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OpenAI sta sperimentando una funzione di gifting per Codex che consentirebbe di condividere crediti tra utenti. La novità è emersa in una build recente del servizio, dove sono comparsi un nuovo elemento “Gifts” nel menu del profilo e componenti dell’interfaccia destinati all’invio di crediti ad altri account. Al momento la funzione non risulta attiva pubblicamente e non sono disponibili indicazioni ufficiali su tempi, limiti o modalità di rilascio.

I crediti Codex rappresentano una risorsa collegata all’utilizzo degli strumenti di coding AI di OpenAI. Vengono consumati durante attività come generazione e revisione del codice, analisi di repository, esecuzione di task agentici, utilizzo di strumenti integrati e richieste con contesti particolarmente estesi. La possibilità di trasferire o assegnare crediti a un altro utente introdurrebbe quindi un modello diverso rispetto alla tradizionale gestione individuale delle quote associate a un singolo abbonamento o account.

La funzione potrebbe essere utilizzata per permettere a uno sviluppatore di offrire a un collega un budget iniziale per provare Codex, sostenere un collaboratore esterno in un progetto software oppure distribuire crediti all’interno di piccoli team senza dover gestire immediatamente nuovi piani di abbonamento. In un contesto di sviluppo, il credito non rappresenta soltanto un vantaggio promozionale: determina quante attività un utente può eseguire con il modello e quanto può estendere il lavoro a operazioni più costose, come analisi su più file, correzioni iterative e verifiche del codice.

La struttura definitiva del servizio resta da definire. Non è ancora chiaro se il sistema permetterà il trasferimento di crediti acquistati, la distribuzione di bonus promozionali oppure un meccanismo misto. Restano aperte anche le questioni relative alla quantità massima inviabile, al numero di destinatari, alla durata dei crediti, all’eventuale necessità che il ricevente sia un nuovo utente e ai controlli contro trasferimenti impropri o utilizzi automatizzati.

L’eventuale introduzione del gifting richiederebbe anche un aggiornamento delle regole che disciplinano i crediti Codex. Le condizioni d’uso attuali li trattano infatti come risorse non trasferibili. Per rendere disponibile il regalo di crediti, OpenAI potrebbe modificare esplicitamente questa impostazione oppure creare una categoria distinta di crediti promozionali, assegnabili dall’utente ma non convertibili né trasferibili liberamente.

La sperimentazione arriva dopo un programma di referral rivolto a una parte degli abbonati Plus e Pro. In quel caso, gli utenti potevano invitare un numero limitato di persone e ottenere un ripristino dei limiti di utilizzo quando il nuovo iscritto inviava il primo messaggio a Codex. Il passaggio da un incentivo basato sull’invito a uno strumento di condivisione dei crediti renderebbe più diretto il coinvolgimento degli utenti già attivi nella crescita del servizio.

Per OpenAI, una funzione di questo tipo può rafforzare l’ecosistema Codex in una fase di forte competizione tra strumenti di sviluppo assistito dall’AI. Le piattaforme per coding agentico non vengono valutate soltanto per la qualità del modello, ma anche per disponibilità dei crediti, velocità di esecuzione, integrazione con gli ambienti di lavoro e semplicità con cui un team può iniziare a utilizzarle. Rendere i crediti condivisibili potrebbe trasformarli in uno strumento di adozione, collaborazione e acquisizione di nuovi utenti.

L’interesse tecnico della novità è quindi legato alla gestione delle risorse di inferenza. Codex opera su workload che possono richiedere un consumo variabile di calcolo, soprattutto quando l’agente legge repository, genera patch, esegue test o utilizza più strumenti in sequenza. Un sistema di crediti regalo renderebbe questo consumo più flessibile dal punto di vista commerciale, ma dovrà mantenere limiti chiari per evitare abusi, rivendita non autorizzata e squilibri nella distribuzione della capacità disponibile.

Di Fantasy