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Con la presentazione ufficiale del piano strategico 2026-2030 dell’Istituto italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I), l’Italia intende trasformare radicalmente il rapporto tra ricerca scientifica, tecnologia avanzata e sistema produttivo nazionale, creando un ecosistema in cui l’adozione dell’intelligenza artificiale smette di essere un’opzione sperimentale e diventa parte integrante delle dinamiche industriali e competitive del Paese. L’iniziativa, presentata nel corso di Officine d’Intelligenza, il primo forum nazionale dedicato all’applicazione dell’IA nel mondo delle imprese, introduce una serie di componenti strutturali volte a rafforzare la capacità tecnologica e applicativa delle aziende italiane, dall’accesso alle risorse di calcolo di alto livello alla realizzazione di soluzioni tailor-made create con l’ausilio di infrastrutture di punta.

Al centro di questo progetto vi è il supercomputer denominato AI Foundry, descritto come una “fonderia dell’intelligenza artificiale” concepita per fornire un’infrastruttura di calcolo ad altissime prestazioni in grado di supportare attività di sviluppo, addestramento di modelli, simulazioni, ottimizzazione dei processi e altre forme complesse di computing richieste dai moderni sistemi di IA. Questa infrastruttura di calcolo avanzato non rappresenta un semplice data center, ma piuttosto una piattaforma capace di gestire carichi di lavoro intensivi grazie alla dotazione di 148 unità di elaborazione grafica (GPU) di ultima generazione, configurate per operare in sinergia in compiti di parallel computing su larga scala. La capacità di archiviazione prevista è pari a circa 5 milioni di gigabyte, un valore considerevole che consente di immagazzinare dati strutturati e non strutturati per addestrare modelli di intelligenza artificiale e supportare attività di ricerca e sviluppo industriale. L’investimento complessivo nella realizzazione di questa infrastruttura – stimato in circa 10 milioni di euro – sottolinea l’ambizione dell’Istituto di non limitarsi a svolgere attività di ricerca teorica, ma di fornire mezzi concreti a disposizione delle imprese e delle realtà accademiche italiane e straniere interessate alla sperimentazione e all’implementazione di soluzioni IA.

La logica che guida AI4I è quella di superare la tradizionale separazione tra laboratori di ricerca e applicazioni industriali, promuovendo un percorso integrato in cui la ricerca co-progetta soluzioni insieme alle imprese, testandole e adattandole direttamente sui casi d’uso reali del tessuto produttivo. In questo contesto, il cosiddetto SUK (Sistema di Conoscenza per gli Utenti) assume un ruolo chiave come piattaforma di matching tra domanda e offerta di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. SUK è progettato per raccogliere le esigenze specifiche dei partner industriali, ascoltare le necessità delle singole realtà imprenditoriali e guidare l’intero processo di innovazione: dalla definizione dei requisiti tecnologici fino all’implementazione e al deployment di sistemi intelligenti personalizzati. Se la tecnologia richiesta non esiste ancora, SUK e i laboratori di AI4I lavorano per svilupparla internamente, sfruttando la potenza di calcolo e i team di ricerca dedicati. In prospettiva, l’obiettivo è gestire oltre 200 collaborazioni annuali con imprese di varie dimensioni per accelerare l’adozione di soluzioni IA operanti nei settori manifatturiero, aerospaziale, automotive e oltre.

La capacità di AI4I di combinare risorse di calcolo come AI Foundry con competenze specialistiche e infrastrutture di laboratorio non nasce nel vuoto, ma si colloca all’interno di un più ampio contesto di sviluppo tecnologico italiano ed europeo. Infatti, il potenziamento delle capacità di supercalcolo e di elaborazione dati è una tendenza consolidata e condivisa a livello europeo, come dimostrato da iniziative come IT4LIA – Italy for Artificial Intelligence, un network di AI Factory che sfrutta infrastrutture di calcolo come il supercomputer Leonardo e piattaforme cloud avanzate per fornire servizi di HPC (High Performance Computing) e supporto AI a imprese, startup ed enti pubblici. In questo quadro, la disponibilità di risorse di calcolo altamente specializzate, combinate con modelli di collaborazione pubblico-privato, rappresenta un’opportunità per colmare il gap tecnologico con i principali centri di sviluppo internazionali e per imporre una “via italiana all’intelligenza artificiale” in grado di coniugare innovazione, sostenibilità e competitività industriale.

Dal punto di vista operativo, AI4I prevede la creazione di circa trenta laboratori di ricerca e sviluppo distribuiti su tutto il territorio nazionale entro il 2026, ognuno con competenze specifiche su ambiti cruciali quali l’automazione avanzata, i sistemi autonomi, l’ottimizzazione dei prodotti e dei processi, la cybersecurity applicata alle soluzioni IA e la robotica. Questi laboratori, insieme alla potenza di AI Foundry, costituiscono una piattaforma integrata in cui ricerca fondamentale, engineering applicativo e sviluppo industriale si alimentano reciprocamente, consentendo di accelerare significativamente il time-to-market delle innovazioni basate sull’intelligenza artificiale. Il supporto istituzionale e la partecipazione attiva di ministeri chiave – tra cui quello delle Imprese e del Made in Italy, della Difesa e dell’Economia e delle Finanze – testimoniano l’importanza strategica attribuita a questa iniziativa nell’ambito delle politiche industriali nazionali.

La portata strategica di AI4I non si limita alla dimensione nazionale: nel 2027 è infatti previsto l’inserimento dell’Istituto nel progetto della Gigafactory europea, un’infrastruttura transnazionale che mira a creare un continuum di capacità di IA e di supercomputing in tutta Europa, in modo da competere con gli ecosistemi tecnologici più sviluppati a livello globale. Questo passo consentirà alle imprese italiane di beneficiare di soluzioni IA che rispettano standard normativi e tecnici europei, con dati e modelli conformi ai più stringenti requisiti in materia di sicurezza, trasparenza e tutela degli utenti, e con possibilità di scalare le soluzioni su mercati internazionali.

Di Fantasy