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AMD sta ampliando il ruolo dei processori server EPYC all’interno delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale, in un mercato nel quale l’espansione dei sistemi agentici sta aumentando l’importanza delle CPU accanto agli acceleratori GPU. Le applicazioni AI tradizionalmente associate all’addestramento dei grandi modelli utilizzano prevalentemente processori grafici per eseguire operazioni matematiche altamente parallele, ma l’esecuzione di agenti autonomi richiede anche capacità computazionali di carattere generale. Le CPU gestiscono attività come l’orchestrazione delle richieste, la preparazione dei dati, le operazioni sui database, l’esecuzione di codice, la comunicazione con applicazioni esterne e il coordinamento degli strumenti utilizzati dagli agenti. Queste operazioni possono essere ripetute numerose volte durante una singola attività, alternandosi alle chiamate di inferenza effettuate sui modelli. L’aumento del numero di agenti in esecuzione e della complessità dei workflow produce quindi una domanda aggiuntiva di risorse CPU, di memoria e di capacità di trasferimento dei dati. Per AMD, questa evoluzione rappresenta un’opportunità di crescita complementare al mercato degli acceleratori Instinct, perché le applicazioni agentiche richiedono un’infrastruttura capace di combinare processori general-purpose, acceleratori specializzati e sistemi di interconnessione.

La famiglia EPYC è destinata a rispondere a queste esigenze attraverso configurazioni server caratterizzate da elevata densità di core, ampia capacità di memoria e numerosi canali di comunicazione ad alta velocità. I processori EPYC di quinta generazione raggiungono configurazioni fino a 192 core e 384 thread, dispongono di dodici canali di memoria DDR5 e supportano interconnessioni PCI Express di quinta generazione. Queste caratteristiche permettono di eseguire un numero elevato di processi concorrenti, movimentare grandi quantità di dati e alimentare infrastrutture nelle quali GPU e CPU devono cooperare durante l’esecuzione dei carichi AI. La roadmap AMD comprende inoltre i processori EPYC Venice, basati sull’architettura Zen 6 e su tecnologie produttive a 2 nanometri, progettati per applicazioni cloud, AI e calcolo ad alte prestazioni. L’aumento della densità computazionale deve essere valutato insieme alla latenza delle operazioni, alla banda di memoria disponibile e all’efficienza energetica, poiché i sistemi agentici possono alternare numerose attività brevi che non sfruttano necessariamente le CPU nello stesso modo dei tradizionali carichi paralleli.

AMD sta sviluppando contemporaneamente architetture integrate a livello di rack, nelle quali i processori EPYC lavorano insieme agli acceleratori Instinct e ai componenti di rete. Il progetto Helios rappresenta questa evoluzione verso sistemi AI completi, progettati per coordinare risorse di calcolo differenti all’interno di un’unica infrastruttura. La strategia permette ad AMD di proporre sia CPU server autonome sia piattaforme che associano elaborazione general-purpose e accelerazione AI. Un elemento rilevante è la compatibilità con le applicazioni aziendali esistenti: una parte significativa dei sistemi gestionali, delle infrastrutture database e dei servizi cloud utilizza già architetture x86, e il passaggio a workflow agentici può sfruttare queste risorse senza richiedere la sostituzione di ogni componente software. La disponibilità di processori CPU e acceleratori GPU nella stessa offerta tecnologica consente inoltre di progettare ambienti nei quali le richieste di inferenza, la gestione dello stato e l’accesso ai dati vengano distribuiti tra componenti specializzati.

L’espansione della domanda si inserisce in un mercato competitivo che comprende Intel, le architetture ARM utilizzate nei centri dati e le nuove CPU sviluppate per accompagnare gli acceleratori AI. La competizione non riguarda soltanto il numero di core o la frequenza di funzionamento, ma anche il costo complessivo di esercizio, l’efficienza per watt, la capacità di eseguire numerose attività concorrenti e l’integrazione con gli acceleratori. Le previsioni disponibili indicano una possibile forte espansione del mercato delle CPU server entro il 2030, sostenuta in particolare dalla diffusione di workload AI e agentici, ma le dimensioni prospettiche dipendono dalle metodologie utilizzate dagli analisti e non rappresentano risultati acquisiti. Per AMD, la crescente importanza delle CPU nelle infrastrutture AI costituisce quindi un’ulteriore area di sviluppo della gamma EPYC, complementare agli investimenti negli acceleratori Instinct e nelle piattaforme integrate destinate ai grandi operatori cloud e alle imprese.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy