Anthropic sta valutando il rilascio di un nuovo modello di intelligenza artificiale mentre GPT-6 Astra di OpenAI sta aumentando rapidamente la propria presenza tra aziende e sviluppatori. La decisione non risulta ancora definitiva e la società starebbe esaminando sia le tempistiche del possibile lancio sia il profilo di sicurezza del nuovo sistema, in una fase particolarmente delicata per la propria strategia commerciale. GPT-6 Astra è stato rilasciato il 3 settembre 2026 con miglioramenti nelle attività professionali, nell’uso del computer, nello sviluppo software e nella cybersecurity e ha ottenuto rapidamente una risposta significativa da parte della clientela aziendale. Questo andamento ha attirato l’attenzione anche degli investitori che stanno valutando una futura partecipazione all’offerta pubblica iniziale di Anthropic, perché negli ultimi mesi la società era stata considerata uno dei principali riferimenti per l’impiego enterprise dei modelli generativi e soprattutto per coding e workflow agentici.
Uno degli indicatori più osservati riguarda la quota della spesa aziendale per strumenti AI registrata dalla piattaforma di gestione delle spese Ramp. Secondo i dati più recenti, GPT-6 Astra rappresenta circa il 13% della spesa enterprise monitorata, mentre Claude Fable di Anthropic si attesta intorno all’8%. Un cambiamento analogo è stato rilevato da OpenRouter, piattaforma attraverso la quale sviluppatori e applicazioni possono indirizzare le richieste verso modelli di diversi fornitori: nell’ultima settimana gli utenti hanno speso complessivamente più sui modelli OpenAI che su quelli Anthropic, segnando la prima volta in oltre due anni e mezzo in cui OpenAI raggiunge la prima posizione secondo questa metrica. I dati fotografano però un intervallo temporale molto breve e non implicano necessariamente uno spostamento strutturale del mercato, soprattutto perché una parte degli investitori continua a considerare Anthropic fortemente posizionata nelle grandi aziende, dove la sostituzione di un fornitore già integrato nei sistemi interni può richiedere tempi considerevoli.
La possibile accelerazione sul nuovo modello arriva mentre Anthropic deve gestire contemporaneamente sicurezza, investimenti e redditività. La società starebbe valutando il profilo di sicurezza del sistema prima di decidere se procedere con il rilascio, mentre al suo interno viene discusso anche quanto capitale destinare allo sviluppo e alla commercializzazione di nuove generazioni di modelli rispetto alle iniziative necessarie per migliorare i margini economici. Il tema è diventato più rilevante con l’aumento dei tassi di interesse e con una maggiore attenzione degli investitori verso il momento in cui le grandi aziende dell’intelligenza artificiale potranno generare profitti sostenibili. La situazione crea inoltre una particolare tensione con la posizione pubblica assunta dal CEO Dario Amodei, che il 12 settembre ha sostenuto la necessità di rallentare il ritmo con cui vengono migliorate e rilasciate nuove capacità AI per affrontarne con maggiore attenzione i rischi. Un eventuale lancio rapido dovrebbe quindi conciliare le esigenze competitive con l’impostazione orientata alla sicurezza che Anthropic ha utilizzato come uno degli elementi distintivi della propria strategia.
Nonostante la crescita recente di GPT-6 Astra, Anthropic mantiene per il momento un vantaggio importante sul fronte dei ricavi. Il run rate annualizzato della società ha superato i 65 miliardi di dollari alla fine di luglio 2026, rispetto a circa 9 miliardi alla fine del 2025, mentre OpenAI aveva superato nello stesso periodo i 40 miliardi di dollari. Anthropic prevede inoltre per il 2028 ricavi compresi indicativamente tra 190 e 200 miliardi di dollari. La crescita molto rapida del fatturato resta quindi uno degli elementi principali della posizione finanziaria dell’azienda e contribuisce alle aspettative che circondano la sua futura quotazione. Allo stesso tempo, gli investitori prevedono che il vantaggio tecnologico e commerciale possa continuare a spostarsi frequentemente tra Anthropic, OpenAI, Google e gli altri sviluppatori di modelli di frontiera, poiché ogni nuova generazione può modificare nel giro di poche settimane le preferenze degli sviluppatori e la distribuzione dei carichi di lavoro aziendali.
Il possibile nuovo modello viene valutato anche in vista della IPO di Anthropic. La società aveva precedentemente previsto di iniziare la fase di marketing dell’offerta non prima della metà di ottobre, ma la quotazione potrebbe essere rinviata a dopo le elezioni di metà mandato statunitensi di novembre. Le elezioni non vengono considerate necessariamente determinanti per l’operazione, ma un eventuale spostamento consentirebbe alla società di avere più tempo per preparare il collocamento e per valutare l’evoluzione del mercato. La capacità di mantenere la crescita dei ricavi e la propria posizione nella clientela enterprise sarà inevitabilmente osservata con attenzione nella fase che precede l’ingresso sui mercati pubblici, soprattutto dopo il rapido incremento dell’utilizzo di Astra. OpenAI ha invece allentato almeno temporaneamente la pressione sul fronte delle quotazioni: Sam Altman ha confermato che la società non intende procedere con una IPO nel 2026, indicando le considerazioni sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale tra le ragioni per cui questo non sarebbe il momento appropriato per un’operazione di questo tipo.
La competizione tra Anthropic e OpenAI rappresenta tuttavia soltanto una parte del problema economico che i principali sviluppatori di modelli devono affrontare. Una pressione potenzialmente ancora più rilevante proviene dalla crescita dei modelli open source e open-weight, che consentono alle aziende di ridurre il costo dei token, eseguire sistemi all’interno della propria infrastruttura e diminuire la dipendenza dai principali fornitori commerciali. Questo modello può modificare l’economia dell’intero settore perché permette a un numero crescente di imprese di costruire internamente una quota maggiore delle proprie capacità AI. La pressione risulta particolarmente evidente con i modelli sviluppati in Cina, dove diversi operatori stanno proponendo sistemi competitivi con costi di inferenza inferiori. Per Anthropic il fenomeno assume anche una dimensione diretta: Meta, che figura tra i suoi clienti più importanti, starebbe cercando di ridurre progressivamente l’utilizzo dei modelli Anthropic mentre sviluppa una quantità crescente di capacità AI internamente.
La decisione sul nuovo modello si inserisce quindi in una fase in cui Anthropic dispone ancora di una forte crescita dei ricavi e di un importante radicamento nel mercato enterprise, ma deve confrontarsi contemporaneamente con il recupero di OpenAI, l’aumento delle alternative open-weight e la necessità di preparare una possibile quotazione. Il dato del 13% della spesa enterprise monitorata da Ramp raggiunto da GPT-6 Astra rispetto all’8% di Claude Fable e il sorpasso registrato su OpenRouter costituiscono segnali concreti della velocità con cui può cambiare la distribuzione dell’utilizzo tra i modelli, senza però stabilire da soli quale società detenga una posizione dominante nel lungo periodo. Anthropic dovrà quindi decidere se accelerare l’introduzione della prossima generazione per rispondere alla nuova pressione competitiva oppure mantenere un processo di valutazione più esteso, soprattutto sul fronte della sicurezza, mentre il mercato enterprise continua a ridistribuire rapidamente workload e investimenti tra i diversi fornitori.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
