Lo sviluppo dei robot umanoidi e dei sistemi di intelligenza artificiale applicati alla manipolazione fisica sta favorendo la nascita di nuove attività professionali dedicate alla raccolta di dati sui movimenti umani. Le aziende impegnate nella robotica utilizzano registrazioni di persone che svolgono operazioni quotidiane, come piegare la biancheria, preparare bevande, cucinare, lavare stoviglie o spostare oggetti, per costruire dataset destinati all’addestramento dei sistemi robotici. Le attività vengono documentate attraverso videocamere indossabili, smartphone e sensori capaci di acquisire informazioni sulle azioni compiute. In altre configurazioni gli operatori guidano direttamente i robot attraverso visori per la realtà virtuale e controller, registrando le sequenze necessarie a realizzare determinati movimenti. L’obiettivo è fornire alle macchine esempi utilizzabili per apprendere non soltanto il riconoscimento visivo degli oggetti, ma anche le modalità di interazione fisica con gli strumenti e con gli ambienti nei quali devono operare.
Il 7 ottobre 2026 la startup Mecka AI, specializzata nella raccolta di dati relativi ai movimenti umani, ha annunciato un finanziamento da 60 milioni di dollari guidato da Sequoia Capital, con la partecipazione di NVIDIA, M12, il fondo di venture capital di Microsoft, Qualcomm Ventures e Samsung. La società acquisisce registrazioni attraverso smartphone e sensori indossabili e le trasforma in informazioni utilizzabili per l’addestramento di sistemi robotici. Le risorse raccolte sono destinate all’ampliamento delle infrastrutture per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati, alle attività di ricerca e al trasferimento dei risultati verso applicazioni robotiche operative. L’interesse per questi dataset deriva dalla difficoltà di insegnare a una macchina operazioni che un essere umano esegue con relativa naturalezza, ma che richiedono la coordinazione di movimenti, la gestione del contatto con gli oggetti e la capacità di reagire alle variazioni dell’ambiente.
In Cina, un centro di addestramento situato a Liuzhou ospita oltre cento robot umanoidi impegnati in esercizi pratici, dalla preparazione del caffè alla movimentazione di materiali. Le attività di addestramento possono richiedere numerose ripetizioni: secondo dati raccolti in un’inchiesta pubblicata nell’agosto 2026, un operatore inesperto può aver bisogno di circa 300 tentativi per ottenere una sequenza di movimento utilizzabile, mentre un addestratore esperto può riuscirci con una cinquantina di tentativi. Negli Stati Uniti anche DoorDash ha avviato, nel marzo 2026, un’iniziativa denominata Tasks, attraverso la quale i collaboratori possono ottenere compensi registrando attività domestiche, dalla preparazione dei pasti alle pulizie. I filmati vengono destinati allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale e robotica, permettendo di raccogliere esempi reali in contesti abitativi senza riprodurre necessariamente tutte le situazioni all’interno di laboratori specializzati.
Il mercato comprende ormai collaboratori distribuiti in numerosi Paesi. Nell’agosto 2026 la società statunitense Micro1 aveva reclutato oltre 4.000 persone in 71 Paesi, compresa l’Italia, per registrare attività quotidiane attraverso telecamere e sensori. I compensi indicati per alcune tipologie di incarico variano tra 5 e 20 dollari l’ora, con differenze significative tra mercati geografici: in India sono state segnalate retribuzioni di poco superiori ai 2,60 dollari orari. Non tutte le registrazioni effettuate vengono necessariamente accettate, poiché filmati con illuminazione insufficiente, movimenti eccessivamente rapidi o mani non visibili nell’inquadratura possono risultare inutilizzabili per l’addestramento. La retribuzione effettiva dipende quindi anche dalle condizioni contrattuali e dai criteri di validazione del materiale acquisito. La raccolta domestica introduce inoltre questioni relative alla riservatezza delle immagini, alla presenza di altre persone nelle registrazioni e al consenso per l’utilizzo dei dati.
Anche in Italia sono in preparazione infrastrutture dedicate all’apprendimento fisico dei robot umanoidi. Il 22 ottobre 2026 Generative Bionics, società nata dall’esperienza di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ha annunciato un progetto per realizzare una rete di centri di addestramento, con una prima struttura prevista sul territorio nazionale. Il centro occuperà una superficie di circa 5.000 metri quadrati e dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2027. Il progetto, sviluppato con il supporto tecnologico di AMD, prevede ambienti industriali reali e simulati nei quali i sistemi robotici potranno esercitarsi prima del trasferimento delle competenze nelle fabbriche. L’espansione di queste attività sta creando un mercato del lavoro specializzato nella produzione di dati motori e dimostrazioni operative, mentre rimangono centrali le condizioni di impiego dei collaboratori e le modalità di utilizzo delle competenze trasferite ai sistemi automatizzati.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
