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Android 17 amplia soprattutto le funzioni dedicate al multitasking, alla sicurezza e all’integrazione con i più recenti strumenti di intelligenza artificiale di Google. Una delle novità principali è la nuova interfaccia “bubble bar”, pensata per rendere più rapido il passaggio tra applicazioni diverse. Le app recenti possono essere organizzate, spostate e richiamate sotto forma di bolle visualizzate nella parte inferiore dello schermo, riducendo il numero di passaggi necessari quando si lavora contemporaneamente con più applicazioni. La funzione punta quindi a rendere l’utilizzo dello smartphone più vicino a una gestione multitasking di tipo desktop, soprattutto nei flussi di lavoro che richiedono continui cambi di app.

La nuova versione del sistema operativo introduce anche una funzione specifica per la creazione di contenuti social, che permette di registrare contemporaneamente ciò che viene visualizzato sullo schermo e l’immagine acquisita dalla fotocamera frontale. L’utente può quindi produrre direttamente dallo smartphone video reaction nei quali compaiono nello stesso momento il contenuto visualizzato e la propria reazione, con una modalità pensata in particolare per la pubblicazione su piattaforme come TikTok, YouTube e Instagram.

Android 17 comprende inoltre una nuova modalità gaming destinata ai dispositivi pieghevoli. Il sistema può suddividere lo schermo in due aree uguali, utilizzando una metà per il gioco e l’altra per un gamepad dinamico visualizzato direttamente sul display. La configurazione 50/50 permette quindi di utilizzare controlli virtuali dedicati senza sovrapporli all’area principale del gioco.

Parallelamente al nuovo sistema operativo, Google ha distribuito un Pixel Drop che porta sui dispositivi Pixel diverse funzioni basate sui modelli AI più recenti. Gemini Omni consente di modificare video attraverso un’interazione conversazionale, permettendo all’utente di indicare tramite dialogo gli interventi che desidera applicare. Lyria 3 viene invece integrato nell’app Gemini per creare tracce musicali a partire da descrizioni testuali oppure da immagini, trasformando quindi prompt e contenuti visivi in input per la generazione musicale.

Sul Pixel 10a arrivano inoltre strumenti migliorati per la traduzione vocale da voce a voce basati su AudioLM. L’obiettivo è rendere più naturale la comunicazione tra persone che parlano lingue differenti, intervenendo direttamente sul flusso audio anziché limitarsi alla conversione del parlato in testo. Tra le altre novità per gli smartphone Pixel compare anche la possibilità di registrare un messaggio audio personalizzato da riprodurre quando non si può rispondere a una chiamata, mentre la funzione “Take a Message” viene estesa a ulteriori mercati internazionali.

Il Pixel Drop amplia anche la compatibilità tra l’ecosistema Android e quello Apple nella condivisione dei file. Quick Share diventa compatibile con AirDrop anche sui precedenti Pixel 8a e Pixel 9a, estendendo quindi a questi modelli la possibilità di trasferire contenuti verso dispositivi Apple attraverso il sistema di condivisione supportato da Google.

Sul fronte della sicurezza, Android 17 introduce la funzione “Mark as Lost” all’interno di Find Hub, insieme a Live Threat Detection e ad altre protezioni contro possibili minacce. Vengono aggiornati anche gli strumenti di parental control: i genitori possono impostare limiti al tempo trascorso davanti allo schermo e applicare filtri ai contenuti utilizzando un PIN, senza dover necessariamente collegare un account Google. La gestione delle restrizioni può quindi essere configurata direttamente sul dispositivo anche in assenza di un account associato.

In parallelo ad Android 17 arriva Wear OS 7, con aggiornamenti dedicati agli smartwatch e alla comunicazione con lo smartphone. Le notifiche provenienti dalle applicazioni del telefono possono essere riportate in tempo reale sul Pixel Watch, mentre Google amplia anche le funzioni di emergenza. I Pixel Watch possono rilevare eventi critici come incidenti automobilistici, cadute o assenza di battito e, quando viene individuata una situazione di emergenza, contattare automaticamente i servizi di soccorso e i contatti selezionati dall’utente.

Wear OS 7 riceverà inoltre ulteriori funzioni basate su Gemini. Tra quelle previste c’è la possibilità di creare widget personalizzati semplicemente descrivendo ciò che si desidera ottenere, senza doverli configurare manualmente attraverso una serie di impostazioni. La funzione “Personal Intelligence” permetterà invece a Gemini di utilizzare informazioni provenienti dalle applicazioni Google e dalla cronologia delle conversazioni per fornire risposte e funzioni maggiormente contestualizzate rispetto alle attività dell’utente.

Google prevede anche un miglioramento dell’autonomia degli smartwatch fino al 10% e l’arrivo di automazioni capaci di eseguire operazioni articolate in più passaggi. Wear OS verrà inoltre integrato più strettamente con altri dispositivi dell’ecosistema Google, comprese le future piattaforme per occhiali AI e le cuffie intelligenti, estendendo l’interazione tra smartwatch, smartphone e dispositivi indossabili.

Di Fantasy