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L’Amministrazione Meteorologica Coreana, nota con l’acronimo KMA, ha recentemente compiuto un passo decisivo verso l’integrazione tra scienza del clima e transizione energetica, lanciando una piattaforma digitale innovativa interamente dedicata al settore delle energie rinnovabili. Questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di fornire dati meteorologici di altissima precisione, elaborati attraverso sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale, per supportare sia gli enti pubblici che gli operatori privati nella pianificazione e nella gestione degli impianti di produzione energetica. La novità principale risiede nella capacità di trasformare le variabili atmosferiche, come la forza del vento e l’intensità della radiazione solare, in informazioni strategiche direttamente utilizzabili per valutare la fattibilità dei siti e ottimizzare i rendimenti degli impianti.

Per quanto riguarda il comparto eolico, il sistema si distingue per una profondità di analisi senza precedenti. La KMA non si è limitata a raccogliere le tradizionali osservazioni a terra, ma ha integrato un vasto ecosistema di fonti che include radar eolici, sensori per l’osservazione verticale dell’atmosfera e dati provenienti direttamente dalle torri di monitoraggio dei parchi eolici già esistenti. Il vero cuore tecnologico dell’operazione è rappresentato da una tecnica di assimilazione variazionale dei dati potenziata dall’intelligenza artificiale, che permette di simulare il comportamento delle correnti d’aria con una fedeltà estrema. Grazie all’impiego di supercomputer e potenti unità di elaborazione grafica, sono state prodotte mappature con una risoluzione spaziale di un solo chilometro, fornendo letture ogni dieci minuti. Particolarmente rilevante per l’industria è il fatto che i dati siano calibrati sulle altezze reali delle moderne turbine, ovvero 80, 140 e 220 metri, garantendo un’accuratezza nei test di simulazione che è stata definita di altissimo livello rispetto alle osservazioni reali.

Parallelamente, il settore dell’energia solare beneficia di una mappatura altrettanto accurata della radiazione solare. In questo caso, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per fondere armoniosamente i dati rilevati dai satelliti con le misurazioni effettuate dalle stazioni a terra. Il risultato è una mappa delle risorse di irradianza che copre gli ultimi cinque anni, permettendo di calcolare l’irradianza cumulata oraria e di confrontare con estrema precisione il potenziale energetico delle diverse regioni. Questa visione storica e geografica consente agli investitori di identificare le zone con la maggiore resa solare, riducendo drasticamente i margini di errore nelle fasi di progettazione dei grandi parchi fotovoltaici.

Il progetto coreano non si ferma però ai risultati attuali, ma delinea una strategia di espansione ambiziosa per il prossimo futuro. La Korea Meteorological Administration ha infatti già annunciato che estenderà l’analisi dei dati eolici per coprire un intero quinquennio, integrando mappe che illustrino le variazioni medie stagionali e annuali del vento. Inoltre, entro la seconda metà dell’anno, la piattaforma si arricchirà di nuove funzioni dedicate alla previsione della produzione energetica e al supporto gestionale. Attraverso l’impiego di modelli di previsione numerica sempre più avanzati, gli operatori potranno disporre di proiezioni affidabili sulla disponibilità futura di vento e sole, facilitando così l’integrazione delle fonti rinnovabili nella rete elettrica nazionale e migliorando complessivamente la stabilità energetica del Paese.

Di Fantasy