Even Realities ha raccolto 150 milioni di dollari in un round pre-Series B che porta la valutazione della società a un miliardo di dollari. La startup, fondata nel 2023 da ex ingegneri Apple, punta a espandere la propria piattaforma di smart glasses attraverso un approccio diverso da quello seguito dai principali concorrenti del settore: integrare informazioni digitali nel campo visivo senza inserire fotocamere o funzioni di registrazione nel dispositivo.
Il prodotto centrale dell’azienda è Even G2, una montatura con display head-up integrato nelle lenti, progettata per mostrare notifiche, indicazioni di navigazione, traduzioni in tempo reale, teleprompter e altre informazioni contestuali senza richiedere l’estrazione continua dello smartphone. Il sistema utilizza microproiettori e waveguide ottiche per inviare testi e dati all’occhio dell’utente, mantenendo l’aspetto di una normale montatura da vista e senza sovrapporre interfacce colorate o elementi grafici invasivi all’ambiente reale.
La scelta di eliminare la fotocamera modifica in modo concreto l’architettura e il posizionamento del dispositivo. Le smart glasses dotate di videocamera devono gestire acquisizione continua o su richiesta, elaborazione delle immagini, archiviazione, permessi, indicatori visivi di registrazione e potenziali problemi di accettazione sociale. Even G2 rinuncia a queste funzioni e concentra la tecnologia su visualizzazione, connettività e assistenza contestuale, evitando che le persone intorno all’utilizzatore possano percepire l’occhiale come uno strumento di ripresa nascosta.
La strategia privacy-first riguarda anche i servizi vocali. La piattaforma utilizza la voce per alcune funzioni, come traduzione e richieste operative, ma l’azienda dichiara di non conservare le registrazioni audio come contenuto permanente. L’elaborazione viene orientata alla conversione del parlato in testo e all’esecuzione della funzione richiesta, mentre i dati utente vengono gestiti con crittografia e con criteri di protezione allineati agli standard europei sulla privacy.
Sul piano dell’interazione, Even G2 può essere controllato tramite la smart ring Even R1, che permette di usare tocchi e gesti di scorrimento per navigare nell’interfaccia senza portare la mano alla montatura o estrarre il telefono. Il controllo tramite anello consente di mantenere un’interazione discreta durante riunioni, spostamenti o conversazioni, mentre il display resta accessibile solo a chi indossa gli occhiali. La R1 aggiunge anche alcune funzioni di monitoraggio personale, integrando dati come attività, sonno e parametri fisiologici nella stessa esperienza wearable.
L’azienda ha sviluppato per G2 la piattaforma ottica Even HAO, acronimo di Holistic Adaptive Optics, che unisce microchip, waveguide e lenti graduate in un unico sistema progettuale. L’obiettivo è ridurre peso, ingombro e disallineamenti tra componenti ottiche ed elettroniche, tre elementi che incidono direttamente sulla qualità dell’immagine, sulla comodità d’uso e sulla possibilità di indossare il dispositivo per molte ore. La montatura pesa circa 36 grammi e viene proposta in forme più vicine all’occhialeria tradizionale rispetto ai visori AR o ai dispositivi pensati principalmente per la registrazione video.
I nuovi capitali saranno destinati allo sviluppo della prossima generazione di smart glasses, al rafforzamento delle funzioni AI e all’espansione internazionale. Even Realities sta quindi cercando di costruire una categoria di wearable orientata alla consultazione silenziosa di informazioni piuttosto che alla cattura continua dell’ambiente. In un mercato dove molte piattaforme associano gli occhiali intelligenti a videocamere, assistenti visuali e contenuti social, la proposta della società consiste nel rendere la tecnologia meno visibile agli altri, ma disponibile per chi la indossa nel momento in cui serve.
