Google ha annunciato il 5 novembre 2026 un investimento di lungo periodo pari a 17 miliardi di dollari per realizzare il suo primo data center nel Wyoming, nella contea di Laramie, accompagnando il progetto con un sistema dedicato di produzione elettrica, infrastrutture per la cattura e lo stoccaggio permanente dell’anidride carbonica e programmi di investimento rivolti alle comunità locali. La nuova struttura rientra nell’espansione della capacità infrastrutturale necessaria ai servizi cloud e ai carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale e introduce una configurazione energetica basata sull’utilizzo di celle a combustibile alimentate a gas naturale, abbinate a tecnologie di carbon capture and storage (CCS). L’accordo principale coinvolge American Electric Power e prevede lo sviluppo di un impianto da 702 megawatt di capacità elettrica, descritto da Google come il più grande progetto commerciale pianificato di questo tipo con cattura della CO₂. Nell’iniziativa partecipano anche Tallgrass Energy, Black Hills Energy e Related Digital, mentre Bloom Energy si occuperà della produzione delle celle a combustibile negli Stati Uniti. Google ha assunto l’impegno di sostenere integralmente i costi dell’elettricità consumata dal data center e di finanziare direttamente le infrastrutture necessarie per soddisfare l’aumento della domanda energetica attribuibile alla propria espansione.
L’architettura energetica prevista utilizza celle a combustibile capaci di convertire l’energia chimica del gas naturale in elettricità attraverso una reazione elettrochimica, anziché mediante il tradizionale ciclo di combustione utilizzato dalle turbine. Il sistema sarà integrato con tecnologie progettate per catturare una quota elevata delle emissioni di anidride carbonica associate alla produzione elettrica e trasferirle verso infrastrutture di confinamento geologico permanente. La destinazione prevista è l’Eastern Wyoming Sequestration Hub di Tallgrass Energy, situato nelle vicinanze del futuro impianto. Il progetto di stoccaggio era già stato oggetto, nel gennaio 2022, di un’iniziativa sostenuta dalla Wyoming Energy Authority e sviluppata nell’area del bacino Denver-Julesburg, con l’obiettivo di predisporre un’infrastruttura capace di ricevere, trasportare e immagazzinare anidride carbonica proveniente da differenti impianti e territori. L’approvvigionamento energetico del data center comprenderà inoltre elettricità generata da impianti alimentati a gas gestiti da Tallgrass Energy e Black Hills Energy. Per le turbine a ciclo combinato di Tallgrass è previsto uno studio preliminare di ingegneria e progettazione, finalizzato a verificare la possibilità di installare sistemi aggiuntivi di cattura della CO₂. Con questo accordo Google dichiara di portare la propria capacità complessiva contrattualizzata associata a progetti CCS a quasi un gigawatt, pur distinguendo le infrastrutture annunciate da quelle già operative.
L’iniziativa del Wyoming si aggiunge al progetto Broadwing Energy annunciato il 23 ottobre 2025 a Decatur, nell’Illinois, che rappresenta il primo accordo statunitense di Google per l’approvvigionamento energetico da un impianto con cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica. In quel caso la società si è impegnata ad acquistare la maggior parte dell’elettricità prodotta da una centrale a gas progettata per superare i 400 megawatt di capacità. L’impianto dovrebbe integrare una tecnologia capace di catturare approssimativamente il 90% delle emissioni di CO₂, destinate allo stoccaggio permanente in formazioni geologiche situate a oltre un miglio di profondità, mediante strutture autorizzate dall’Environmental Protection Agency nella categoria Class VI. Google indica l’inizio del 2030 come orizzonte auspicato per l’entrata in esercizio commerciale del progetto dell’Illinois. La configurazione prevista nel Wyoming introduce un’ulteriore differenza tecnica, perché combina la generazione mediante celle a combustibile con la cattura dell’anidride carbonica e considera la possibile applicazione della stessa tecnologia a turbine a ciclo combinato, ampliando le tipologie di impianti energetici coinvolte nella strategia di approvvigionamento della società.
Un altro elemento progettuale riguarda il sistema di raffreddamento del data center, per il quale Google ha scelto una configurazione ad aria, con l’obiettivo di ridurre il prelievo di risorse idriche locali. La decisione comporta un compromesso rispetto al consumo energetico: nella propria politica di gestione dell’acqua, aggiornata il 3 giugno 2026, Google ha indicato che il raffreddamento ad acqua può ridurre i consumi energetici dei data center di circa il 10% rispetto alle soluzioni ad aria. La società prevede tuttavia di privilegiare il raffreddamento ad aria o l’utilizzo di acqua riciclata quando le risorse idriche locali presentano condizioni di particolare vulnerabilità. Nel Wyoming questa scelta sarà accompagnata da investimenti destinati al reintegro delle risorse idriche, nell’ambito degli impegni ambientali associati alla nuova infrastruttura. Il progetto deve quindi conciliare tre componenti tecniche differenti: la disponibilità continuativa di elettricità per i sistemi di calcolo, la gestione delle emissioni della produzione energetica alimentata a gas naturale e la limitazione dell’impatto sulle risorse idriche del territorio.
Google prevede che l’insediamento possa generare centinaia di milioni di dollari di imposte immobiliari locali, con ricadute finanziarie per la contea di Laramie e per lo School District 1. Gli impegni rivolti alla comunità comprendono inoltre programmi per l’istruzione primaria e secondaria, percorsi di formazione professionale, iniziative di sviluppo economico e contributi destinati alle discipline scientifiche e tecnologiche, agli imprenditori locali e alla preparazione di lavoratori specializzati. Durante un incontro pubblico organizzato nel centro di Cheyenne, la società ha raccolto le osservazioni di oltre 200 residenti, interessati in particolare alle opportunità occupazionali, alla formazione, ai benefici economici e agli effetti dell’espansione dei data center sulla città. Google, American Electric Power, Tallgrass Energy, Black Hills Energy, Related Digital e Bloom Energy stanno costituendo un Community Council incaricato di favorire il confronto sulle conseguenze territoriali del progetto. Le entrate fiscali e i benefici occupazionali rappresentano al momento previsioni associate allo sviluppo dell’infrastruttura, mentre l’effettiva realizzazione degli impianti energetici, delle opere di stoccaggio della CO₂ e degli interventi comunitari dipenderà dalle successive fasi di progettazione, autorizzazione e costruzione.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
