insidepacket ha lanciato AI Access Platform, una piattaforma di connettività progettata per consentire alle imprese di accedere alle risorse di elaborazione dei fornitori di cloud GPU e neocloud attraverso reti private attivabili su richiesta. Il lancio è previsto inizialmente in Europa, con Zayo Europe come primo operatore coinvolto. La soluzione utilizza un modello Network-as-a-Service, o NaaS, che permette di configurare connessioni tra infrastrutture aziendali e capacità di calcolo AI distribuite presso fornitori differenti, senza richiedere per ciascuna attivazione un progetto di rete dedicato. L’architettura prevede due modalità commerciali: un sistema di accesso dedicato che il fornitore di cloud GPU può distribuire con il proprio marchio e una piattaforma gestita dall’operatore di telecomunicazioni, attraverso la quale più fornitori di capacità computazionale possono rendere disponibili i propri servizi alla clientela aziendale. insidepacket non commercializza direttamente risorse di calcolo, ma fornisce il livello tecnologico che collega imprese, operatori e provider attraverso infrastrutture di rete programmabili.
La piattaforma è stata concepita per affrontare la frammentazione geografica delle risorse di elaborazione AI. La crescita dei neocloud, operatori specializzati nell’offerta di capacità GPU, ha aumentato il numero di infrastrutture computazionali disponibili, ma non sempre tali risorse sono accompagnate da servizi di connettività immediatamente utilizzabili dalle imprese. Un’organizzazione può individuare un fornitore con acceleratori disponibili e condizioni economiche adeguate, ma deve comunque predisporre il collegamento tra le proprie sedi, i sistemi informativi, i data center e il cloud prescelto. Queste operazioni possono comprendere la definizione del percorso di rete, la configurazione delle politiche di sicurezza, la separazione del traffico e il dimensionamento della capacità trasmissiva. La AI Access Platform introduce un livello di intermediazione infrastrutturale che consente di selezionare le risorse computazionali appartenenti all’ecosistema di un operatore e predisporre il relativo accesso attraverso percorsi privati. Secondo insidepacket, le connessioni ai provider già partecipanti possono essere attivate nell’arco di pochi minuti, a condizione che l’infrastruttura necessaria sia disponibile e integrata nella piattaforma.
Il funzionamento si basa su una rete privata assegnata a ciascun cliente aziendale, attraverso la quale possono essere raggiunti cloud, data center, sedi operative e servizi Internet. La struttura incorpora meccanismi di sicurezza e segmentazione destinati a separare il traffico delle differenti organizzazioni e a controllare le comunicazioni tra gli ambienti collegati. La larghezza di banda dei singoli collegamenti è elastica, consentendo di adattare la capacità alle variazioni del carico di lavoro senza dover necessariamente ricostruire la connettività. Questo modello è destinato soprattutto alle attività AI nelle quali il trasferimento dei dati rappresenta una componente rilevante dell’esecuzione, come l’accesso a grandi dataset aziendali, l’elaborazione distribuita e l’utilizzo di acceleratori ospitati in infrastrutture esterne. L’impiego di percorsi privati consente inoltre di differenziare il servizio rispetto a una connessione basata esclusivamente sull’accesso Internet pubblico, mantenendo la gestione della rete all’interno dell’ecosistema dell’operatore. insidepacket non ha tuttavia pubblicato valori specifici relativi a throughput massimo, latenza end-to-end, protocolli di interconnessione o capacità complessiva della nuova piattaforma.
Una caratteristica del progetto riguarda il modello white-label, che permette ai diversi partecipanti di mantenere la propria identità commerciale pur utilizzando la stessa infrastruttura tecnologica sottostante. Nella configurazione dedicata ai fornitori di GPU cloud, il servizio di accesso può essere commercializzato direttamente dal provider con il proprio marchio, senza che il cliente debba necessariamente interagire con insidepacket. Nella modalità gestita dall’operatore, invece, la piattaforma funziona come un ambiente di distribuzione dei servizi dei diversi neocloud presenti nella rete. Ogni fornitore può essere presentato con il proprio nome, la capacità disponibile e il prezzo, consentendo al cliente aziendale di individuare le opzioni utilizzabili e predisporre il collegamento verso la destinazione selezionata. Gli operatori possono gestire i rapporti commerciali con entrambe le parti, mentre i fornitori di calcolo possono rendere più facilmente accessibili le risorse già installate. Il sistema prevede inoltre la partecipazione di Managed Service Provider e integratori, che possono incorporare la connettività nei servizi gestiti destinati ai propri clienti.
