Grepp, azienda sudcoreana specializzata in piattaforme di valutazione digitale e supervisione degli esami a distanza, ha annunciato il 28 ottobre 2026 che la funzione di verifica approfondita degli occhiali introdotta nel proprio sistema di sorveglianza AI Monito è stata adottata da 21 aziende e istituzioni pubbliche nei primi due mesi dalla disponibilità. La tecnologia, integrata nella piattaforma nell’agosto 2026, è stata sviluppata per contrastare l’utilizzo non autorizzato di smart glasses durante prove di selezione, valutazioni professionali ed esami online. La diffusione di occhiali dotati di telecamere, microfoni, sistemi di comunicazione e funzionalità di intelligenza artificiale introduce infatti nuove difficoltà nei processi di supervisione a distanza, poiché alcuni dispositivi possono presentare un aspetto esteriore molto simile a quello degli occhiali convenzionali. La verifica è stata concepita per acquisire informazioni visive dettagliate prima dell’inizio della prova, mettendo a disposizione dei supervisori materiale fotografico utilizzabile durante il controllo e nelle eventuali verifiche successive. Tra le organizzazioni che hanno adottato la funzione figurano imprese dei settori informatico e dei semiconduttori, finanziario, manifatturiero, automobilistico, commerciale e della distribuzione, oltre ad aziende pubbliche, enti amministrativi ed emittenti radiotelevisive. L’attivazione della procedura rimane facoltativa per ciascuna organizzazione, che può decidere se utilizzarla in funzione dei requisiti di sicurezza previsti per le proprie sessioni d’esame.
La procedura prevede che i candidati che indossano occhiali li rimuovano temporaneamente prima dell’inizio della prova e utilizzino l’applicazione Monito per acquisire immagini dettagliate della montatura. Il sistema richiede la documentazione di quattro aree: la parte frontale, quella laterale, la superficie interna e le estremità di entrambe le aste. Questi elementi permettono ai supervisori di esaminare le caratteristiche visibili degli occhiali e di disporre di un riferimento documentale associato allo specifico candidato. La procedura fotografica può essere guidata automaticamente dall’intelligenza artificiale oppure eseguita manualmente dall’utente attraverso le istruzioni dell’applicazione. Le immagini vengono rese disponibili nell’ambiente di supervisione, dove gli operatori possono controllare il materiale acquisito e registrare eventuali caratteristiche particolari o anomalie. Le informazioni rimangono utilizzabili anche dopo il completamento dell’esame, consentendo di confrontare le immagini iniziali con le evidenze raccolte durante la sessione, qualora si presentino circostanze che richiedono un approfondimento.
La scelta di utilizzare una documentazione fotografica preventiva risponde soprattutto alla difficoltà di distinguere in modo affidabile gli occhiali tradizionali dai dispositivi intelligenti attraverso un semplice sistema automatico di classificazione. Le montature smart possono variare significativamente per dimensioni, posizione delle componenti elettroniche e caratteristiche estetiche, mentre i modelli convenzionali possono presentare elementi costruttivi che somigliano a quelli di dispositivi tecnologici. Un classificatore che determinasse autonomamente la presenza di smart glasses potrebbe quindi produrre falsi positivi, attribuendo a un candidato un comportamento irregolare sulla base di caratteristiche visive non sufficienti a dimostrarlo. Grepp ha progettato la funzione affinché l’intelligenza artificiale supporti principalmente la raccolta delle evidenze e l’organizzazione delle informazioni, lasciando al supervisore umano la valutazione conclusiva delle situazioni sospette. Il controllo non equivale pertanto alla certificazione tecnica dell’assenza di componenti elettroniche nascoste, ma costituisce una procedura documentale che permette di effettuare confronti più accurati nel corso dell’esame.
L’architettura di Monito combina il controllo degli strumenti informatici utilizzati dal candidato con l’analisi delle informazioni visive e comportamentali raccolte durante la prova. La piattaforma impiega una configurazione di monitoraggio che può comprendere lo schermo del computer, la webcam frontale e una telecamera aggiuntiva dello smartphone, così da osservare differenti prospettive dell’ambiente d’esame. Il sistema permette inoltre di registrare le sessioni e di conservarne le evidenze per le verifiche successive, insieme alle annotazioni inserite dagli operatori. La nuova procedura dedicata agli occhiali estende i controlli preliminari a un accessorio personale che non può essere verificato attraverso i tradizionali strumenti software installati sul computer. La disponibilità delle immagini iniziali permette di esaminare anche eventuali cambiamenti nell’aspetto della montatura utilizzata durante la prova, senza basare l’intera valutazione su una singola immagine o su un indicatore generato automaticamente.
Per ampliare il controllo ai comportamenti osservabili durante l’esecuzione dell’esame, Grepp prevede di introdurre nel novembre 2026 una nuova funzionalità basata su modelli vision-language, o VLM. Questa categoria di sistemi combina l’elaborazione delle immagini con le capacità di interpretazione del linguaggio, permettendo di analizzare sequenze visive e descrivere situazioni o comportamenti in relazione al contesto nel quale si verificano. Nel caso di Monito, la funzionalità in sviluppo è destinata a individuare possibili segnali di irregolarità, come la sostituzione degli occhiali precedentemente verificati con una montatura differente oppure il contatto ripetuto con gli occhiali durante l’esame. Gli eventi ritenuti sospetti saranno segnalati ai supervisori, che potranno esaminare le immagini e gli altri elementi disponibili prima di formulare una valutazione. Il sistema VLM non è ancora stato distribuito al momento dell’annuncio del 28 ottobre e Grepp non ha comunicato metriche pubbliche specifiche relative all’accuratezza della futura funzione di riconoscimento degli smart glasses. La sua introduzione è programmata come aggiornamento successivo, destinato ad affiancare la documentazione fotografica preventiva con un’analisi del comportamento nel corso della prova.
