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Eros Innovation ha lanciato Eros Music Worlds, una piattaforma musicale basata sull’intelligenza artificiale che utilizza personaggi cinematografici, repertori autorizzati e modelli addestrati su contenuti culturali per creare nuove produzioni musicali, artisti virtuali, video, formati dal vivo e progetti legati a cataloghi storici. La piattaforma viene gestita come una nuova etichetta musicale del gruppo, ma la struttura tecnologica punta a trasformare personaggi e archivi già esistenti in identità musicali continuative, capaci di pubblicare singoli, album, contenuti narrativi e performance.

Il sistema è costruito attorno alla famiglia di Eros Large Cultural Models, indicata dall’azienda come una serie di modelli addestrati esclusivamente su materiali posseduti o concessi in licenza. Il corpus utilizzato comprende contenuti cinematografici, personaggi, dialoghi, elementi narrativi, riferimenti culturali e materiali musicali appartenenti al catalogo Eros oppure utilizzati attraverso accordi con i titolari dei diritti. L’obiettivo dichiarato non è produrre brani generici a partire da prompt testuali, ma generare o interpretare contenuti musicali mantenendo il registro emotivo, narrativo e performativo associato a un personaggio, a una tradizione musicale o a un artista.

Eros Music Worlds ha avviato il progetto con sette artisti AI-native ispirati a personaggi del catalogo cinematografico della società. I primi due sono Jordan e Tanu, mentre Munna, Langda Tyagi e Mudit verranno introdotti in fasi successive insieme agli altri personaggi previsti dal lancio. Ogni artista viene trattato come una proprietà musicale autonoma, con una propria identità sonora, immagini, videoclip e sviluppo narrativo. Jordan viene collocato nell’area rock alternative e performance-driven, mentre Tanu è associata a una produzione Bollywood pop orientata a temi di amore, autonomia e cultura giovanile.

La piattaforma non prevede soltanto la pubblicazione di canzoni. Eros intende costruire per questi personaggi universi musicali collegati a micro-drammi, contenuti video, attività dal vivo e formati di intrattenimento distribuiti sulle principali piattaforme streaming. I primi singoli e i video degli artisti virtuali sono stati programmati per la diffusione attraverso Spotify, Apple Music, Amazon Music, YouTube Music e JioSaavn, con produzioni disponibili in più lingue indiane. L’impostazione consente di usare un personaggio già conosciuto dal pubblico come base per una nuova linea editoriale musicale, senza limitarlo al film da cui proviene.

Il modello Eros LCM-Music viene presentato come uno strumento di interpretazione di composizioni create e guidate da esseri umani. L’azienda specifica che le produzioni non partono da un semplice comando testuale destinato a generare automaticamente un brano completo. La composizione, la direzione creativa e il controllo artistico restano affidati a professionisti, mentre il modello AI viene utilizzato per elaborare l’esecuzione all’interno del contesto culturale e performativo definito per ciascun personaggio o artista. In questa configurazione, l’AI interviene come infrastruttura per voce, stile, identità narrativa e produzione, non come sostituzione totale dell’autore o dell’interprete umano.

Uno dei progetti più rilevanti riguarda Mohammed Rafi, cantante indiano scomparso nel 1980 e figura centrale della musica cinematografica hindi. Eros Innovation ha siglato una partnership strategica permanente con la famiglia Rafi nell’ambito dell’iniziativa Eros Legacy Voices. L’accordo prevede tre componenti principali: nuove registrazioni realizzate attraverso il modello musicale della piattaforma, un’esperienza concertistica dal vivo dedicata alla voce e al repertorio del cantante e la creazione della Mohammed Rafi Academy, istituzione formativa pensata per sostenere nuove generazioni di cantanti.

La prima uscita del progetto Mohammed Rafi è prevista per il 31 luglio 2026, data del centoduesimo anniversario della nascita dell’artista. Eros ha dichiarato che le nuove registrazioni saranno realizzate con il coinvolgimento della famiglia e sulla base di accordi formalizzati per diritti, autorizzazioni e partecipazione ai ricavi dell’eredità artistica. Questo elemento è centrale nella struttura della piattaforma, perché il modello viene presentato come addestrato su contenuti con una catena dei diritti documentata, in contrasto con le piattaforme di musica generativa che utilizzano dataset non sempre verificabili o oggetto di contenziosi.

La componente concertistica dedicata a Mohammed Rafi dovrebbe assumere la forma di una residency dal vivo, ispirata al formato di spettacolo permanente utilizzato da produzioni come ABBA Voyage. Non sono ancora disponibili dettagli tecnici sulle tecnologie di visualizzazione, sul tipo di avatar, sull’eventuale uso di volumetric capture o sulla struttura dell’esecuzione musicale, ma il progetto viene definito come un’esperienza immersiva che riporta la presenza artistica di Rafi sul palco attraverso tecnologie digitali e contenuti autorizzati.

Eros Music Worlds include anche linee editoriali non legate ai personaggi cinematografici, dedicate a musica indipendente, hip-hop, R&B, pop alternativo, contenuti devozionali, spirituali, sufi e folk indiano. La piattaforma combina quindi un modello di produzione basato su proprietà intellettuale cinematografica con cataloghi musicali destinati a generi ad alto ascolto ricorrente. In questo sistema, l’intelligenza artificiale viene utilizzata per collegare archivi culturali, identità artistiche, materiali licenziati e nuove forme di distribuzione, mantenendo però un controllo umano sulle composizioni e sugli accordi con titolari dei diritti.

Eros Innovation descrive il progetto come una piattaforma culturale AI, non come un semplice generatore di canzoni. Il valore tecnologico dichiarato risiede nell’uso di modelli specializzati per riconoscere e riprodurre codici culturali, linguistici, musicali e narrativi collegati alla produzione indiana. La piattaforma usa quindi l’AI per estendere personaggi e patrimoni artistici in nuovi formati musicali, mantenendo la produzione dentro un sistema di licenze, accordi con le famiglie degli artisti e gestione diretta delle proprietà intellettuali.

Di Fantasy