La distribuzione europea utilizzerà inizialmente la collaborazione con Zayo Europe, operatore dotato di una propria infrastruttura di rete nel continente. La piattaforma NaaS sottostante di insidepacket è operativa negli Stati Uniti dal settembre 2025 e in Europa dalla metà del 2026, mentre AI Access Platform costituisce un’applicazione specifica di questa tecnologia al collegamento tra imprese e capacità di calcolo AI. Zayo Europe intende utilizzare le funzionalità di connettività programmabile di DynamicLink, integrandole con meccanismi di automazione della rete e con l’infrastruttura europea dell’operatore. L’obiettivo operativo è rendere disponibili percorsi di connessione privati verso i provider aderenti attraverso procedure di attivazione e gestione più rapide rispetto alla realizzazione tradizionale di collegamenti dedicati. La nuova soluzione distingue quindi il tempo necessario per attivare una connessione su un’infrastruttura già predisposta dal periodo richiesto per installare e integrare la piattaforma presso un operatore. Per una distribuzione iniziale con un perimetro definito, insidepacket indica una durata potenzialmente riducibile a 90 giorni, subordinatamente alla complessità del progetto, ai requisiti di integrazione e alle caratteristiche della rete.
La disponibilità di percorsi nazionali verificabili rappresenta un elemento importante della proposta europea. Le imprese che devono rispettare vincoli sulla localizzazione e sul trattamento dei dati possono utilizzare collegamenti progettati per mantenere il traffico AI all’interno del Paese e della rete dell’operatore. insidepacket presenta questa capacità come uno strumento per supportare i requisiti di sovranità dei dati, particolarmente rilevanti quando le applicazioni utilizzano informazioni riservate, dataset proprietari o risorse computazionali collocate presso fornitori esterni. La piattaforma permette di definire percorsi di rete coerenti con tali esigenze e di renderli verificabili, ma la localizzazione della connettività non equivale automaticamente alla conformità dell’intero trattamento dei dati. Quest’ultima dipende anche dalla posizione effettiva delle risorse di calcolo, dai servizi software utilizzati e dalle condizioni contrattuali applicate ai fornitori. Il modello infrastrutturale consente comunque all’impresa e all’operatore di controllare con maggiore precisione i percorsi utilizzati per raggiungere gli ambienti computazionali.
La decisione di sviluppare un punto di accesso comune ai diversi provider viene collegata alla rapida espansione del mercato neocloud. Secondo i dati di Synergy Research Group richiamati da insidepacket, i ricavi del settore hanno superato i 25 miliardi di dollari nel 2025 e potrebbero avvicinarsi ai 400 miliardi di dollari entro il 2031. La crescente richiesta di acceleratori AI incontra tuttavia limitazioni connesse alla disponibilità di energia elettrica, alla distribuzione geografica dei data center e alla capacità di realizzare nuove installazioni. Ne deriva un mercato nel quale le risorse computazionali possono essere disponibili in località differenti da quelle inizialmente previste dalle organizzazioni che intendono utilizzarle. AI Access Platform separa la scelta del fornitore computazionale dalla progettazione di una nuova rete per ogni collegamento, permettendo di utilizzare le capacità esistenti all’interno degli ecosistemi degli operatori partecipanti. Questa impostazione consente ai neocloud di distribuire i propri servizi attraverso canali commerciali aggiuntivi e agli operatori di associare alla connettività tradizionale funzionalità specificamente destinate all’accesso alle infrastrutture AI.
insidepacket non ha comunicato prezzi di listino, un elenco completo dei fornitori GPU già collegati, valori garantiti di disponibilità o una data di distribuzione commerciale generale per tutte le aree geografiche. Il progetto si trova nella fase di introduzione, con una prima implementazione prevista attraverso Zayo Europe e con una base tecnologica NaaS già operativa. Le funzionalità annunciate comprendono l’accesso a provider multipli, la distribuzione con marchio del partner, la gestione di reti private aziendali, la segmentazione del traffico e la modifica elastica della larghezza di banda. L’elemento distintivo della piattaforma consiste nell’integrazione tra il mercato delle risorse GPU e la gestione programmabile della rete: le imprese possono selezionare la capacità computazionale disponibile presso fornitori differenti e predisporre, attraverso l’operatore aderente, il percorso necessario per raggiungerla. La nuova infrastruttura è quindi concepita come un livello di accesso comune tra domanda aziendale di elaborazione AI e disponibilità distribuita di acceleratori nei data center dei neocloud.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