L’evoluzione della piattaforma Monito comprende anche strumenti introdotti precedentemente per limitare le possibilità di utilizzo di applicazioni e dispositivi non autorizzati durante gli esami. Nel novembre 2025 Grepp ha presentato Monito Plus, un browser sicuro installabile sui computer dei candidati, progettato per impedire l’esecuzione di programmi non consentiti e bloccare i collegamenti a dispositivi esterni non autorizzati. Il controllo dell’ambiente software permette di ridurre le opportunità di consultare applicazioni estranee alla prova, utilizzare strumenti di comunicazione paralleli o trasferire informazioni attraverso periferiche non previste dal regolamento. Tali misure agiscono direttamente sull’infrastruttura informatica del candidato, mentre il nuovo controllo degli occhiali interviene su una categoria di dispositivi che potrebbe non essere collegata fisicamente al computer utilizzato per sostenere l’esame. La combinazione tra browser protetto, verifica preliminare degli accessori e supervisione visiva permette quindi di applicare controlli a componenti differenti dell’ambiente operativo.
Nel maggio 2026 la società ha inoltre introdotto in Monito un agente AI basato su grandi modelli linguistici, progettato per analizzare e descrivere i comportamenti potenzialmente irregolari rilevati durante le sessioni. La funzione ha ampliato le capacità della precedente supervisione automatizzata, inizialmente concentrata sull’individuazione di eventi fisici come movimenti delle mani, cambiamenti della direzione dello sguardo o altre anomalie visibili. Il nuovo agente interpreta la sequenza degli eventi e produce resoconti descrittivi che permettono di comprendere meglio le circostanze nelle quali si è verificata una segnalazione. Il pannello dell’agente è integrato nell’interfaccia utilizzata dai supervisori e presenta sintesi delle situazioni osservate, indicatori di rischio e collegamenti ai punti delle registrazioni video nei quali si sono manifestati i comportamenti considerati sospetti. Gli operatori possono quindi esaminare direttamente i segmenti pertinenti senza dover necessariamente controllare l’intera registrazione dall’inizio alla fine, mantenendo la possibilità di valutare autonomamente la rilevanza delle segnalazioni.
Secondo i risultati delle prove interne comunicati da Grepp in occasione dell’aggiornamento di maggio, l’impiego dei resoconti descrittivi generati dall’agente LLM ha consentito di ridurre di circa il 30% i tempi necessari alla revisione successiva delle sessioni rispetto all’analisi integrale delle registrazioni. La maggiore attenzione al contesto dei comportamenti avrebbe inoltre permesso di diminuire del 20% le segnalazioni erronee, attraverso una selezione più accurata degli eventi da sottoporre ai supervisori. Queste percentuali si riferiscono alle valutazioni interne della precedente funzionalità LLM e non costituiscono risultati di accuratezza della nuova verifica degli occhiali. La distinzione è rilevante perché le due tecnologie svolgono compiti differenti: l’agente linguistico organizza e descrive le possibili anomalie comportamentali, mentre la procedura di verifica approfondita acquisisce un riferimento fotografico delle montature prima della prova. Il futuro componente VLM sarà invece destinato a collegare maggiormente l’analisi visiva in tempo reale con il confronto delle informazioni raccolte nella fase preliminare.
Grepp ha sviluppato Monito come soluzione di supervisione remota utilizzabile nelle procedure di selezione del personale, negli esami di certificazione e nelle valutazioni professionali condotte online. La piattaforma si inserisce nell’offerta aziendale dedicata alla misurazione delle competenze, che comprende anche Programmers, servizio utilizzato dalle organizzazioni per la somministrazione di prove tecniche e test di programmazione. L’adozione della funzione di verifica degli occhiali da parte di 21 organizzazioni in due mesi mostra l’interesse per controlli specifici contro le nuove possibilità di utilizzo dell’intelligenza artificiale durante le prove, soprattutto nei contesti nei quali il risultato dell’esame determina decisioni di assunzione, certificazione o progressione professionale. L’introduzione di strumenti sempre più articolati rende tuttavia essenziale mantenere una distinzione tra individuazione automatica delle anomalie e accertamento effettivo di un comportamento fraudolento, poiché movimenti, accessori e condizioni ambientali possono generare segnalazioni che richiedono un’interpretazione umana.
L’amministratore delegato Lim Sung-soo ha indicato come obiettivo principale della nuova funzione la riduzione delle valutazioni erronee che potrebbero penalizzare candidati impegnati regolarmente nello svolgimento della prova. La disponibilità di immagini raccolte attraverso una procedura uniforme dovrebbe permettere ai supervisori di formulare decisioni sulla base di elementi verificabili, invece di affidarsi esclusivamente a classificazioni automatiche della tipologia di occhiali. Con l’aggiornamento VLM previsto per novembre, Grepp intende estendere questo approccio anche all’interpretazione delle azioni osservate durante la sessione, segnalando i comportamenti che potrebbero indicare una sostituzione dei dispositivi o un tentativo di interazione non autorizzata. Il sistema mantiene così una struttura nella quale l’intelligenza artificiale si occupa della raccolta, dell’organizzazione e dell’analisi preliminare delle evidenze, mentre la responsabilità della valutazione conclusiva rimane affidata agli operatori incaricati della supervisione.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
