Maestro Forensic ha presentato due nuove soluzioni di digital forensics dedicate ai reati che coinvolgono smart glass dotati di intelligenza artificiale e servizi di AI generativa. I prodotti, denominati MAESTRO WiSDOM AI Glasses Forensic e MAESTRO WiSDOM GenAI Forensic, entrano nella piattaforma integrata MAESTRO WiSDOM e sono stati sviluppati per estendere le capacità investigative oltre il tradizionale perimetro di computer e smartphone. Gli strumenti forensi convenzionali risultano infatti meno adatti quando devono ricostruire attività svolte attraverso dispositivi indossabili o servizi generativi, che possono lasciare contemporaneamente fotografie, video, audio, comandi vocali, richieste e risposte AI, informazioni geografiche, dati cloud e altre tracce distribuite tra dispositivi e piattaforme differenti.
MAESTRO WiSDOM AI Glasses Forensic è progettato come soluzione all-in-one in grado di analizzare, oltre a computer e dispositivi mobili, anche gli smart glass AI. Il sistema può acquisire e correlare fotografie, video e registrazioni audio memorizzate sul dispositivo, data e ora delle acquisizioni, metadati EXIF con informazioni di localizzazione, cronologia delle ricerche effettuate attraverso mappe e sistemi di navigazione, spostamenti dell’utente, utilizzo dell’assistente AI e cronologia delle domande e delle risposte. Complessivamente la piattaforma supporta l’analisi integrata di oltre 500 tipologie di artefatti digitali, compresi quelli normalmente associati ai dispositivi mobili, con l’obiettivo di ricostruire in modo dettagliato le attività dell’utente e la sequenza temporale degli eventi oggetto di indagine.
La seconda soluzione, MAESTRO WiSDOM GenAI Forensic, è invece specificamente dedicata alle indagini sui reati nei quali vengono utilizzati strumenti di intelligenza artificiale generativa. Il sistema è stato progettato per individuare e analizzare contenuti come video deepfake illegali, immagini manipolate e materiali prodotti attraverso modelli generativi, affiancando all’analisi del contenuto anche quella delle tracce lasciate durante l’utilizzo dei servizi AI. L’obiettivo è quindi ricostruire non soltanto il file finale, ma anche le attività che possono aver portato alla sua produzione.
Per ottenere questa ricostruzione, GenAI Forensic mette in relazione immagini e video, contenuti generati dall’intelligenza artificiale, cronologie di domande e risposte e informazioni relative alla creazione e alla modifica dei file. L’analisi combinata consente di seguire le diverse fasi di un’attività, mettendo in relazione l’utilizzo di un servizio generativo con i file prodotti e con le successive modifiche apportate al materiale. Questo approccio risponde alla difficoltà di ricostruire eventi nei quali le prove non sono concentrate in un singolo dispositivo o in un unico log, ma sono distribuite tra input dell’utente, output del modello, contenuti multimediali e dati conservati localmente o attraverso servizi collegati.
Le due soluzioni ampliano quindi MAESTRO WiSDOM verso categorie di prove digitali che stanno diventando sempre più rilevanti nelle attività investigative. Nel caso degli smart glass, l’elemento centrale è la possibilità di correlare ciò che il dispositivo ha registrato con posizione, movimento e interazioni effettuate attraverso l’assistente AI; nel caso dell’AI generativa, l’analisi riguarda invece sia i contenuti prodotti sia le tracce operative lasciate durante la loro creazione. Maestro Forensic ha indicato che continuerà ad aggiornare la piattaforma WiSDOM per consentire a organismi investigativi e aziende di analizzare più rapidamente incidenti e attività criminali che coinvolgono sistemi di intelligenza artificiale.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
