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Eva Defense, controllata interamente da Eva Live, ha presentato un nuovo prototipo di drone autonomo a bassa rumorosità progettato per applicazioni di difesa, intelligence, sorveglianza e ricognizione nelle quali la riduzione della rilevabilità acustica può avere un ruolo operativo rilevante. Il velivolo rappresenta un nuovo passaggio nello sviluppo dell’ecosistema tecnologico dell’azienda, che punta a integrare aeromobili senza pilota, intelligenza artificiale, software per l’esecuzione autonoma delle missioni e sistemi di comunicazione resilienti all’interno di una stessa architettura. A differenza dei piccoli droni convenzionali, spesso caratterizzati da una firma sonora facilmente riconoscibile, il nuovo prototipo viene sviluppato considerando fin dalla progettazione la riduzione del rumore come uno dei requisiti principali, con l’obiettivo di diminuire la probabilità che la presenza dell’aeromobile venga individuata acusticamente durante missioni nelle quali discrezione e permanenza nell’area operativa risultano particolarmente importanti.

Il progetto non prevede tuttavia soltanto una modifica delle caratteristiche acustiche del velivolo, perché Eva Defense sta sviluppando la piattaforma come un sistema autonomo intelligente e non semplicemente come un drone controllato a distanza. Le future versioni dovrebbero essere integrate con SwarmOS, l’architettura software dell’azienda basata sull’intelligenza artificiale, in modo da utilizzare l’AI per supportare la pianificazione delle missioni, la navigazione, l’elaborazione delle informazioni provenienti dai sensori, il coordinamento delle flotte e la gestione contemporanea di più aeromobili autonomi attraverso un unico ambiente di comando. Tra gli scenari di utilizzo indicati figurano attività ISR, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance, il monitoraggio di perimetri, la protezione di infrastrutture, il relay delle comunicazioni, la ricognizione e altre missioni di sicurezza e difesa nelle quali la combinazione tra autonomia e minore firma acustica può consentire al sistema di operare con un livello più ridotto di esposizione.

Lo sviluppo della piattaforma viene condotto anche con il contributo del Defense Advisory Board di Eva Defense, incaricato di fornire indicazioni sui requisiti operativi, sulle priorità di sviluppo dei prodotti e sulle modalità di collaudo in funzione delle necessità concrete degli utilizzatori governativi e militari. Tra i componenti del board figurano il generale in congedo Robert Brooks Brown, già generale a quattro stelle dell’U.S. Army ed ex comandante di U.S. Army Pacific, e Ross Mandel, dirigente con esperienza nei settori tecnologico e della cybersecurity. Brown ha prestato servizio per oltre 38 anni nell’esercito statunitense e ha ricoperto, tra gli altri, il comando di U.S. Army Pacific, I Corps e Joint Base Lewis-McChord, dell’U.S. Army Combined Arms Center e Fort Leavenworth e dell’U.S. Army Maneuver Center of Excellence e Fort Benning. Eva Defense intende utilizzare il contributo di queste figure per orientare maggiormente la progettazione verso condizioni d’impiego reali, evitando che lo sviluppo del sistema proceda esclusivamente sulla base di requisiti definiti in laboratorio.

Il nuovo prototipo si inserisce in un’architettura più ampia che Eva Defense sta costruendo attorno a tre componenti complementari. La prima comprende aeromobili autonomi compatti progettati per integrare capacità avanzate di rilevamento, autonomia operativa e firme acustiche ridotte; la seconda è rappresentata da SwarmOS, il sistema di comando e controllo basato sull’AI che l’azienda sta sviluppando affinché un singolo operatore possa pianificare e coordinare missioni nelle quali partecipano contemporaneamente più velivoli autonomi; la terza riguarda invece le comunicazioni resilienti, concepite per preservare la connettività e la capacità di portare avanti una missione anche in ambienti nei quali GPS e comunicazioni tradizionali in radiofrequenza siano degradati, intermittenti oppure completamente indisponibili. L’obiettivo è quindi far funzionare velivoli, AI e infrastruttura di comunicazione come elementi di una piattaforma coordinata, anziché come tecnologie indipendenti collegate soltanto durante l’impiego.

Parallelamente, Eva Defense ha avviato un programma di sviluppo separato relativo a un UAS per comunicazioni resilienti con peso inferiore a 55 libbre, circa 25 chilogrammi, pensato per operare in ambienti DDIL, acronimo di Denied, Degraded, Intermittent and Limited. Il progetto punta a combinare comunicazioni sicure, esecuzione autonoma delle missioni e networking resiliente, prevedendo in prospettiva anche l’integrazione con sistemi intelligenti per la gestione delle flotte. Questo programma e il nuovo drone a bassa rumorosità vengono quindi sviluppati come componenti differenti ma potenzialmente integrabili della stessa infrastruttura, nella quale le capacità autonome del singolo velivolo dovrebbero essere accompagnate dalla possibilità di mantenere il coordinamento della missione anche quando le condizioni operative rendono meno affidabili le normali reti di comunicazione o i sistemi di navigazione satellitare.

Eva Defense continuerà ora lo sviluppo e i test del prototipo valutando miglioramenti nelle caratteristiche di volo, nelle prestazioni acustiche, nella navigazione autonoma, nell’autonomia operativa, nell’integrazione dei payload e nei sistemi di comunicazione. L’obiettivo dichiarato è arrivare progressivamente a sistemi senza pilota capaci di operare con una quantità sempre minore di intervento umano, coordinarsi con altri aeromobili e contemporaneamente fornire agli operatori informazioni in tempo reale e strumenti per il controllo delle missioni. La strategia complessiva dell’azienda non riguarda quindi soltanto la realizzazione di un singolo drone silenzioso, ma lo sviluppo di una rete autonoma di difesa nella quale l’intelligenza artificiale possa coordinare velivoli, sensori e infrastrutture di comunicazione all’interno dello stesso ambiente operativo.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy