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Il film d’animazione cinese Niu Lai, realizzato con un budget estremamente ridotto e una qualità grafica volutamente o inevitabilmente lontana dagli standard delle grandi produzioni, è diventato uno dei casi più insoliti dell’estate 2026. La produzione è stata portata avanti per cinque anni da appena due persone: il regista autodidatta Xin Weimeng e sua madre Sun Lifang, sessantenne. Utilizzando computer usati e software di modellazione destinati all’architettura, i due hanno curato internamente animazione 3D, sceneggiatura, doppiaggio e composizione della colonna sonora, senza ricorrere né a strumenti di intelligenza artificiale né a professionisti esterni. Il risultato è un lungometraggio di 86 minuti costruito interamente attraverso un processo manuale e artigianale.

L’esordio commerciale era stato molto debole: nei primi dieci giorni Niu Lai aveva incassato soltanto circa 7.000 yuan, equivalenti a poco meno di 1.000 euro. La situazione è però cambiata quando alcune sequenze del film hanno iniziato a circolare sui social network proprio per la loro qualità tecnica rudimentale, trasformandosi in meme. Il contrasto tra l’aspetto grezzo dell’animazione e il fatto che il film fosse stato realizzato interamente da due persone ha attirato progressivamente l’attenzione del pubblico. All’inizio della scorsa settimana gli incassi cumulativi avevano superato i 20 milioni di yuan e le stime riportate indicavano una possibile chiusura intorno a 135 milioni di yuan.

Una parte del successo è stata collegata anche al modo in cui il pubblico ha interpretato la produzione. In un periodo in cui immagini e video generati con AI raggiungono livelli tecnici sempre più elevati, Niu Lai è stato percepito come un prodotto volutamente imperfetto ma interamente umano, e proprio questa caratteristica è diventata uno degli elementi centrali della sua diffusione. Anche la presenza di un bovino come protagonista ha contribuito alla trasformazione del film in fenomeno culturale, fino a produrre effetti curiosi sul mercato azionario cinese, dove alcune società con il carattere cinese per “bue” o “mucca” nel nome avrebbero registrato forti rialzi alimentati dal meme.

Il fenomeno ha poi incrociato un tema completamente diverso ma molto discusso nel settore AI: l’apparizione su OpenRouter del modello gratuito Ox Alpha. Il sistema ha attirato rapidamente l’attenzione per le prestazioni nel coding e nelle attività agentiche e per una politica di utilizzo gratuito particolarmente ampia, mentre l’identità dello sviluppatore non è stata resa pubblica. Il nome “Ox”, cioè bue, ha spinto molti utenti cinesi a collegare ironicamente il modello al successo di Niu Lai, fino a ribattezzarlo informalmente “modello Niu Lai” o “Bull Demon King”, riferimento a un personaggio della letteratura classica cinese. Il collegamento tra il film e il modello non ha tuttavia alcuna base tecnica nota e nasce esclusivamente come fenomeno social.

Sul reale sviluppatore di Ox Alpha continuano invece a circolare diverse ipotesi. Alcuni osservatori hanno notato somiglianze tra i suoi output, i messaggi di errore e il comportamento di alcuni modelli della famiglia GLM sviluppati dalla cinese Zhipu AI, oggi nota anche come Z.ai, alimentando l’ipotesi che Ox Alpha possa derivare da quella linea tecnologica. Altri utenti ritengono però poco plausibile un’origine cinese perché il modello risponderebbe senza particolari limitazioni anche su argomenti politicamente sensibili legati alla Cina. Nessuna delle due interpretazioni è stata confermata.

Una terza ipotesi, finora ancora più speculativa, coinvolge Google. Alcuni utenti hanno espresso il desiderio che Ox Alpha possa essere un nuovo modello sperimentale di Google e, durante il fine settimana, diversi dipendenti dell’azienda hanno partecipato alle battute e ai meme circolati online. Evan Otero, membro tecnico di Google DeepMind, ha pubblicato su X un messaggio ironico chiedendo cosa accadrebbe “se Ox Alpha fossero gli amici incontrati durante il viaggio della vita”, frase che a sua volta è diventata parte del meme. Anche questo comportamento non costituisce però alcuna conferma sul coinvolgimento di Google e l’origine di Ox Alpha rimane al momento sconosciuta.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy