Nel contesto delle crescenti sfide ambientali e organizzative legate alla gestione dei rifiuti, la startup italiana NANDO ha sviluppato una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale e sul machine learning che trasforma immagini di rifiuti in dati strutturati, rendendo possibile un monitoraggio continuo e altamente dettagliato dei flussi di scarto lungo l’intera filiera del waste management. Fondata nel 2021 a Torino da un gruppo di ingegneri con l’obiettivo di risolvere uno dei problemi più diffusi e meno misurati nei contesti urbani e aziendali, NANDO mira a colmare quel “punto cieco” che da sempre caratterizza la gestione dei rifiuti: l’assenza di dati affidabili e granulari su quantità, composizione e dinamiche di produzione degli scarti.
La base tecnologica della piattaforma è costituita da un insieme di sensori IoT, tecniche avanzate di computer vision e algoritmi di machine learning addestrati specificamente per riconoscere e classificare i rifiuti a partire da immagini acquisite in tempo reale. L’architettura consente di analizzare quotidianamente decine di migliaia di immagini provenienti da diverse tipologie di ambienti — dalle aree industriali agli uffici, dai servizi di mensa alle raccolte urbane — trasformando ciò che in passato era un dato approssimativo, ottenuto tramite pesature occasionali o rilevazioni manuali, in informazioni continue, strutturate e immediatamente fruibili.
Il cuore del sistema è la computer vision, una disciplina che consente di far “vedere” all’intelligenza artificiale ciò che normalmente vedrebbe un osservatore umano, ma con una capacità di elaborazione e classificazione superiore. Questa tecnologia è in grado non solo di identificare forme e materiali, ma anche di associare ogni immagine a classi di rifiuto predefinite e, attraverso tecniche di machine learning, di affinare progressivamente la propria accuratezza man mano che vengono processati nuovi dati. La precisione e la rapidità del riconoscimento consentono a NANDO di elaborare oltre 40.000 immagini al giorno provenienti da 17 paesi, supportando più di 80 clienti tra grandi produttori di rifiuti, gestori di servizi di raccolta, operatori della ristorazione collettiva e società di facility management. La disponibilità di questi dati in tempo reale permette alle organizzazioni di superare i limiti dei tradizionali sistemi di controllo, tipicamente basati su rilevazioni discontinue e procedure manuali, e di adottare un approccio decisionale basato sui dati stessi.
Un aspetto fondamentale dell’innovazione introdotta da NANDO riguarda la gestione dello spreco alimentare, un problema particolarmente critico nei servizi di ristorazione collettiva dove la produzione di rifiuti organici può incidere significativamente sui costi operativi e sull’impronta ambientale complessiva. Integrando una specifica linea di prodotto dedicata a questo ambito, la piattaforma consente non solo di quantificare lo spreco, ma anche di individuare pattern ricorrenti nelle abitudini di consumo e di generare insight utili per ottimizzare la pianificazione degli acquisti, la produzione di pasti e la logistica di smaltimento. In questo modo, ciò che prima era percepito come una mera percezione qualitativa diventa una variabile misurabile e gestibile, con ricadute concrete sia sul fronte economico — attraverso la riduzione dei costi legati alla gestione dei rifiuti — sia sul fronte ambientale, grazie alla diminuzione degli scarti.
La piattaforma si completa con dashboard intuitive che aggregano e visualizzano i dati raccolti, consentendo agli operatori di avere una visione immediata e dettagliata delle performance di gestione dei rifiuti. Questi strumenti consentono di analizzare non solo le quantità totali, ma anche la composizione dei materiali e l’andamento dei flussi nel tempo, favorendo decisioni data-driven per migliorare l’efficienza operativa e la qualità della raccolta differenziata. La disponibilità di reporting strutturato supporta inoltre gli obblighi di rendicontazione ambientale e di conformità normativa, fornendo alle aziende e agli enti pubblici strumenti utili per la preparazione di audit e per il monitoraggio delle proprie strategie di sostenibilità.
Il percorso di crescita di NANDO è stato accompagnato da un significativo interesse da parte di investitori istituzionali e di venture capital, con un recente aumento di capitale di 3,3 milioni di euro che ha l’obiettivo di accelerare lo sviluppo tecnologico della piattaforma, consolidare la presenza nei mercati europeo e internazionale, e ampliare le linee di prodotto per coprire una gamma sempre più ampia di tipologie di rifiuti e contesti applicativi. Questo supporto finanziario riflette la crescente domanda di soluzioni tecnologiche in grado di affrontare in modo efficace sfide complesse come l’ottimizzazione dei processi di raccolta, la riduzione dei costi operativi e la minimizzazione dell’impatto ambientale, specialmente in un periodo in cui la scarsità di personale e l’aumento dei costi di gestione rendono sempre più urgente l’adozione di sistemi automatizzati di monitoraggio.
