C’è qualcosa di affascinante nel tornare con gli sguardi su un modello iconico del passato — e ancora più sorprendente è vederlo ripensato attraverso una lente contemporanea, in bilico fra nostalgia e innovazione. È proprio quel che accade con la Škoda Felicia Fun, un pick-up vivace e giocoso degli anni ’90, oggi rivisitato nel nuovo linguaggio di design Modern Solid.
Nel 1995, la Felicia Fun debuttava al Salone di Ginevra come una variante inedita e atipica del più tradizionale pick-up Felicia. Con la sua vernice gialla sgargiante e un nome che non lasciava spazio a interpretazioni, la vettura incarnava il piacere, il tempo libero, l’avventura — senza mai prendersi troppo sul serio. Anche la sua meccanica era attentamente riveduta: la Felicia preesistente era stata modernizzata con 1.187 nuovi componenti, migliorando comfort, sicurezza e qualità costruttiva.
Ma il vero “colpo di genio” si nascondeva dentro la cabina: la parete posteriore scorrevole, con due sedili d’emergenza nascosti, permetteva di trasformare in pochi gesti un veicolo da due posti in un quattroposti all’aperto — un “party trick” che univa praticità e fantasia.
A Livello tecnico, rispetto alla Felicia standard, la Fun elevava l’altezza da terra di 60 mm, dotata di roll‑bar, portapacchi sopra il tetto in lamiera e un carattere marcatamente all-terrain. Il tetto solido proteggeva pilota e passeggero anteriore, mentre i due sedili posteriori—aperti—avevano un’aria spiccatamente da “lifestyle” › assolutamente in linea con il suo spirito libero.
Tra il 1995 e il 2000, dalla fabbrica di Vrchlabí uscirono appena 4.016 esemplari: così pochi da renderla una gemma tra le auto da collezione, amate dagli appassionati per la loro personalità e rarità.
Oggi, la Felicia Fun rivive come “study” digitale: un rendering moderno creato nel nuovo stile Modern Solid di Škoda. Questo linguaggio formale, inaugurato dal Vision 7S concept, si fonda su tre principi: solidità, funzionalità e autenticità — un’estetica che richiama robustezza, comfort e accoglienza, con materiali sostenibili e linee minimal ma potenti.
L’idea è chiara: immaginare come sarebbe un veicolo del calibro della Fun, oggi, in versione elettrica, moderna e praticissima, senza perdere il suo DNA giocoso.
Questa reinterpretazione mostra che lo spirito della Felicia Fun — la voglia di libertà, le gite spensierate, la praticità per il tempo libero — è un concetto che va oltre le epoche. Come osserva un articolo contemporaneo, è la definizione perfetta di “concept‑car‑resa‑reale”, sospesa tra funzionalità e leggerezza, con sedili posteriori all’aperto, vernice gialla brillante e dettagli che evocano una gioiosa irriverenza anni ’90.