Kobo Writing Life introduce nuove misure di controllo sui contenuti pubblicati attraverso la propria piattaforma di self publishing, in risposta alla crescita dei libri realizzati con strumenti di intelligenza artificiale generativa. L’obiettivo è limitare la diffusione di opere considerate spam, duplicate o prive di reale qualità editoriale, fenomeno che sta aumentando rapidamente nel mercato globale degli ebook e degli audiolibri digitali. Secondo i dati diffusi dalla piattaforma, nel 2025 circa il 45% dei libri inviati a Kobo Writing Life è stato respinto, e una parte significativa dei rifiuti sarebbe collegata a contenuti sospettati di essere generati automaticamente o prodotti in massa tramite AI.
La crescita degli strumenti di generazione automatica del testo ha modificato radicalmente il funzionamento delle piattaforme di autopubblicazione. Sistemi basati su large language model consentono infatti di produrre ebook completi in tempi estremamente ridotti, abbassando drasticamente le barriere tecniche di ingresso nel mercato editoriale digitale. Questo ha portato a un incremento esponenziale di contenuti seriali, duplicati o costruiti attraverso semplici variazioni automatiche dello stesso testo, creando problemi sia sul piano qualitativo sia nella gestione degli store digitali.
Per affrontare il fenomeno, Kobo utilizza sistemi di machine learning e analisi automatizzata del testo destinati a classificare i contenuti, rilevare duplicazioni, identificare pattern anomali e verificare la conformità alle policy della piattaforma. Gli algoritmi vengono impiegati anche per migliorare indicizzazione, raccomandazioni e categorizzazione dei libri, oltre che per supportare i controlli sulle pubblicazioni considerate sospette. Kobo ha precisato che queste tecnologie non vengono utilizzate per addestrare modelli generativi sui testi completi degli autori, ma per attività operative e di gestione dello store digitale.
Le nuove policy si concentrano soprattutto su contenuti duplicati, pubblicazioni automatiche in grandi volumi, metadata manipolati e libri costruiti principalmente per sfruttare gli algoritmi di visibilità delle piattaforme. Le linee guida vietano inoltre contenuti fuorvianti, opere replicate con titoli differenti e materiale che non presenti modifiche sostanziali rispetto ad altri testi già caricati.
Il tema sta assumendo un peso crescente nell’intero settore editoriale digitale. L’uso dell’intelligenza artificiale nella scrittura, nella traduzione, nella produzione di audiolibri e nella generazione di copertine sta trasformando i modelli di pubblicazione indipendente, riducendo tempi e costi di produzione. Parallelamente, editori e piattaforme stanno introducendo sistemi di verifica sempre più sofisticati per distinguere i contenuti realmente curati da quelli prodotti automaticamente senza revisione editoriale.
Il dibattito coinvolge anche aspetti legati al diritto d’autore, alla trasparenza verso i lettori e alla sostenibilità economica del self publishing. Alcune iniziative editoriali internazionali stanno già sperimentando certificazioni dedicate ai libri scritti integralmente da autori umani, mentre le piattaforme di distribuzione digitale stanno aggiornando progressivamente termini di servizio, sistemi di moderazione e procedure di validazione automatica dei contenuti pubblicati.
