell’Unione Europea non sarà disponibile la cattura delle Reference Image al debutto. Gli utenti europei con iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27 potranno comunque elaborare e visualizzare le immagini di riferimento. Apple affianca a questo sistema i metadati delle immagini e il futuro supporto allo standard SynthID, previsto con un aggiornamento software nel corso del 2026, per facilitare anche l’identificazione di contenuti generati o modificati tramite intelligenza artificiale. Anche la Dynamic Island è stata ridisegnata. La nuova versione occupa meno spazio sul display e può visualizzare contemporaneamente fino a tre Live Activities, continuando allo stesso tempo a integrare i componenti necessari a Face ID per lo sblocco del dispositivo, l’autenticazione dei pagamenti e l’accesso alle applicazioni.
iPhone 18 Pro e 18 Pro Max arrivano con iOS 27, Apple Intelligence e Siri AI. Apple descrive Siri AI come una nuova versione dell’assistente progettata per essere più personale, capace e conversazionale. iOS 27 sarà distribuito come aggiornamento gratuito il 14 settembre 2026 e nello stesso giorno inizierà il rilascio in beta di Siri AI in inglese. Il supporto a francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo è previsto per ottobre. Siri AI non sarà inizialmente disponibile su iPhone nell’Unione Europea e non sarà utilizzabile dagli utenti con meno di 13 anni. Apple specifica inoltre che alcune funzioni di Apple Intelligence basate su modelli eseguiti lato server, compresa Siri AI, saranno soggette a limiti giornalieri di utilizzo; in futuro sarà possibile ottenere un accesso più ampio attraverso un’opzione a pagamento.
Sul fronte dell’autonomia, le versioni esclusivamente eSIM raggiungono secondo Apple fino a 36 ore di riproduzione video su iPhone 18 Pro e fino a 45 ore su iPhone 18 Pro Max. Quest’ultimo viene indicato come il modello con il maggiore incremento dell’autonomia mai ottenuto su un iPhone. iPhone 18 Pro può raggiungere il 50% della carica in circa 15 minuti tramite collegamento cablato oppure in 30 minuti con la ricarica wireless. Su iPhone 18 Pro Max, cinque minuti di ricarica cablata possono fornire circa sette ore di riproduzione video. Utilizzando un nuovo modello di misurazione basato su dati di utilizzo reale, Apple indica inoltre fino a 30 ore di utilizzo complessivo con una carica per il modello Max. I test di ricarica sono stati effettuati nel luglio 2026 e quelli relativi alla batteria nell’agosto 2026, utilizzando dispositivi e software di pre-produzione.
La maggiore autonomia delle versioni solo eSIM dipende anche dall’eliminazione dell’alloggiamento per la SIM fisica, il cui spazio viene utilizzato per una batteria più grande. Apple quantifica il vantaggio in circa due ore aggiuntive di riproduzione video. I modelli esclusivamente eSIM saranno commercializzati in Bahrain, Canada, Guam, Giappone, Kuwait, Messico, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Isole Vergini Americane.
iPhone 18 Pro parte negli Stati Uniti da 1.199 dollari, mentre iPhone 18 Pro Max parte da 1.299 dollari. Entrambi sono disponibili con capacità di archiviazione da 256 GB, 512 GB, 1 TB e 2 TB. Apple dichiara che i dispositivi utilizzano complessivamente il 40% di materiali riciclati, compreso il 100% di cobalto riciclato nella batteria e l’85% di alluminio riciclato nella scocca. L’azienda indica inoltre che il 50% dell’energia impiegata lungo la catena di produzione proviene da fonti rinnovabili. I preordini di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max inizieranno il 12 settembre 2026 alle 5:00 del mattino, ora del Pacifico, in oltre 65 Paesi e regioni. La disponibilità commerciale è prevista dal 18 settembre, mentre altri 20 Paesi e regioni riceveranno i nuovi modelli a partire dal 25 settembre 2026.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
