La Regione Piemonte ha adottato Auxil.IA, una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da CSI Piemonte per supportare i dipendenti regionali e il personale delle amministrazioni locali nelle attività quotidiane, con particolare attenzione alla semplificazione delle procedure, alla riduzione dei tempi di lavorazione e alla gestione di attività documentali complesse. La soluzione viene proposta come una suite di assistenti digitali avanzati utilizzabili in base alle esigenze dell’utente e comprende strumenti per la sintesi di grandi quantità di documenti, il confronto e l’analisi di testi differenti, la generazione di documenti, la produzione automatica di verbali, le traduzioni, la redazione documentale, il riassunto di atti e la gestione di presentazioni. Gli assistenti sono personalizzabili, riutilizzabili e destinati a evolvere insieme alle necessità dell’ente; il flusso operativo prevede comunque che sia l’utente a scegliere l’assistente più adatto, consultarlo, controllare il risultato ottenuto e validarlo prima dell’utilizzo. Auxil.IA viene quindi impostata come strumento di supporto al personale e non come sistema destinato a sostituire l’intervento umano nei processi amministrativi.
Uno degli aspetti centrali della piattaforma riguarda la gestione dell’infrastruttura e dei dati. Auxil.IA è sviluppata e amministrata all’interno del perimetro regionale, viene ospitata sull’infrastruttura cloud della Regione Piemonte e mantiene dati e risorse tecnologiche sotto controllo pubblico, senza dipendenze dirette da operatori privati. Il sistema è governato secondo le norme applicabili in materia di sicurezza e privacy e punta a consentire alle amministrazioni di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale mantenendo il controllo sulle informazioni elaborate. La Regione presenta questa impostazione come una scelta legata alla sovranità digitale, coerente anche con le indicazioni formulate dalla Conferenza delle Regioni in materia di open source e autonomia tecnologica. Essendo interamente di proprietà dell’ente pubblico, la piattaforma può inoltre essere rilasciata come software libero in applicazione dell’articolo 69 del Codice dell’Amministrazione Digitale, il decreto legislativo 82/2005, creando così le condizioni per il riuso della soluzione da parte di altre amministrazioni.
Auxil.IA è stata infatti progettata fin dall’inizio come piattaforma aperta e riutilizzabile anche da Comuni ed enti locali del Piemonte. A partire dal 1° ottobre 2026 la Regione prevede di metterla a disposizione delle amministrazioni territoriali, comprese quelle di dimensioni più ridotte, fornendo un’alternativa alle soluzioni commerciali esterne e cercando al tempo stesso di evitare che ogni singolo ente debba sviluppare o acquistare autonomamente strumenti analoghi. L’impostazione mira quindi a condividere infrastrutture, competenze e risorse tecnologiche, riducendo la duplicazione dei costi e consentendo anche ai Comuni con minore capacità tecnica o finanziaria di accedere a strumenti di intelligenza artificiale mantenuti all’interno di un’infrastruttura pubblica. La Regione collega questa scelta anche alla necessità di limitare un possibile divario nell’accesso all’AI tra amministrazioni di grandi e piccole dimensioni, utilizzando una piattaforma comune come base tecnologica per processi amministrativi differenti.
Il progetto si inserisce inoltre nel percorso avviato dal CSI Piemonte per introdurre tecnologie di intelligenza artificiale nei servizi destinati a enti pubblici, cittadini e imprese. Nel Piano di Attività 2026 il Consorzio aveva già previsto l’impiego di sistemi di Agentic AI per aumentare l’automazione dei processi, ottimizzare i modelli operativi della Pubblica Amministrazione e sviluppare assistenti digitali personalizzabili, oltre all’utilizzo dell’AI per valorizzare i dati a supporto delle decisioni e della pianificazione. Auxil.IA costituisce una delle applicazioni concrete di questa impostazione, con un’architettura destinata non a un singolo procedimento ma a un insieme di attività trasversali che possono essere progressivamente adattate alle esigenze dei diversi enti.
Accanto alla piattaforma piemontese si colloca anche il programma nazionale Agorà annunciato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, orientato allo sviluppo di soluzioni agentiche dedicate alla gestione del personale pubblico e progettate insieme alle amministrazioni attraverso sperimentazioni in contesti reali. L’obiettivo indicato per Agorà è utilizzare sistemi di intelligenza artificiale durante le diverse fasi del ciclo di vita del dipendente pubblico, mentre Auxil.IA concentra l’attenzione su strumenti operativi utilizzabili direttamente nelle attività amministrative quotidiane. I due percorsi condividono quindi l’impostazione secondo cui l’AI deve essere integrata nei processi organizzativi come supporto al personale, soprattutto nelle attività ripetitive e documentali, lasciando alle persone la verifica dei risultati e le decisioni finali.
La Regione Piemonte sta inoltre lavorando a una proposta di accordo quadro interregionale che dovrebbe creare una cornice comune per lo sviluppo di un cloud federato tra Regioni, il coordinamento della cybersicurezza e l’adozione di sistemi di intelligenza artificiale secondo criteri condivisi. L’accordo dovrebbe essere presentato nell’ottobre 2026 durante il Festival delle Regioni di Firenze e rappresenta un’estensione della stessa impostazione applicata ad Auxil.IA: infrastrutture sotto controllo pubblico, possibilità di riuso delle tecnologie e collaborazione tra amministrazioni invece della realizzazione di sistemi completamente separati. Auxil.IA viene così utilizzata come prima implementazione operativa di un modello in cui strumenti di intelligenza artificiale, cloud regionale e software riutilizzabile vengono integrati per fornire una base comune alla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione piemontese.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
