Meta sembra intenzionata a riprendersi il centro della scena con una serie di innovazioni che promettono di trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con i suoi servizi. Al centro di questa rivoluzione c’è “Avocado”, un nuovo modello di intelligenza artificiale che, secondo le recenti analisi dei test interni, segna il passaggio dell’azienda di Mark Zuckerberg verso sistemi molto più sofisticati, capaci non solo di conversare, ma di ragionare e agire in modo autonomo. Questo cambio di rotta è accompagnato da un profondo rinnovamento dell’interfaccia di Meta AI, che si prepara a diventare un vero e proprio centro di comando per la produttività quotidiana.
Una delle novità più interessanti emerse dalle analisi del codice del sito web e dell’applicazione di Meta AI è l’introduzione di modalità di risposta differenziate. Gli utenti potranno presto scegliere tra una modalità “Veloce” e una modalità “Riflessione”. Questa strategia riflette la tendenza attuale del mercato, inaugurata dai principali competitor, di offrire un’intelligenza a due velocità: una immediata per compiti semplici e una più lenta ma profonda per l’inferenza avanzata e la risoluzione di problemi logici complessi. È un chiaro segnale che Meta non vuole più essere percepita solo come un fornitore di chatbot per l’intrattenimento, ma come una risorsa affidabile per compiti di alto profilo intellettuale.
L’evoluzione di Meta AI passa anche attraverso una connettività senza precedenti con il resto del mondo digitale dell’utente. Sono stati avvistati widget che suggeriscono un’integrazione diretta con servizi fondamentali come Gmail, Google Calendar e la suite di Microsoft Outlook. Grazie a una funzione di connettività basata su protocolli avanzati, Meta AI sarà in grado di leggere e operare su dati esterni, diventando un assistente che non solo risponde a domande, ma gestisce appuntamenti, controlla la posta elettronica e organizza la giornata. A potenziare questo aspetto contribuisce la nuova sezione “Memoria”, che permetterà all’IA di ricordare dettagli e contesti a lungo termine, evitando che l’utente debba ripetersi in ogni conversazione e creando un rapporto sempre più personalizzato.
Il salto di qualità più significativo è però legato all’acquisizione di Manus AI e all’integrazione di agenti capaci di navigare sul web e agire in autonomia per conto dell’utente. Meta sta testando la possibilità di affidare all’intelligenza artificiale dei “Task”, ovvero compiti ricorrenti o sequenze di azioni complesse che l’IA può pianificare ed eseguire senza supervisione costante. Per garantire la massima precisione, gli sviluppatori stanno sperimentando la modalità “Big Brain”: un approccio multi-agente in cui più modelli lavorano in parallelo sulla stessa richiesta, confrontando i risultati per selezionare la risposta ottimale. Questo sistema, unito al nuovo modello “Sierra” dedicato alla navigazione web, promette di eliminare molte delle attuali allucinazioni dei sistemi AI.
Nonostante la natura proprietaria di Avocado, Meta sembra voler mantenere un legame forte con la comunità degli sviluppatori attraverso il “RUX Playground” e l’integrazione con OpenClaw. Questa funzionalità permetterà agli utenti più esperti di connettere i propri modelli preferiti utilizzando chiavi API personali, offrendo una flessibilità che solitamente manca nelle piattaforme chiuse. È interessante notare come, nei suoi laboratori interni, Meta stia testando Avocado confrontandolo direttamente con i pesi massimi del settore come GPT-5 di OpenAI, Gemini di Google e Claude di Anthropic, segno di un approccio estremamente pragmatico e orientato alla qualità competitiva.
Sebbene le prestazioni iniziali dei modelli Avocado siano ancora in fase di affinamento, la velocità con cui l’interfaccia utente è stata aggiornata suggerisce che il lancio ufficiale potrebbe avvenire molto presto, potenzialmente entro la fine di febbraio 2026. Resta da vedere se questa nuova architettura saprà imporsi in un mercato già affollato da colossi come Opus 4.6 e le ultime iterazioni di Codex, ma la visione di Meta appare chiara: trasformare l’intelligenza artificiale da un semplice interlocutore a un instancabile e intelligente braccio operativo integrato in ogni aspetto della nostra vita connessa
